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La Pieve
L' attuale costruzione, come ricorda
la lapide posta all' interno della
chiesa, fu iniziata nel 1903 e
terminata nel 1908. Dedicata a
S. Michele Arcangelo l'edificio
presenta una facciata a capanna
con ricorsi alterni orizzontali
in pietra e laterizio e rosone
al centro. Il portale, inserito
in una arcata strombata, è
sormontato da una lunetta con
un affresco raffigurante l' Arcangelo
S. Michele. La cornice di gronda
è fortemente accentuata
e messa in risalto da una serie
di archetti ciechi e da tre pinnacoli.
Tre cappelle votive, due poste
lungo il lato sinistro ed una
sul destro della costruzione,
sono rispettivamente dedicate
a S.Giovanni Bosco, a Maria Ausiliatrice
e a S. Pellegrino. Staccato dalla
chiesa si innalza il campanile
sormontato da una alta cuspide.
Nei pressi del campanile e della
vecchia casa parrocchiale ancora
si vedono alcuni resti della precedente
chiesa che è da considerarsi
una delle più antiche del
piacentino.
Anticamente "Pieve"
indicava il territorio comprendente
un raggruppamento di parrocchie
rurali facente parte di una stessa
diocesi e sul quale stanziava
una comunità cristiana
primitiva.
Solo in questa si trovava il battistero
e vi esercitava un collegio di
sacerdoti che prestavano servizio
anche alle chiese minori e agli
oratori: sappiamo infatti che
da Revigozzo dipendevano le chiese
di San Bernardino, Bramaiano,
Groppoducale, Rigolo poste alla
destra del Nure, S. Giovanni,
Cogno San Bassano e Leggio sulla
sinistra.
Successivamente si verificò
la tendenza a trasformare ogni
chiesa, posta presso un complesso
abitato, in parrocchia indipendente;
tendenza che il Concilio di Trento
(1545-1563) ratificò definitivamente.
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