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Ancora
due righe...
Nato nel 1815 e morto nel 1888, questo
sacerdote ed educatore cattolico, oltre
che per avere istituito la congregazione
dei preti salesiani e fondato la congregazione
delle suore di Maria Ausiliatrice, č universalmente
noto per la creazione degli oratori, che
costituirono il primo momento della sua
pratica pedagogica per l’educazione e
l’istruzione giovanile.
Proprio uno dei suoi discepoli, don Giuseppe
Polledri, (come ricorda la lapide in chiesa)
parroco di Pieve dal 1898 al 1942 ne diffuse
il culto nella Val Nure e nella sua parrocchia
riuscendo a renderlo talmente amato dagli
abitanti da soppiantare S. Michele Arcangelo
che dalla fondazione della Pieve era,
e ne č ancor oggi, il titolare.
La prima celebrazione, anche
se molto modesta, si svolse il 29 maggio
1930.
Nel giro di pochi anni, e precisamente
nel 1934, grazie alle offerte dei fedeli,
venne portata a termine la costruzione
della cappella che ancor oggi ospita la
statua del santo, statua che giunse a
Revigozzo l'anno successivo, avvenimento
che ancor oggi le persone più anziane
ricordano per la solennità data
all'avvenimento.
DAL BOLLETTINO SALESIANO
Anno LV. 1° AGOSTO 1931 (IX) Numero
8.
PIEVE DI REVIGOZZO (Piacenza).
- L'Arciprete D. Giuseppe Polledri, che
per tre anni fu alunno dell'oratorio all'ombra
della Basilica dell'Ausiliatrice e che
ebbe la grazia segnalatissima di conoscere
personalmente il B. D. Bosco, volle l'anno
scorso introdurne la divozione in parrocchia.
Quest'anno si incominciò a celebrarne
la festa, che il 26 aprile riuscì
quanto mai solenne e decorosa, anche perchè
preceduta da un triduo di predicazione
che ebbe a disporre gli animi alla venerazione
del Beato e farlo conoscere. Vi intervennero
gli ex-allievi delle parrocchie vicine,
i quali durante la processione vollero
avere l'onore di portare essi stessi il
quadro, e al mattino cantarono la S. Messa.
Si intuisce che questa piccola parrocchia
di alta collina diverrà luogo di
convegno per gli ex-allievi, e centro
da cui la divozione al Beato si irradierà
su tutta la vallata.
DAL BOLLETTINO SALESIANO
Anno LXI. NOVEMBRE 1937(XVI) Numero
11.
PIEVE DI REVIGOZZO (Piacenza).
Da un modesto quadro esposto dall'Arciprete,
don Giuseppe Polledri, ex-allievo dell'Oratorio
di Torino, in un cantuccio della chiesa
parrocchiale nel 1930, Don Bosco ha oggi
l'omaggio di una bella cappella e di un
magnifico altare consacrato l'11 maggio
u. s da S. E. Mons. Ersilio Menzani, vescovo
di Piacenza. Il fervore della popolazione
e dei fedeli di Val Nure, favoriti in
questi anni da tante grazie, ha compiuto
l'opera, costruendo dapprima la cappella,
poi l'altare di marmo, infine acquistando
una degna statua del Santo.La festa fu
preparata da un triduo predicato dal P.
Raffaele O. F. M- ed ed attrasse divoti
da tutta Val Nure alle solenni funzioni,
alla comunione generale ed alla grandiosa
processione presieduta dallo stesso Ecc.mo
Vescovo diocesano.
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