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Il cavallo bardigiano
Le prime notizie sulle origini del cavallo
Bardigiano risalgono al 1846 con la descrizione
di una razza equina omogenea, che si estendeva
dall ‘Appennino Emiliano Occidentale
sino alla Lunigiana. La popolazione equina
descritta era fornita di eccellente robustezza
e resistenza, testa leggera, orecchie
brevi, folta criniera, arti robusti e
forti. La razza prende nome della zona
di origine, Bardi in provincia di Parma.
Il cavallo Bardigiano si adatta magnificamente
all’ambiente di alta collina e di
montagna.Cavallo frugale, rustico, resistente
a condizioni di siccità adatto
ai cambiamenti di clima, utilizza qualsiasi
tipo di foraggio e di pascolo.
E' praticato l’allevamento allo
stato semibrado lasciandolo libero sul
pascolo per vari mesi dell’anno,
spesso sfruttando terreni non più
utilizzati dall’uomo:di mole medio
piccola e temperamento docile che lo fanno
apprezzare a quanti anche come principianti
amano la pratica del turismo equestre.
Questa popolazione equina risale al cavallo
Gallo Belgico, giunto sull’appennino
con i guerrieri Franco Germanici più
volte calati in Italia dopo la fine dell’Impero
Romano d’Occidente. Per decenni
questi cavalli vissero al servizio dei
cavalieri del Castello dei Landi. Adattandosi
alle necessità dei tempi si è
formato così nei secoli e nel silenzio
degli alti pascoli il Cavallo Bardigiano,
dal paese di Bardi, culla della razza
stessa dove tutti gli anni nel primo sabato
e domenica di agosto si svolge la Mostra
Nazionale.
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