Sutor, ne supra crepidam...!
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Aggiornamenti
14-02-10
Grosso modo:
Approssimativamente, ad occhio e croce (Ignoto).
Riporto questa espressione di uso quotidiano
anche se, inizialmente, ho avuto qualche perplessità
sull'esistenza del vocabolo "grossus" e di conseguenza
sull'utilizzo che dello stesso ne viene fatto. L'aggettivo
"grossus" non risulta né nel Georges-Calonghi
né nel Campanini-Carboni stampati, il primo nel 1938
ed il secondo, "grosso modo", nello stesso
periodo mentre viene riportato, come voce di tardo latino,
sia nelle recenti edizioni del Castiglioni-Mariotti che del
già citato Campanini-Carboni.
Non si tratta certo di latino aulico ma pur sempre di latino
si tratta e come tale merita di essere ricordato. La ricerca
fatta, inoltre, mi ha permesso di conoscere l'esistenza di
un "latinus grossus" nato attorno all'anno
1000 che può essere considerato il precursore del latino
maccheronico fiorito nel tardo '400 e di cui il più
noto esponente è Teofilo Folengo (1491-1544).
Questo "latinus grossus" era una sorta
di lingua che ai vocaboli aulici del latino, sempre più
prerogativa delle sole persone istruite, mescolava termini
di uso comune e comprensibili dal popolo privo di istruzione.
Detto segnalato da Cristina
Rifacimenti
14-02-10
Non est bonum esse hominem solum:
Non è cosa buona che l'uomo sia solo (Antico
Test. Gn. 2,18).
ed aggiunse "Faciam ei adiutorium simile sui"
(=gli farò un aiuto simile a lui)
e ci riuscì anche bene. Certo l'esperienza
fatta con Adamo ed il maggior tempo a disposizione, gli sono
stati di grande aiuto!!!
==== Sono trascorsi alcuni giorni dalla prima parte del commento
e mi sono trovato a ripensare a quanto scritto. Non che ne
sia pentito, anzi, solo vorrei fare un appunto al creatore.
Ha voluto farle troppo perfette direi quasi... tecnologiche
e non ha tenuto conto delle possibili complicazioni. Mi spiego
con un esempio preso dal campo automobilistico che spero aiuti
a chiarire il mio pensiero. Avete mai letto del Raid Pechino
Parigi (10 giugno 1907) e della Ford modello T?.
Nel primo caso fu l'Itala, macchina italiana, a vincere con
ben 20 giorni di distacco dal secondo concorrente mentre per
la Ford abbiamo, con questo modello, il record di macchine
prodotte: ben 15 007 033 dal 1908 al 1927. Quale era il segreto?
La semplicità del mezzo. Tecnologia minimale e quindi
riparabile da chiunque ed ovunque, anche con mezzi di fortuna...
!
Quasi un secolo dopo le auto vengono disegnate nella galleria
del vento per migliorarne l'aerodinamica, hanno dotazioni
tecnologiche da navicella aerospaziale: airbag, servosterzo,
servofreno, accensione elettronica, ABS, ESP, EBD, ASR, consumi
contenuti, aria condizionata, cambio automatico e cento altre
diavoleriia che effettivamente le rendono... appetibili pur
se, per cambiare una lampadina o sostituire le candele, occorre
essere un meccanico del team Ferrari !
Scusandomi del paragone poco elegante concludo che, nonostante
tutto ci vanno bene così... altrochè!!!
Curiosità
14-02-10
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