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Ultima modifica: 05.02.2012
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Sutor, ne supra crepidam...!


Ultimo aggiornamento - 5-2-2012.


Gentile visitatrice e , caro visitatore:
Se il motore di ricerca ti ha portato su questa pagina ma la trovi vuota o non trovi quanto da te digitato sappi che, in rigoroso ordine alfabetico,
la voce è stata spostato nelle pagine dei detti latini commentati.


Bellerophontis tabellae
:
Tavolette di Bellorofonte (Plauto , Le Bacchidi, Atto IV, VII, v.810-811).
"Aha, Bellorophontem tuos me fecit filius: egomet tabellas tetuli ut vincirer. Sine"
(= Aha, tuo figlio ha fatto di me Bellerofonte: io stesso ho portato le tavolette sulle quali c'è scritto che devo essere fatto schiavo. Lascia perdere!) sono le parole che il servo Crisalo rivolge al vecchio Nicobulo padre di Mnesiloco autore delle tabelle.
Con simile espressione o anche "Bellerophontis literae" (= Lettere di Bellerofonte), si definiscono infatti quelle lettere di "raccomandazione" apparenti dove i latori stessi diventeranno portatori della proprie future disgrazie come accadde appunto al mitico Bellerofonte. Narra la vicenda che l'eroe, accusato ingiustamente dalla moglie di re Preto di aver tentato di sedurla, fu mandato dallo stesso presso Iobate, re di Licia, latore di alcune tavolette commendatizie , nelle quali chiedeva non di ospitare il giovane ma di metterlo a morte. Immagino l'ecatombe che colpirebbe l'Italia se per magia tutte le raccomandazioni si trasformassero per incanto in "Bellerophontis literae".


Corruptissima re publica plurimae leges:
In uno stato stravolto dalla corruzione, le leggi si moltiplicano (Tacito, Annali, Libro III, 27).

"Iamque non modo in commune sed in singulos homines latae quaestiones, et corruptissima re publica plurimae leges" (=Ormai dunque i principi affermati nei processi non miravano all'interesse comune ma a colpire i singoli e in uno stato stravolto dalla corruzione le leggi si moltiplicavano).
Sembra che la corruzione venga da lontano ma noi europei di ceppo latino siamo tra i massimi esponenenti e geniali esportatori di questa piaga. Almeno ai tempi dei romani, "quei Romani" ancora non erano stati inventati i decreti "mille proroghe" e le tante leggi "ad personam" tanto care ai nostri ultimi governi.

 

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