Sutor, ne supra crepidam...!
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Aggiornamenti
07-06-09
Ab
intestato:
Senza testamento (Brocardo).
Espressione giuridica utilizzata per indicare una eredità
in assenza di testamento ed è quindi compito della legge
intervenire intervenire per indicare come gli stessi devono essere
distribuiti.
Aequat quadrata rotundis; facit de albo nigrum; falsum in verum
mutat:
Eguaglia il quadrato al cerchio, rende il bianco simile al nero
(Brocardo).
Con queste tre suggestive espressioni i romani affermavano che
nessuna sentenza passata in giudicato avrebbe mai potuto tornare
ad essere oggetto di discussione o contestazione tra le parti
rispetto a qualunque futuro processo.
Detto segnalato da Sara
Affirmanti incumbit probatio:
La prova di una affermazione spetta a chi afferma
(Brocardo).
Di identico senso è anche l'espressione che incontriamo
nel Digesto (22, 3, 2)"Ei incumbit qui dicit, non qui
negat" (=spetta a chi dice, non a chi nega).
Decet imperatorem stantem mori:
L' imperarore deve morire in piedi
Espressione spesso usata in sostuituzione di quella che
Svetonio mette in bocca all'imperatore Vespasiano. "Imperatorem
stantem mori oportere" (=L'imperatore deve morire in
piedi) (Svetonio, Vita dei XII Cesari,
vita Divi Vesapasiani, p. 320).
Impossibilis conditio pro non scripta
habetur:
(In un contratto o in un testamento) è da considerarsi
come non scritto quanto non realizzabile (Attribuita a Salvio
Giuliano, Giurista 115?-149? d.C.).
L'introduzione di una azione impossibile in un contratto
causa la nullità del contratto stesso.
In Apolline:
In quella di Apollo.
Licinio Lucullo, ottimo generale e console romano è
ricordato, oltre che per aver portato in occidente la pianta del
ciliegio e dell'albicocco, per i suoi sontuosi
banchetti da cui è mutuato l'aggettivo "luculliano"
per indicare un pranzo abbondante e delizioso. Sembra che nelle
sue splendide ville avesse numerose sale da pranzo contraddistinte
con nomi di divinità e che, per ognuna di queste, avesse
un menù predefinito per portate, varietà e abbonzanza
di cibo di cibo. Imbandire la tavola nella sala da pranzo di Apollo,
che sembra fosse la più rinomata, equivaleva ad
avere, da simile anfitrione, un trattamento regale.
In cimbalis:
Con i cembali (Antico testam. Salmi 150,5).
Il termine cembalo dal latino "cymbalum-i"
indicava inizialmente uno strumento musicale a percussione. Per
indicarli veniva usato il plurale perchè, come i piatti,
venivano battuti a due a due l'uno contro l'altro. Nei
secoli successivi il vocabolo è passato ad indicare anche
strumenti a corde pizzicate o percosse quali il clavicembalo,
il salterio, il cimbalom ungherese...
Oltre che nel salmo citato "Laudate eum in cymbalis
benesonantibus, laudate eum in cymbalis iubilationis"(=Lodatelo
con cembali sonori, lodatelo con cembali squillanti), numerosi
passi della Bibbia ricordano l'uso di questo strumento nelle danze
sia religiose che di gioia.
Nel linguaggio comune lo si usa per indicare una persona "fuori
di testa" per incontrollate eccessive ed euforiche
manifestazioni di gioia. Mi sono chiesto che
relazione possa esserci tra uno strumento musicale e ritengo che
l'unica spiegazione plausibile possa essere l'atteggiamento disinibito
e fuori dagli schemi tenuto dai danzatori.
In claris non fit interpretatio:
Non è ammesso interpretare l'evidenza. (Brocardo).
Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro
senso se non quello quello proprio delle sue parole secondo la
connessione di esse e della intenzione del legislatore.
Quando il testo contrattuale appare chiaro e non ci sono elementi
che lo mettano in dubbio è fatto obbligo limitarsi alla
interpretazione letterale e solo nel caso in cui la norma da interpretare
sia ritenuta non chiara o equivocabile deve avvenire la ricerca
dell'effettiva "mens legis".
(Detto segnalato da Franco C.)
In die perniciosum, in hebdomada utile,
in mense necessarium:
Fatto tutti i giorni è dannoso, una volta alla settimana
è utile, una volta al mese è necessario (????).
Si direbbe che l'autore non avendo certo il sesso al
centro dei suoi pensieri ma ritenendolo una necessità,
abbia deciso di praticare quanto attribuito a Celso (enciclopedista
e medico romano 14 a.C. - 37 d.C.): "semen retentum venenum
est" (= Il seme trattenuto è
veleno), d'altra parte, come recita il proverbio... Chi si accontenta
gode!
Rifacimenti
07-06-09
Curiosità
07-06-09