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Sutor, ne supra crepidam...!
Incunabolo
Per i romani "incunabula, orum" formato
dal prefisso "in" (=dentro) e "cunabula"
(=giacilio, culla), erano gli oggetti a corredo di una culla "cunae"
ma in senso lato, il termine indicava anche la prima fanciullezza,
le origini. La traduzione "ad sensum"
di questo vocabolo potrebbe pertanto essere :"Tutti quei libri
che hanno assistito ai primi passi della neonata stampa". Vengono
infatti così chiamati tutti i libri stampati tra il 1438
ed il 1500, prodotti con la rivoluzionaria idea di Gutemberg: i
caratteri mobili .
Iugero
"Iugerum" si può far derivare da iugum
(=giogo) che, come tutti sanno, è quell'attrezzo che messo
sul collo di un paio di buoi permette loro di lavorare in coppia
oppure dall'aggettivo iugis (=unito, aggiogato) indicando quasi
una connessione nello spazio. Con questo termine veniva indicato
un appezzamento di terreno di 120 piedi per 240 che poteva essere
arato in un sol giorno da un paio di buoi. Considerando il piede
romano di circa 29,64 cm. ne deriva che lo iugero superava di poco
il quarto di ettaro. (Vedi anche )
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