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Sutor, ne supra crepidam...!
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A=60
Ab actu ad posse valet illatio:
Da ciò che accade si può immaginare
cosa accadrà.
Abeunt studia in mores:
Tutto quello che si persegue con lo sforzo diventa una seconda
natura (Ovidio, Heroides, 15,84).
Ab initio:
Dal principio
Ab irato:
In preda all'ira (Detto giuridico).
Espressione utilizzata per indicare un'azione compiuta
o una frase pronunciata in un momento d'ira.
Accidit in puncto quod non speratur in anno:
Può accadere in un momento quello che si spera
non accada in un anno (Attribuito all'imperatore d'Austria Ferdinando
I).
Accipe (libellum) et devora illum:
Prendi il libro e divoralo (Apocalisse di san Giovanni 10,9).
Accipere quam facere praestat iniuriam:
E' preferibile ricevere un torto che farlo (Cicerone
Tusculanae Disputationes, Libro V, XIX, v.56).
Accusare nemo se debet nisi coram Deo:
Nessuno è obbligato ad accusare se stesso
se non davanti a Dio (Brocardo).
Actiones transeunt ad haeredes et in haeredes:
Il diritto di agire in giudizio passa sia a favore
sia a danno degli eredi (Brocardo).
Ad captandum vulgus:
Per adescare il popolino (Detto giuridico).
Ad damnum adderetur iniuria:
Oltre al danno anche le beffe.
Adducere inconveniens non est solvere argumentum:
Portare eccezioni non serve a risolvere la questione (Brocardo).
Detto segnalato da Sara.
Adhuc tua messis in herba est:
Il tuo raccolto è ancora in erba (Ovidio,
Heroides XVII, v.271).
Ad impossibilia nemo tenetur:
Nessuno è obbligato a fare l'impossibile (Brocardo).
Ad iura renuntiata non datur regressus:
Una volta rinunciato ai propri diritti non è
ammesso ripensamento (Brocardo).
Ad litem:
(Solamente) per il processo (in corso) (Brocardo)
Adsumus custodes pacis:
Sempre presenti per custodire la pace.
Adversus fiscum usucapio non procedat:
Non è ammessa usucapione per i beni che appartengono
al pubblico demanio (Giustiniano, Digesto 41-3-18).
Aequam memento servare mentem:
Ricordati di mantenere la mente serena (Orazio Lib.II, ode III,
v. 1).
La frase completa é:"Aequam memento rebus in arduis
servare mentem,"(=Ricordati di mantenere nelle avversità,
la mente serena).
Aequo animo esto:
Stai tranquillo, su con il morale (Antico testam.,
Giuditta 11,1 e passim).
Aequum est, ut cuius participavit lucrum, participet et damnum:
E' giusto che chi ha diviso il guadagno divida anche
la perdita (Brocardo).
Ait latro ad latronem:
Disse il ladro all'altro ladro... (Dall'antifona
delle Lodi del venerdì santo).
Alieni appetens, sui profusus:
Avido dell'altrui e scialaquatore del proprio (Sallustio,
De coniuratione Catilinae, cap. V).
Alieno more vivendum est mihi:
Sono obbligato a vivere come piace agli altri (Terenzio,
Andria, atto I v.152).
Aliquis latet error:
C'è sotto un qualche imbroglio ( Virgilio, Eneide,
Libro II, v.48).
Aliud est celare, aliud tacere:
Una cosa è il nascondere un'altra è
il tacere (Cicerone, De Officiis, Libro III, 52).
Alma mater:
Madre nutrice.
Altera manu fert lapidem, panem ostentat altera:
Mostra con una mano il pane ma nell'altra stringe una pietra (Plauto,
Aulularia, AttoII, 2, 18).
Altiora peto:
Miro a cose più eccelse.
Altissima quaeque flumina minimo sono labuntur:
I fiumi più profondi sono quelli che scorrendo fanno meno
rumore (Curzio Rufo, Historiarum Alexandri Magni, Liber VII, cap.IV).
Amen amen dico vobis:
In verità in verità vi dico (Vangelo, passim).
Amen dico vobis quia unus vestrum me traditurus est:
In verità vi dico che uno di voi sta per tradirmi (Nuovo
testam. Mt. 26, 20).
Amor gignit amorem:
L'amore genera amore.
Amoto quaeramus seria ludo:
Lasciati gli scherzi veniamo al sodo (Orazio, Sermones,
Libro I, v.27).
Anceps fortuna belli:
Le sorti della guerra sono incerte (Cicerone Pro
Marcello 15).
An invidiam posteritatis times?:
Temi per caso l'invidia dei posteri? (Cicerone, Catilinaria,
I, XI, 28).
Animum debes mutare non coelum:
Devi cambiare te stesso non il cielo (Seneca, Epistulae
Morales Ad Lucilium - Libro III, XXVIII,1).
An nescis longas regibus esse manus?:
Non sai che i re hanno le mani lunghe? (Ovidio, Epistulae
Heroidum, XVII v. 166).
Ante mortem ne laudes hominem quemquam:
Non lodare nessuno prima che sia morto (Sir. 11,30).
Apex est autem senectutis auctoritas:
Il coronamento della vecchiaia è proprio l'autorità
(Cicerone De senectute XVII, 60).
Apices iuris non sunt iura:
Le sottigliezze del diritto non sono il diritto.
Appetitus rationi oboediant:
Gli istinti devono obbedire alla ragione (Cicerone
De Officiis Libro I v.120).
A prima descendit origine mundi causarum series:
La causa di tutte le cose risale all'origine del mondo (Lucano,
Guerra civile , libro VI v.611).
Argue sapientem et diliget te:
Riprendi il saggio e lui ti apprezzerà
(Antico Testam., Prov. 9,8).
Arma Iulii ornant Franciam:
Le armi di Giulio (Mazzarino) rendono grande la Francia (Motto
del card. Mazzarino).
Armis et castris:
Con le armi e con gli eserciti (Cicerone De officiis
Libro II, 84).
Artes serviunt vitae; sapientia imperat:
Le arti servono la vita; la saggezza la governa (Seneca
Lettere a Lucilio Libro XI-XII-XIII, 85,32).
Astra inclinant sed non cogunt:
Gli astri influenzano ma non costringono.
Attende Domine, et miserere quia peccavimus tibi
:
Ascoltaci Signore ed abbi misericordia perché abbiamo
peccato contro di te (Canto penitenziale della quaresima).
Auctor opus laudat.
L'autore loda la sua opera. (Ovidio Ex Ponto Libro III,-9,9).
E, come recita un noto detto, "Ogni scaraffone
è bello a mamma sua".
Aut insanit homo, aut versus facit:
Quell'uomo o è un pazzo o un poeta (Orazio
Sermones Libro II Serm VII,116).
Aut non rem temptes aut perfice:
Se inizi una cosa portala a compimento (Ovidio Ars
amatoria Libro I, 389).
Auxilium meum a Domino:
Il mio aiuto viene dal Signore (Antico Testamento Ps 120,2).
Avaritia pecuniae studium habet:
L'avidità non ama che il denaro (Sallustio, De coniuratione
Catilinae, Libro I, 11).
Ave, ave, aveo esse aves:
Salve nonno, desidero mangiare uccelli (Gioco di
parole scolastico).
B=13
Beatius est magis dare quam accipere:
E' meglio dare che ricevere (Nuovo testam. Atti 20, 35 ).
Bellum omnium contra omnes:
Guerra di tutti contro tutti (Thomas Hobbes, Leviatano I cap.XIII).
Belua multorum es caput:
(Tu o popolo) sei una belva dalla molte teste (Orazio
Lettere libro I, v.76).
Benedictio patris firmat domos filiorum; maledictio autem matris
eradicat fundamenta.
La gloria di un uomo dipende dall`onore del padre,
vergogna per i figli è una madre nel disonore. (Antico
Test. Sir. 3,11).
Benedictus qui venit in nomine Domini:
Benedetto colui che viene nel nome del Signore (Nuovo testam.
Gv. 11,9).
Beneficium non est cuius sine rubore meminisse non possum:
Non è un beneficio quello che non posso ricordare
senza arrossire (Seneca De Beneficiis Libro II, 8).
Beneficium non in eo quod fit aut datur consistit, sed in ipso
dantis aut facientis animo:
Far del bene non consiste in ciò che si fa
o si da, ma nell' intenzione con cui si fa o si dona (Seneca De
Beneficiis Libro I, 6).
Bis peccat qui crimen negat:
E' colpevole due volte chi nega la propria colpa
(Aforisma giuridico).
Bonae fidei iudicio exceptiones pacti insunt:
La presunzione della buona fede dei contraenti comprende
le eccezioni al contratto (Dal Digesto di Giustiniano Libro XVIII,
5,3).
Bona fide:
In buona fede
Bona fides non patitur ut bis idem exigatur:
La buona fede non concede che si esiga due volte
la stessa cosa (Dal Digesto di Giustiniano Libro 50, 17, 57).
Bonis nocet qui malis parcet:
Chi risparmia i malvagi danneggia i buoni (Attribuito
a Seneca De Moribus v.114).
Il testo viene ripreso dal "De Moribus" libro di
autore incerto da alcuni attribuito a Seneca.
Vedi http://www.thelatinlibrary.com/sen/sen.proverbs.shtml.
Bonum nomen, bonum omen:
Un buon nome è di buon auspicio.
Brevis oratio:
Breve preghiera (Varrone De Agri Cultura liber II,
8).
C=49
Caput inter nubila condit:
Nasconde il capo tra le nubi (Virgilio Eneide Libro IV,177).
Caput Nili quaerere:
Cercare le sorgenti del Nilo.
Caseus allatus convivis est male gratus, nam
sua natura non signat fercula plura:
Il formaggio servito in tavola non è ben accetto
dai commensali perchè segna la fine delle portate.
Caseus et panis sunt optima fercula sanis:
Pane e formaggio è ottimo cibo per i sani.
Caseus ille bonus quem dat avara manus:
Il formaggio migliore è quello che dai con
parsimonia.
Casta est quam nemo rogavit:
E' casta quella che non ha mai avuto pretendenti
(Ovidio Amores Libro I,v.8).
Casus ubique valet; semper tibi pendeat hamus: quo minime credas
gurgite, piscis erit:
Il caso può ovunque, tieni sempre l'amo immerso:
quello che credi un piccolo gorgo, potrà essere un pesce
(Ovidio Ars Amatoria Libro III, 425).
Causa perit iusta si dextera non sit onusta:
Una causa ancorché giusta soccombe se la mano
destra non è piena (di denaro).
Cavendo tutus:
Se farai attenzione sarai sicuro.
Cave tibi ab aquis silentibus et a cane muto:
Guardati dalle acque chete e dai cani che non abbaiano.
Certa mittimus dum incerta petimus:
Perdiamo quanto è certo rincorrendo l'incerto
(Plauto Pseudolus Atto II, 3, 685).
Certe igitur ignoratio futurorum malorum utilior est quam scientia:
Certamente l'ignorare i mali futuri ci è più
utile che saperli (Cicerone De Divinazione Libro II,v.9).
Charitas Christi urget nos:
L'amore di Cristo ci incalza (Nuovo Testam. 2 Cor
5,14).
Cineri gloria sera venit:
Per chi è morto la gloria arriva troppo tardi
(Marziale Epigr. Libro I, LXXXVIII, v.4).
Civilis ratio naturalia iura corrumpere non potest:
La ragione civile non può violare il diritto
naturale (Brocardo).
Cogitationis poena nemo patitur:
Nessuno può essere punito per il pensiero
(Ulpiano, Digesto libro III 48, 19, 18 ).
Commendatoria verba non obligant:
Le parole di raccomandazione non obbligano.
Confessio regina probationum:
La confessione è la più perfetta delle
prove (Brocardo).
Conscientia bene actae vitae multorumque bene factorum recordatio
iucundissima est:
La consapevolezza di una vita passata onestamente e il ricordo
delle molte cose fatte bene è cosa piacevolissima (Cicerone
Cato maior De senectute 1,9).
Consensus tollit errorem:
Il consenso delle parti sana ogni irregolarità.
Consuetudinis magna vis est:
Grande forza ha l'abitudine (Cicerone, Tusc. disp..
2, 17,).
Consuetudo quasi secunda natura:
La consuetudine è quasi una seconda natura
(S. Agostino De musica libro IV Cap 19).
Non enim frustra consuetudo quasi secunda et quasi affabricata
natura est.
Consuetudo quasi altera natura:
La consuetudine costituisce quasi un altro modo di
vivere (Cicerone, De finibus, Libro V, XXV, 74).
Contra iuris civilis regulas pacta conventa, rata
non habentur:
I patti stipulati contro le norme del diritto civile
non sono ritenuti validi (Gaio, Digesto 2.14.28).
Contra scriptum testimonium, non scriptum testimonium non fertur:
Non si porta un teste orale, contro una prova costituita
da un documento scritto.
Copia ciborum, subtilitas impeditur:
Il troppo cibo intorpidisce la capacità di ragionare (Seneca,
Epistulae Morales Ad Lucilium - Libro II, XV,3).
Cor hominis disponit viam suam, sed Domini est dirigere gressus
eius:
Il cuore dell'uomo si prepara la via, ma è Dio che
dirige i suoi passi (Antico Testam. Proverbi 16,9)
Corvo quoque rarior albo:
Più raro di un corvo bianco (Giovenale, Satire,
Libro III, VII, 202).
Credo ut intelligam, non
intelligo ut credam:
Credo per capire e non cerco di capire per credere (sant'Anselmo
d'Aosta)
Credo ut intelligam et intelligo ut credam:
Credo per capire e cerco di capire per credere (sant'Agostino)
Crescit amor nummi quantum ipsa pecunia crevit:
L'amore del denaro cresce col crescere dello stesso
(Giovenale Satire Libro V, II v.139)
Cuilibet in arte sua perito est credendum:
Occorre dar retta a chiunque è esperto
nel proprio mestiere (Brocardo).
Cujus commoda et ejus incommoda:
Di ciò che garba toccano pure gli inconvenienti. (Brocardo).
(Detto segnalato da Franco C.)
Cuius est dare, eius est disponere:
A chi dona, è consentito anche imporre
condizioni (Brocardo).
Cuius est instituere, eius est abrogare:
Chi può istituire può anche abrogare (Brocardo).
Cuius est solum, eius est usque ad caelum et ad inferos:
Chi è proprietario del suolo, lo è anche di
quello che sta sopra fino al cielo e di quanto sta sotto fino
all'inferno (Brocardo).
Cui usus relictus est, uti potest, frui non potest:
Colui al quale è lasciato l'uso di una cosa,
può usarne non trarne lucro (Ulpiano Libro VII. 8.2.1).
Cuiusvis hominis est errare, nullius nisi insipientis in errore
perseverare:
Tutti possono sbagliare, ma solo lo stolto
persevera nell'errore (Cicerone Filippica XII contro M. Antonio)
Cuius vulturis hoc erit cadaver?:
Di quale avvoltoio sarà preda questo
cadavere? (Marziale Epigrammi Libro VI, Ep.62).
Cum fovet fortuna cave, namque rota rotunda:
Quando la fortuna ti è propizia sta
attento perchè la ruota gira.
Cum moritur dives concurrunt undique cives; pauperis ad funus
vix vadit clericus unus:
Quando muore un ricco accorre tutto il popolo;
al funerale del povero a stento ci va il prete.
Cum nomine Caesaris omen:
Nel nome di Cesare sta il destino
Motto attribuito a Cesare Borgia.
D=41
Debet illud solum probari quod probatum prosit probatori:
Si deve provare soltanto quello la cui prova
favorisce colui che prova (Brocardo).
Debet semper plus esse virium in vectores quam in onere:
La forza di chi porta deve sempre essere superiore
al carico che gli si impone (Brocardo).
Debitore liberato, per consequentias fideiussor quoque dimittitur:
Liberato il debitore ne consegue che anche il fideiussore
viene sciolto dal suo impegno (Papiniano. I. 19 D. de dolo malo
4, 3).
Debitoris mei debitor, non est meus debitor:
Il debitore del mio debitore non è debitore
mio (Brocardo).
Debitor sui ipsius nemo esse potest:
Nessuno può essere debitore di se stesso (Brocardo).
Decem faciunt populum:
Dieci persone fanno un popolo (Brocardo).
Decet verecundum esse adulescentem:
Conviene che l'adolescente sia verecondo (T.M. Plauto
Asinaria atto V v.832).
De duobus malis, minus est semper eligendum:
Tra due mali si deve sempre scegliere il minore (Attribuito
a san Tommaso da Kempis).
Deliberata morte ferocior:
Dopo aver scelto di morire divenne più coraggiosa
(Orazio, Odi, I, 37, 29).
Deligere oportet quem velis diligere:
Bisogna scegliere chi si vuole amare (???)
De ore tuo te iudico:
Ti giudico dalla tue parole (Nuovo Testamento Lc.19,22).
Deos fortioribus adesse:
Gli dei assistono i più forti (Tacito, Historiae,
Libro IV 17).
Deos quaeso sit salvus sator, salva sint sata, salva seges sit:
Chiedo agli dei di benedire il seminatore, le cose
seminate e la messe (M.Cornelio Frontone, Lettere all’imperatore
Antonino e viceversa, Libro I ,3).
De scurra multo facilius divitem quam patrem familias fieri posse:
Da un buffone è più facile cavarne
un uomo ricco che un padre di famiglia (Cicerone, Pro Quinctio
17)
Desiderio desideravi hoc pascha manducare vobiscum:
Ho ardentemente desiderato mangiare questa Pasqua con voi (Nuovo
testam. Lc. 22,16 ).
Det ille veniam facile, cui venia est opus:
Conceda facilmente il perdono chi ha necessità di essere
perdonato (Seneca, Agamennone atto II).
Deum imitatur qui ignoscit:
Colui che perdona imita Dio (Detto medioevale?)
Deus cui hoc est natura quod fecerit :
Dio è come la natura che ha creato (Attribuita
a sant' Agostķno ).
Deus meus, Deus meus, ut quid dereliquisti me?:
Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato? (Nuovo testam.
Mc. 15,34 Mt. 27,46).
Dicique beatus ante obitum nemo supremaque funera debet:
Nessuno deve dichiararsi felice non solo prima di essere morto
ma prima di essere sepolto (Ovidio Metamorfosi Libro III v.136-137).
Dictum sapienti sat est:
Al saggio basta una sola parola (Plauto Persa IV
VII v.729).
Dies (o anche Annus) coeptus pro completo habetur:
Il giorno (o l'anno) incominciato si conta come intero
(Brocardo).
Dies dominicus non est iuridicum:
La domenica non conta per il tribunale (Brocardo).
Differ: habent parvae commoda magna morae:
Pazienta: i piccoli indugi portano spesso grande
comodità (Ovidio Fasti libro III v.394).
Difficilius est temperare felicitati, qua te non putes diu usurum:
Risulta molto difficile sapersi moderare in un piacere
in cui immagini non ne potrai godere a lungo (Tacito, Historiae,
Libro II v. 47).
Diligentia comparat divitias, neglegentia corrumpit animum:
La parsimonia accumula la ricchezza, la trascuratezza danneggia
il carattere. (De ratione dicendi ad C. Herennium
liber IV).
Dira Necessitas:
Crudele necessità (Orazio Odi Libro III, 24
v. 6).
Disciplinae radices amarae, fructus dulces:
Le radici della disciplina sono amare ma i frutti sono dolci (Attribuita
ad Aristotele).
Discite, o miseri, et causas cognoscite rerum, quid sumus et quidnam
victuri gignimur:
Imparate, o miseri mortali, a conoscere la causa
delle cose, che cosa siamo, perchè nasciamo e perchè
viviamo(Persio, Satira III, v. 66).
Disiecti membra poetae:
Le membra del poeta fatte a pezzi (Orazio Satire
Libro I, IV, v.62).
Divisum sic breve fiet opus:
Suddiviso così il lavoro diventerà
breve (Marziale - Epigrammi, Liber IV, 82, v.8).
Divitiae bonum non sunt:
Le ricchezze non sono l'unico bene (Seneca, Epistulae Morales
Ad Lucilium - Libro XI, LXXXVII, 28 e 38).
Divitiarum et formae gloria fluxa est:
La gloria delle ricchezze e della bellezza è effimera e
fragile. (Sallustio, Bellum Catilinae- Prologo)
Dixi omnia cum hominem nominavi:
Ho detto tutto quando ho nominato l'uomo(Plinio il
Giovane, Lettere, libro IV a Sempronio Rufo).
Domine, salvum me fac!:
Signore salvami! (Nuovo testam. Mt. 14,30).
Dulce bellum inexpertis:
Chi ama la guerra non l'ha mai provata (Attribuita al poeta
greco Pķndaro, è ripresa da Erasmo da Rotterdam negli Adagia).
Dulce puella malum est:
La donna è un male piacevole (Ovidio, Amores, Libro II,
IXb, 2).
Dux atque imperator vitae mortalium animus est:
Il coraggio guida la vita dei mortali (Sallustio Bellum Iugurthinum
cap. 38).
E=33
Ego autem dico vobis: Diligite inimicos vestros!:
Pertanto vi dico: amate i vostri nemici! (Nuovo testam. Mt.
5,44 ).
Ego sum lux mundi:
Io sono la luce del mondo (Nuovo testam. Gv.8,12).
Ego sum via, veritas et vita:
Io sono la via la verità e la vita (Nuovo testam. Gv
14,6 ).
Ei incumbit probatio qui dicit, non qui negat:
L'onere della prova spetta a chi vuol far valere
un diritto, non a chi nega (Digesto 22,3,2).
Eius est nolle qui potest velle:
Chi ha la facoltà di volere ha anche quella
di non volere (Detto giuridico).
Emas non quod opus est, sed quod necesse est:
Non comprare ciò che può occorrere
ma ciò che ti è necessario( Seneca, Epistulae Morales
Ad Lucilium, Liber XV, 94).
Epistula enim non erubescit:
Lo scritto infatti non arrossisce (Cicerone, Epistulae,Ad
Familiares,5, 12).
Equis virisque:
Con i cavalli e con i fanti (Tacito, Historiae ,Libro
III, 55 - Tito Livio,Ab Urbe Condita, Libro V, 37 - Curzio Rufo,
Storia di Alessandro Magno, Libro III, 3).
Errare, mehercule, malo cum Platone quam cum istis vera sentire:
Preferisco sbagliare in compagnia di Platone piuttosto
che essere nel vero in compagnia di costoro (Cicerone - Retorica,
Tusculane, Libro I, 39).
Erat hiems summa :
Si era in pieno inverno (Cicerone, Contro Verre II, Libro
IV, 86).
Errat si quis existimat facilem rem esse donare:
Sbaglia chi crede che donare sia una una cosa facile(Seneca,
De Vita Beata, 24).
Error hesternus sit tibi doctor hodiernus:
L'errore di ieri ti sia di insegnamento oggi.
Erunt primi novissimi:
I primi saranno gli ultimi (Nuovo Testam. Mt.19,30).
" Multi autem erunt primi novissimi, et novissimi primi"
(=Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi).
Esse quam videri bonus malebat:
Piuttosto che sembrare buono preferiva esserlo (Sallustio,
De coniuratione Catilinae, cap.54).
Est eloquentiae fundamentum sapientia:
La conoscenza sta alla base dell'eloquenza (Cicerone Rhetorica,
Orator XXI, v.70).
"Sed est eloquentiae sicut reliquarum rerum fundamentum sapientia"
(=Ma la conoscenza è alla base dell'eloquenza e di
tutte le altre materie).
Est felicibus difficilis miseriarum vera aestimatio:
A chi è felice riesce difficile giudicare
in modo corretto le altrui disgrazie (Quintiliano, Declaratio
Maior Libro 9, v.6).
Est enim demum vera felicitas felicitate dignum videri:
E' infatti vera felicità riconoscersi degni
di essere felici (Plinio il Giovane, Panegyricus Traiano, cap.
LXXIV).
Estote prudentes sicut serpentes et simplices sicut columbae:
Siate prudenti come i serpenti e semplici come le colombe
(Nuovo testam. Mt. 10,16).
Est proprium stultitiae, aliorum vitia cernere, oblivisci suorum:
E' prerogativa dello stolto ricercare i difetti degli
altri e dimenticarsi dei propri (Cicerone, Rhetorica, Tusculanae
Disputationes, Libro III, 73).
Est quaedam flere voluptas:
Anche nel pianto c'è un certo piacere (Ovidio,
Tristia, Liber IV - III, v.37).
Et sequitur leviter filia matris iter:
E facilmente la figlia segue le orme della madre
(Francois Rebelais, Gargantua e Pantagruel, Libro III).
Et verbum caro factum est et habitavit in nobis:
Il Verbo si è fatto carne ed abitò tra noi (Nuovo
testam. Gv. 1,14).
Euge poeta!:
Bravo poeta (Persio, Satire, Satira I, v.75).
Eventus docet: stultorum iste magister est:
L'esperienza insegna, essa è la maestra degli stolti. (Tito
Livio, Storie, XXII, 30).
Ex desuetudine amittuntur privilegia:
Il disuso porta alla perdita dei privilegi (Francois
Rebelais, Gargantua e Pantagruel, Libro III, 27).
Ex factis, non ex dictis, amici pensandi:
Gli amici si giudicano dai fatti non dalle parole (Attribuito
a Tito Livio???).
Ex facto oritur ius:
Il diritto nasce dai fatti (Detto giuridico).
Exilis nummus brevem parit missam:
L'offerta misera rende la messa
breve.
Ex informata conscientia:
Con esatta conoscenza delle cose (Dal codice di diritto
canonico).
Ex pede Herculem:
Dalle dimensioni del piede si riconosce Ercole.
Experto credite:
Credete a chi ha esperienza (Virgilio, Eneide, Libro
XI, v.283).
Expressio unius est exclusio alterius:
Nominando espressamente una cosa si esclude l'altra
(Brocardo).
Ex studiis suis intellegitur puer si munda et si
recta sint opera eius:
Dalle inclinazioni del fanciullo si conosce se le
sue azioni saranno rette e pure (Ant. Testam. Prov. 20,1)
Extra Hungariam non est vita; et si est vita, non est ita:
Fuori dall'Ungheria non c'è vita ma,
nella eventualità ci fosse, non sarebbe certo come la nostra.
Extra territorium ius dicenti impune non paretur:
Si può impunemente disobbedire a chi giudica
fuori della sua giurisdizione (Digesto 2.1.20 Paolo Diacono).
Extremis morbis extrema exquisita remedia optima sunt:
A mali estremi sono ben indicati gli estremi rimedi.
F=51
Fabas indulcat fames:
La fame rende dolci anche le fave.
Facies tua computat annos:
La tua faccia mostra gli anni che hai (Attribuita
a Giovenale).
Facile est imperium in bonis:
E' facile comandare a persone per bene (Plauto, Miles
gloriosus, III, I, V.611).
Facile omnes cum valemus, recta consilia aegrotis damus:
Ci risulta facile dare consigli agli ammalati quando siamo sani
(Terenzio, Andria Atto II v.309).
Facile perit amicitia coacta:
Dura poco un'amicizia forzata.
Facile princeps:
Primeggia senza sforzo oppure superiore a tutti (Cicerone
De divinatione Libro II, 42).
Facilius per partes in cognitionem totius adducimur:
Alla conoscenza del tutto è più facile arrivarci
attraverso le singole parti. (Seneca, Epistulae Morales Ad Lucilium
- Libro XIV, LXXXIX, 1).
Facit experientia cautos:
L'esperienza rende cauti.
Facito aliquid operis, ut te semper diabolus inveniat occupatum:
Fai sempre qualche cosa affinchè il diavolo
ti trovi sempre impegnato(S. Girolamo, Lettera CXXV, P. L., XXII,
1078).
Factum abiit, monumenta manent:
Il fatto è passato, restano le memorie
(Ovidio, Fasti, Libro IV, XIX, 799).
Factum est illud; fieri infectum non potest:
Ciò che è fatto è fatto e non
si può cambiare (Plauto Aulularia IV, X, v.741).
Fama super aethera notus:
Conosciuto per fama fino alle stelle - La cui notorietà
è arrivata alle stelle(Virgilio Eneisde Libro I v.379).
Fata viam invenient:
Il destino indicherà loro la strada da percorrere (
Virgilio Eneide Libro X v.113).
Favus distillans labia tua, mel et lac sub lingua tua:
Le tue labbra sono favo stillante, miele e latte è
sotto la tua lingua (Antico testam. Cantico dei cantici 4, 11).
Fecimus et nos haec iuvenes:
Anche noi da giovani abbiamo fatto queste cose (Giovenale,
Satira VIII, v.163).
Felicitas est superba:
La felicità è superba (Curzio Rufo, Historia
Alexandri Magni cap. V).
Il testo completo è:"Nam et calamitas
querula est et superba felicitas"
(=Infatti la disgrazia è un tormento e la felicità
è superba)
Feliciter bis sapit qui alieno periculo sapit:
E' una fortuna imparare a spese altrui (Attribuita
a Plauto).
Felix qui potuit rerum cognoscere causam:
Felice colui che può arrivare a conoscere
la causa ultima delle cose (Virgilio, Georgiche, 2, v. 490).
Femina est quod est propter uterum:
La donna è quella che è a causa dell'utero
(Detto medico).
Feminis lugere honestum est, viris meminisse:
E' delle donne piangere e degli uomini ricordare
(Tacito, Germania, 27).
Ferae pericula quae vident fugiunt:
Le fiere fuggono di fronte al pericolo (Seneca, Epistulae
Morales Ad Lucilium - Libro I, V, 9).
Ferocior quia toleraverat:
Più spietato perché aveva già
sopportato ciò.
Ferrum ferro exacuitur:
Il ferro si aguzza col ferro (Antico testamento,
Proverbi 27,17).
Fertilior seges est alienis semper in agris, vicinumque pecus
grandius uber habet:
Il grano nei campi altrui è sempre più
fertile (di quello nei nostri) e il bestiame vicino ha mammelle
più grandi (Ovidio, Ars amatoria, Libro I, 349-350 ).
Fiat iustitia et pereat mundus:
Sia fatta giustizia e perisca il mondo (Ferdinando
I d'Asburgo).
Fiat iustitia ne pereat mundus:
Sia fatta giustizia perché non perisca il
mondo (Hegel).
Fides tua te salvam fecit: vade in pace:
La tua fede ti ha salvata: va in pace (Nuovo Testamento
Lc. 7, 50).
Fient unus grex, unus pastor:
Vi sia un solo ovile ed un solo pastore (Nuovo Testamento
Gv.10,16).
Filii presbiterorum nepotes vocantur:
I figli dei preti sono detti nipoti
Esiste anche la versione attribuita a Benvenuto da Imola:
"Saepe sacerdotes filios dixere nepotes"
(=I preti spesso chiamarono nipoti i loro figli).
Firmissima est inter pares amicitia:
L'amicizia tra i pari grado è fortissima (Q.
Curzio Rufo, Storia di Alessandro Magno, Libro VII v.8).
Fit fastidium copia:
L'abbondanza genera sazietà (Tito Livio, Ab
urbe condita, Libro III, 1).
Forma bonum fragile est:
La bellezza è un bene fragile (Ovidio, Ars
amatoria, libro II,v.113 ).
Fortes creantur fortibus et bonis:
I forti sono generati da forti e buoni (Orazio, Carmina,
Libro IV, v.29).
Fortiter in re, suaviter in modo:
Agire fortemente con modi soavi (Motto della compagnia
di Gesù).
Fortitudo est dolorum laborumque contemptio :
La fortezza è il disprezzo dei dolori e delle fatiche
(Cicerone, De officiis, Libro III, 117).
"Iam, qui dolorem summum malum dicat, apud eum quem habet
locum fortitudo, quae est dolorum laborumque contemptio?"
(=Tra chi dice che il dolore è il sommo male quale
posto può tenere la fortezza d'animo che è disprezzo
dei dolori e delle fatiche?).
Fortuna fortes metuit, ignavos premit:
La dea fortuna teme i coraggiosi e si accanisce sui
paurosi (Seneca, Medea, v.159).
Fortuna ius in mores hominis non habet:
La fortuna non ha potere sul comportamento dell'uomo (Seneca Ep.
ad Lucilium liber IV 36,6)
Fortuna meliores sequitur:
La fortuna asseconda i migliori (Sallustio, Fragmenta Historicarum,
Oratio Philippi in senatu, 21).
Fortuna opes auferre, non animum potest:
La fortuna può togliere i beni, non il coraggio
(Seneca, Medea, v.219).
Frangit fortia corda dolor:
Il dolore spezza i cuori intrepidi (Tibullo Elegie Libro III,
2,6).
Frangitur ira gravis cum sit responsio suavis:
Una risposta dolce infrange l'ira.
Frigere frictum:
Friggere le cose già fritte.
Fronti nulla fides:
Non c'è da fidarsi dell'aspetto di una persona.
Fructus pendentes pars fundi videntur:
I frutti che pendono si considerano come parte del
podere (Digesto, Libro VI, I, 45, Gaio 29).
I frutti non ancora staccati dall'albero fanno parte
del fondo a cui appartengono.
Frustra sapiens qui sibi non sapit:
Inutilmente sa chi non sa per se stesso(?).
Fugiendo in media saepe ruitur fata:
Chi vuole sfuggire al suo destino spesso ci cade
nel mezzo (Tito Livio. A Urbe condita, Libro VIII, v.24).
Fumus boni iuris:
Apparenza della buona qualità del diritto (Brocardo).
Detto segnalato da Sara
Fundum alienum arat, incultum familiarem deserit:
Ara il campo altrui e lascia incolto il proprio (Plauto,
Asinaria, V,II v.874).
G=4
Gloria in altissimis Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis:
Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra
agli uomini di buona volontà(Nuovo testam. Lc.2, 14).
Gratius ex ipso fonte bibuntur aquae:
Le acque bevute alla fonte sono più gradevoli
(Ovidio, Dal Ponto, lettera III cap.5 v.18).
Gravis ira regum est semper:
L'ira dei re è sempre pericolosa (Seneca,
Medea, 494).
Gravis malae conscientiae lux est:
La luce è insopportabile per le cattive coscienze
(Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libro XX, CXXII, 14).
H=42
Habeo opus magnum in manibus:
Ho per le mani una grande impresa.
Haec brevis est nostrorum summa malorum:
Questo è il breve elenco dei nostri mali (Ovidio,
Tristia, Libro V, VII, 7).
Haec est Italia!:
Questa è l'italia (Plinio il vecchio, Storia
naturale, Libro III, 138).
Haec oportuit facere et illa non omittere:
Era necessario dare queste cose e non tralasciare
le altre (Nuovo Testam., Mt. 23,23 e Lc. 11,42).
Haec ornamenta mea sunt:
Questi sono i miei gioielli (Valerio Massimo, Fatti
e detti memorabili, Libro IV, 4).
Hic est filius meus dilectus:
Questo è il mio figlio più amato (Nuovo testam.
Mt. 3,17 ).
Hinc fides:
Di qui nasce la fede.
His artibus:
Con queste arti.
His lacrimis vitam damus:
Vinti dalle lacrime gli facciamo grazia della vita ( Virgilio
Eneide Libro II v.145).
Hoc est enim corpus meum:
Questo è infatti il mio corpo (Nuovo testam. Lc. 22,19).
Hoc est signum Dei:
Questo è un segno di Dio.
Hoc est praeceptum meum ut diligatis invicem sicut dilexi vos
:
Questo è il mio comandamento, che vi amiate l'un l'altro
come io ho amato voi (Nuovo testam. Gv.15, 12).
Hoc fac et vives:
Fa questo e vivi (Nuovo Testam., Lc. 10,28)
Hoc facite in meam commemorationem:
Fate questo in mia memoria (Nuovo testam. Mc. 22, 19).
Hoc retine verbum: frangit Deus omne superbum!:
Ricorda questo detto: Dio spezza ogni superbo!
Hoc scio pro certo: quoties cum stercore certo, vinco seu vincor,
semper ego maculor:
Questo so di certo: tutte le volte che combatto con
del letame, mi imbratto sia che vinca sia che perda.
Hoc unum scio: me nihil scire:
Solo questo so: che non so nulla (Attribuita a Socrate).
Homines, dum docent, discunt:
Gli uomini mentre insegnano imparano (Seneca, Epistulae Morales
Ad Lucilium - Libro I, VII, 8).
Hominibus plenum, amicis vacuum:
Pieno di uomini, vuoto di amici (Seneca, De beneficiis,
Libro VI, 34).
Hominis appellatione tam feminam quam masculum contineri nemo
dubitat:
Nessuno dubita che con il termine "uomo"
si intende tanto il maschio quanto la femmina (Digesto, Libro
L, 16,152).
Homo bonus sempre tiro est:
L'uomo buono è sempre un principiante (Marziale,
Epigrammi, libro XII, epigr. 51).
Homo de humo:
Si chiama uomo perchè viene dalla terra (
Meditationes de humana conditione, opera attribuita a san Bernardo
da Chiaravalle).
Homo est animal bipes rationale:
L'uomo è un animale bipede che ragiona (Severino
Boezio, De philosophiae consolatione, Libro V , XI).
Homo est animal bipes sine pennis:
L'uomo è un animale bipede senza penne.
Homo mundus minor:
L'uomo č un mondo in miniatura.
Homo non sibi soli natus, sed patriae:
L'uomo non è nato solo per sé ma per
la patria.
Homo sapiens:
L'uomo sapiente.
Homo trium litterarum:
Uomo definito con tre lettere (fur=ladro) (Plauto,
Aulularia, Atto II, IV, 325).
Honesta quaedam scelera successus facit:
Il successo rende onesti anche certi delitti (Seneca,
Fedra, 598).
Honor et patria:
Onore e patria.
Honos habet onus:
Ogno onore comporta un peso (Brocardo).
Hosanna, filio David:
Osanna al figlio di Davide (Nuovo testam. Mc. 11,9).
Hospes, hostis:
Ospite uguale a nemico.
Hostis est uxor invita quae ad virum nuptum datur:
La donna che contro la propria volontà si da in sposa
ad un uomo diventa sua nemica (Plauto, Stichus,Attp I, II, 140).
Hostis turbetur quia Parmam Virgo tuetur:
Si turbi il nemico perchè Parma è difesa dalla Vergine.
Motto riportato sullo scudo araldico della cttà di Parma.
Humana cuncta sic vana:
Così tutte le cose umane vanno in nulla.
Humanum amare est, humanum autem ignoscere est:
Il perdono e l'amore sono sentimenti umani (Plauto, Mercatore,
Atto II, 2, 319-320).
I=139
Iam nova progenies caelo demittitur alto:
Ora una nuova stirpe è inviata dall'alto del cielo
( Virgilio Bucoliche Ecloga IV v.7).
Ibi dos esse debet, ubi onera matrimonii sunt:
La dote deve essere la dove sono gli oneri del matrimonio
(Paolo, Digesto, Libro XXIII, 3.56.1).
Ibi vel ubi:
Qui oppure dove (si trovi il destinatario della missiva).
Idem velle atque idem nolle, ea demum firma amicitia est:
Volere e non volere le stesse cose questa è in fondo
la vera amicizia (Sallustio, Bellum Catilinae,5, 20).
Ignem veni mittere in terram, et quid volo nisi
ut accendatur?:
Sono venuto a portare fuoco sulla terra e che cosa posso desiderare
se non che bruci? (Nuovo testam. Lc. 12, 49).
Ignis aurum probat, miseria autem fortes viros:
Il fuoco consente di riconoscere l'oro, la miseria gli uomini
forti (L. A. Seneca, De providentia Cap V, v. 9).
Ignis, quo clarior fulsit, citius extinguitur:
Quanto più il fuoco ha brillato, tanto prima si estingue
(Seneca, Ad Marciam de consolatione, XXIII, 4).
Ignorantia excusatur, non iuris sed facti:
Non si scusa l'ignoranza della legge ma del fatto.
Ignorantia facti excusat, ignorantia iuris non excusat:
L'ignoranza del fatto scusa, l'ignoranza della legge non scusa
(Brocardo).
Ignorantia iuris neminem excusat:
La non conoscenza della legge non scusa nessuno.
Ignoranti quem portum petat, nullus suus ventus
est:
Per chi non sa in quale porto dirigersi, nessun vento va bene
(Seneca, Epistulae Morales Ad Lucilium - Libro VIII, LXXI, 3).
Ignoti nulla cupido:
Non provare desiderio nei confronti dell'ignoto (Ovidio,
Ars amatoria, Libro III, v.397).
I in malam crucem:
Vai a farti impiccare (Plauto, Pseudolus passim).
Si trova usato con lo stesso significato anche "I
in malam rem".
Illud amicitiae sanctum et venerabile nomen:
Quel santo e venerabile nome dell'amicizia (Ovidio, Tristia,
Libro 1,8).
Illud iucundum nihil agere:
Quel dolce far niente (Plinio il Giovane, Epistularum libri
decem, LibroVIII, 9).
Imago animi sermo est, qualis vita talis oratio:
La parola è lo specchio della mente come la vita così
è l'insegnamento.
Imago animi vultus indices oculi:
Il volto è lo specchio dell'animo mentre gli occhi lo rivelano
(Cicerone De oratore Al fratello Quinto Libro III 59,220).
Immersus emergo:
Immerso emergo.
Impares nascimur, pares morimur:
Si nasce diversi e si muore uguali (Seneca, Lettere a Lucilio,
Lettera XIV, XCI, 16).
Imperare sibi, maximum imperium est:
Comandare a se stessi è il comando più
arduo ( Seneca Lettere a Lucilio Libro II, XVIII, 14).
Imponit finem sapiens et rebus honestis:
L'uomo saggio pone un limite anche alle cose buone (Giovenale,
Satire, Libro II, v.444).
Impossibilium nulla est obligatio :
Di fronte all'impossibile non c'è alcun obbligo (Publio
Iuvenzio Celso, Digesto, Libro 8 , D50.17.185)).
Impotentia excusat legem:
L'impotenza ad agire dispensa dall'osservanza della legge
(Brocardo).
Improbe amor, quid non mortalia pectora cogis!:
O crudele amore, che cosa non fai fare ai cuori degli uomini!
(Virgilio, Eneide, Libro IV, v.412).
Improbus est is qui sollicitus est de vivi haereditate:
E' disonesto colui che si preoccupa per l'eredità
di chi ancora è vivo.
In aequali iure melior est conditio possidentis:
A parità di diritti il diritto di prelazione va a colui
che già detiene la cosa contestata (Brocardo).
In alterius praemium verti alienum metum non oportet:
La paura di qualcuno non deve trasformarsi nel vantaggio per
un altro (Ulpiano, Digesto.4.2.14.5 ).
In ambiguis rebus humaniorem sententiam sequi oportet:
Nei casi che presentano ambiguità occorre seguire il
parere più umano (Ulpiano Digesto.34.5.10.1 ).
Inanis verborum torrens:
Un inutile torrente di parole (Quintiliano, Institutio Oratoria
2.7.23).
In ardua virtus:
Il valore consiste nell'opporsi alle difficoltà(Ovidio,
Ex Ponto, LibroII, 2, v.111).
In audaces non est audacia tuta:
Contro gli audaci l'audacia non è una garanzia (Ovidio,
Metamorfosi, Libro X, v.544).
In bonae fidei contractibus ex mora usurae debentur:
Nei contratti stipulati in buona fede sul ritardo
si paga l'interesse (Marciano Digesto 22.1.32.3).
In bonis exterioribus non est felicitas:
La felicità non esiste nei beni fuori di noi
(Aristotele, Politica, Libro VII).
In dubis abstine:
Nelle situazioni ambigue astieniti.
Incerta pro nullis habentur:
Le cose incerte sono considerate non esistenti (Brocardo).
Incidit in foveam quam fecit:
Cadde nella fossa che aveva scavato.
Si tratta di una variante al detto biblico (Ecclesiaste
10,8) "Qui fodit foveam incidet in eam" (Colui
che scava la fossa ci cadrà dentro).
Inclusio unius est exclusio alterius:
Una cosa esclude l'altra. (Brocardo).
In contrahendo, quod agitur, pro cauto habendum
est:
Nella stesura di un contratto si ritiene garantito quanto
riguarda il medesimo (Pomponio 27 ad Sabinum, D. 12.1.3).
In conventionibus contrahentium voluntas potius quam verba spectari
placuit:
Nelle convenzioni si deve porre attenzione più alle
intenzioni dei contraenti che alle parole (Brocardo).
Inde caput morbi:
Di qui l'origine della malattia (Giovenale, Satire, Libro
I, sat. III, v.236).
Inde ira et lacrimae:
Da ciò ire e pianto (Giovenale Satire, Libro I, sat.
I, v.168 ).
Infelix opera summa, quia ponere totum nesciet:
Infelice in tutta la sua opera chi non la sa vedere in tutto il
suo insieme (Orazio, Ars poetica, v. 34).
In flagrante crimine comprehensi:
Sorpresi in flagrante violazione della legge (Formula giuridica).
Infinitus est numerus stultorum:
Il numero degli stolti è infinito (Antico Testamento Ecclesiaste
1,15).
In fuga foeda mors est; in victoria gloriosa:
La morte è vergognosa se si fugge, gloriosa
nella vittoria (Cicerone, Filippica XIV, XI, 32).
Ingenium magni detrectat livor Homeri:
L'invidia critica anche l'ingegno di Omero (Ovidio, Remedia
Amoris, 365).
Ingens metus nostros invadit:
Una grande paura si impadronì dei nostri (Caio Sallustio
Bellum Iugurtinum par. 106).
In hac lacrimarum valle:
In questa valle di lacrime (Dalla Salve Regina, inno religioso).
In honorem matrimonii turpis actio adversus uxorem
negatur:
Per rispetto al matrimomio non si può intraprendere
una causa turpe nei confronti della moglie (Gaio, Digesto 25,2,2).
Inhumanitas omni aetati molesta est :
La scortesia costituisce un peso ad ogni età (Cicerone,
De Senectute, III, 7).
Inimici sunt multi :
Molti sono nemici. (Cicerone, Lettera ai famigliari, Libro
XIV, 3).
Inimico testi credi non oportet:
Non si deve credere al testimone nemico di una delle parti
in causa (Cicerone, Pro Fonteio,26).
Iniquum est conlapsis manum non porrigere:
E' disdicevole non aiutare chi è caduto (Seneca il
vecchio,Controversie , Libro I, 14).
Iniquum est usurae ab eo exigi qui fructus non percepit:
E' ingiusto pretendere interessi da chi non ha avuto
frutti (Paolo, Digesto ?).
Initium sapientiae timor Domini:
Principio di sapienza è il timore del Signore (Antico
testam. Salmo 111 (110) v. 9).
Iniuria est omne quod non iure fit:
L'ingiustizia è quanto si fa contro il diritto
Iniuriarum remedium est oblivio:
Il rimedio contro le ingiurie è dimenticare (Seneca,
Lettere morali a Lucilio, Libro XIV-XV, XCIV, 27).
E' possibile trovare la stessa frase tra le sentenze
di Publilio Siro.
In labore quies:
Nel lavoro sta la quiete (dell'animo).
In libertate labor:
Nella libertà il lavoro.
In magnis et voluisse sat est:
Nelle grandi imprese è sufficiente anche l'aver voluto
(Properzio, Elegie, Libro II, X, 6).
In libertatem vocati:
Voi siete stati chiamati ad agire in modo libero (Nuovo Testam.
Lettera ai Galati 5, 13).
In maledicto plus iniuriae quam in manu (est):
Si può recare più offesa con le parole
che con le azioni (Quintiliano, Institutio Oratoria 6.23).
In magno flumine magni pisces capiuntur:
I grossi pesci si prendono nei grandi fiumi.
In maleficiis voluntas spectatur, non exitus:
Nelle cattive azioni si guarda l'intenzione non il
risultato. (Brocardo).
In mare irato, in subita procella, invoco te nostra benigna stella:
Gioco di parole in latino con identico significato
in italiano (Gabriello Chiabrera, poeta e drammaturgo savonese
del seicento).
In maxima fortuna minima licentia est:
Quanto più elevata à la nostra condizione, tanto
minore è la nostra libertà (Sallustio, De coniuratione
Catilinae, 51).
In memoriam o anche in perpetuam rei
memoriam:
A perpetuo ricordo dell'accaduto.
In multiloquio non deerit peccatum; qui autem moderatur labia
sua, prudentissimus est:
Dove molto si parla non è esente la colpa
ma chi modera le sue labbra è prudentissimo (Antico Test.
Proverbi 10, v.19).
In omnibus operibus tuis memorare novissima tua, et in
aeternum non peccabis:
In ogni azione ricordati del tuo ultimo fine e non peccherai
in eterno (Antico Testam., Siracide, 7,40).
In omnibus, testatoris voluntatem quae legitima est, dominari
censemus:
In ogni caso, riteniamo che debba prevalere la volontà
del testatore purché sia conforme alla legge (Brocardo)
.
Inopem me copia fecit:
L'abbondanza mi fece povero (Ovidio, Metamorfosi, Libro III,
466).
In primis et ante omnia:
Come prima cosa e prima di tutto.
In primis venerare deos:
Innanzi tutto occorre venerare gli dei .
In principio stridor dentium, in medio silentium et in fine rumor
gentium:
Si comincia con lo stridor di denti, si continua con il silenzio
e si termina con un gran chiasso.
In puris naturalibus:
Nuda come mamma l'ha fatta (David H. Lawrence, L'amante di
Lady Chatterley).
In quo completur mensi lunatio detur:
La lunazione va assegnata al mese in cui ha fine.
In principio erat Verbum:
In principio era il verbo (Nuovo testam. Gv. 1, 1).
In re dubia melius est verbis edicti servire:
Nei casi di dubbia interpretazione è preferibile seguire
la legge alla lettera (Brocardo).
Insanis, Paule; multae te litterae ad insaniam convertunt:
Tu sei pazzo o Paolo; il troppo studio ti ha condotto alla pazzia
(Nuovo testamento, Atti, 26,24).
In scirpo nodum quaeris:
Cerchi il nodo in un giunco (Plauto, Menaechmi, Atto II.I,
247).
In servum nihil non domino licere:
Nulla è vietato al padrone nei confronti dello schiavo
(Brocardo).
Inter aves turdus, si quid me iudice certum est inter
quadripedes mattea prima lepus:
Se volete sapere il mio parere, tra gli uccelli il migliore è
il tordo mentre, tra i quadrupedi, la lepre resta la prima ghittoneria
(Marziale, Epigrammi, Libro XIII, XCII).
Interdum lacrimae pondera vocis habent:
Talvolta le lacrime pesano come le parole (Ovidio, Ex Ponto,
Libro III, I, 158).
Inter pocula silent negotia:
Tra i bicchieri tacciono gli affari (Iscrizione nella Rathauskeller
a Norimberga).
Intolerabilius nihil est quam femina dives:
Nulla è più insopportabile di una donna ricca
(Giovenale, Satira VI, 460).
In toto et pars continetur:
Il tutto contiene anche la parte (Digesto, Libro L, 17, 113).
In tristitia hilaris, in hilaritate tristis:
Ilare nella tristezza e triste nella ilarità (Giordano
Bruno).
Intuta quae indecora:
Non è sicuro cio che non è decoroso (Tacito,
Historiae, Libro I, 33).
Inventa lege inventa fraude:
Fatta la legge trovato l'inganno.
Inveterata consuetudo pro lege non immerito custoditur:
Una inveterata consuetudine non a torto è considerata legge
(Digesto, Libro I, 3.32.1).
Invia virtuti nulla est via:
Nessuna via è preclusa al valore (Enrico IV ?).
Invidus alterius macrescit rebus opimis:
L'invidioso dimagrisce per le altrui fortune (Orazio, Epistole,
Libro I, II, 57).
In vili veste nemo tractatur honeste:
Nessuno, se mnalvestito, viene trattato bene.
Invisa numquam imperia retinentur diu:
I governi impopolari non possono durare a lungo (Seneca, Phoenissae,
660).
In virtute posita ergo est vera felicitas:
La vera felicità è nella virtù (Seneca,
De vita beata, cap.XVI, v.1).
In virtute sunt multi ascensus :
Molti sono i gradini per arrivare al massimo.
In vitium ducit culpae fuga si caret arte:
Spesso la paura di un male ci porta ad uno peggiore.(Orazio, Ars
poetica, v. 31).
Ipsa scientia potestas est:
Sapere è potere (Francesco Bacone, Meditationes Sacrae,
De haeresibus).
Ipsa sua melior fama:
Migliore della sua stessa fama (Ovidio, Ex Ponto, Libro I,
II, 141).
Ipse fecit nos:
Egli ci fece così (Antico Testam., Salmi, 99,3).
"Scitote quoniam Dominus ipse est Deus; ipse
fecit nos, et ipsius sumus, populus eius et oves pascuae eius"
(=Riconoscete che il Signore è Dio; egli ci ha fatti e
noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo.).
Irascimini et nolite peccare:
Nell'ira non peccate (Nuovo Testam., Lettera agli Efesini
4,26).
Irritam facere donationem perfectam nemini licet:
Nessuno può annullare una donazione fatta validamente
(Codice di Giustiniano, Libro VII, CJ.7.27.3).
Is cadit ante senem, qui sapit ante diem:
Muore prima di diventar vecchio chi precocemente impara (Antico
proverbio).
Is pater est quem iustae nuptiae demonstrant:
E' padre colui che un matrimonio regolare designa come tale
(Brocardo).
Ite ad Joseph:
Andate da Giuseppe.
Ite ad vendentes:
Andate dai venditori (Nuovo testam., Mt. 25,9).
"Responderunt prudentes dicentes: “Ne forte
non sufficiat nobis et vobis, ite potius ad vendentes et emite
vobis" (=Ma le sagge risposero: No, che non abbia a
mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene).
Iucunda memoria est praeteritorum malorum:
Il ricordo dei mali passati è piacevole (Cicerone,
De Finibus, Libro II, 105).
Iudex non debet lege clementior esse:
Il giudice non deve essere più clemente della legge
(Brocardo).
Iudex prout religio suggerit, sententiam proferre debet:
Il giudice deve sentenziare secondo coscienza (Brocardo).
Iudicata res pro veritate accipitur:
La cosa giudicata è ricevuta come verità (Brocardo).
Ius est in armis:
Il diritto sta nelle armi (Seneca, Hercules furens, 253).
Ius et furi dicitur:
Anche al ladro si rende giutizia (Seneca, De Beneficiis, Libro
IV, XXVIII).
Ius et norma loquendi:
Legge e regola del linguaggio (Orazio, Ars Poetica, 72).
Ius publicum privatorum pactis mutari non potest:
Il diritto pubblico non si può modificare per convenzioni
private (Digesto, Libro II, 14,39).
Ius suum unicuique tribue:
Da a ciascuno ciò che gli va di diritto.
Iustitia est regina virtutis:
La giustizia è la regina di tutte le virtù.
Iustitia suum cuique distribuit:
La giustizia dà a ciascuno il suo (Cicerone, De natura
Deorum, Libro III, 38).
Iustus ut palma florebit:
Il giusto fiorirà come una palma (Antico Testam., Salmi,
91,13).
"Iustus ut palma florebit, sicut cedrus Libani
succrescet" (=Il giusto fiorirà come palma, crescerà
come cedro del Libano).
Iuppiter in caelo suo non invenit quod diligeret
Neppure in cielo Giove trovò quello che gli andava
a genio (Petronio, Satyricon, LXXXIII).
L=58
Labitur occulte fallitque volubilis aetas:
Scorre nascosto e scompare il tempo che fugge (Ovidio Metamorfosi
Libro X v. 519).
Labor est etiam ipsa voluptas:
Anche il piacere è una fatica (Marco Manilio, Astronomicon,
Libro IV, 155).
Labor omnia vincit improbus:
L' aspro lavoro vince ogni difficoltà.
L'espressione è ripresa da Virgilio (Georgiche, Libro
I, 145-146) che così scriveva: "Labor omnia vicit
improbus, et duris urgens in rebus egestas" (=Ogni difficoltà
è vinta dal pesante lavoro, e dal bisogno che preme nelle
dure vicende).
Laetus sum laudari me a laudato viro:
Sono felice di essere lodato da un uomo a sua volta lodato
(Cicerone, Rhetorica, Tusculanae Disputationes, Libro IV, 67).
Il testo corretto é "Laetus sum laudari me
abs te, pater, a laudato viro" (=Sono
felice di essere lodato da te o padre che sei un uomo a sua volta
lodato).
Lasciva est nobis pagina, vita proba est:
Quanto scrivo è lascivo ma la vita è onesta
(Marziale, Epigrammi, Libro I, IV, 8).
Latifundia perdidere Italiam:
I latifondi hanno rovinato l'Italia (Plinio, Naturalis Historia,
Libro XVIII, 35).
Lauda finem:
Loda la fine. Aspetta di vedere come va a finire prima di
lodare.
Laudamus veteres sed nostris utimur annis:
Lodiamo gli antichi ma viviamo la vita dei nostri giorni (Ovidio,
Fasti, Libro I, 225).
Continua il poeta: " Mos tamen est aeque dignus
uterque coli" (= Sia le usanze antiche che
quelle moderne sono ugualmente degne di rispetto).
Laudibus arguitur vini vinosus Homerus:
Dagli elogi fatti al vino si può immaginare che Omero
bevesse spesso e volentieri (Orazio, Epistole, Libro I, XIX, 6).
Lecta potenter res:
Materia scelta secondo le proprie forze (Orazio, Ars Poetica,
40).
Cui lecta potenter erit res, nec facundia deseret hunc, nec
lucidus ordo.
Lectio brevis:
Lezione breve, lettura breve.
Legem brevem esse oportet quo facilius ab imperitis teneatur:
Occorre che la legge sia concisa perchè venga meglio
ricordata da chi non è del mestiere (Seneca, Lettere morali,
Libro XIV&XV, XCIV, 38).
Legere et non intelligere est negligere:
Leggere e non capire equivale a non leggere (Disticha Catonis,
Libro I, prologo).
Leges bello siluere coactae:
Le leggi violentate dalla guerra tacquero (Lucano,
De bello civili, Libro I, 277).
Leges bonae malis ex moribus procreantur:
Le buone leggi hanno origine dai cattivi costumi
(Macrobio, Saturnalia, Libro III, XVII, 10).
Leges neminem in paupertate vivere neque in anxietate mori permittunt:
Le leggi non permettono che alcuno viva in povertà
o muoia nell'angoscia.
Leges posteriore priores contrarias abrogant:
Le leggi successive abrogano quelle più antiche contrarie
(Brocardo).
Legum omnes servi sumus, ut liberi esse possimus:
Siamo tutti schiavi delle leggi per poter essere liberi (Cicerone,
Oratio pro Aulo Cluentio, LIII).
Leonina societas:
Società leonina (Digesto, Libro XVII, 2.29.2).
Lex citius tolerare vult privatum damnum quam publicum
malum:
La legge preferisce sopportare il danno di un privato piuttosto
che un male pubblico (Brocardo).
Lex est quodcumque notamus:
E' legge tutto quello che scriviamo
Lex est quod populus iubet atque constituit:
La legge è ciò che il popolo ordina e stabilisce.
Lex neminem cogit ad vana seu inutilia:
La legge non costringe nessuno a fare cose vane o inutili
(Brocardo).
Lex neminem cogit ostendere quod nescire praesumitur:
La legge non costringe nessuno a dichiarare ciò che
si presume non sappia (Brocardo).
Lex non cogit ad impossibilia:
La legge non costringe nessuno a fare l'impossibile (Brocardo).
Lex posterior derogat priori:
La legge più vecchia lascia il posto a quella più
recente (Brocardo).
Lex videt iratum, iratus legem non videt:
La legge vede l'uomo adirato ma l'uomo adirato non vede la
legge.
Liberae sunt nostrae cogitationes:
I nostri pensieri sono liberi (Cicerone, Pro Milone, XXIX,
79).
Liber libertas:
Un libro è libertà.
Libertas est potestas faciendi id quod jure licet:
La libertà consiste nel fare ciò che
la legge permette (Brocardo).
Libri quosdam ad scientiam, quosdam ad insaniam deduxere:
I libri resero alcuni dotti e altri pazzi (Petrarca, De Remediis
Utriusque Fortunae).
Liceat concedere veris:
Diciamo la verità (Orazio, Satire, Libro II, Sat. III,
305).
Licet ipsa vitium sit ambitio, frequenter tamen causa
virtutum est:
Nonostante l'ambizione sia un vizio spesso tuttavia è
causa di virtù (Quintiliano, Institutio Oratoria, Libro
I, II, 22).
Limae labor et mora:
(I lavori letterari richiedono) fatica e l'indugiarvi con
la lima (Orazio, Epistole, Libro II, 3).
Linea recta semper praefertur transversali:
I discendenti diretti sono preferiti a quelli collaterali
(Brocardo).
Lingua mali pars pessima servi:
La lingua è la peggior parte del cattivo servo (Giovenale,
Satira IX, 121).
Lis litem generat:
Lite chiama lite.
Lite contestata, usurae currunt:
Gli interessi decorrono anche in caso di contestazione
(Paolo, Digesto, libro XXII, 1.35).
Litore quot conchae tot sunt in amore dolores:
Quante sono le conchiglie sulla spiaggia tanti sono in amore
i dolori (Ovidio, Ars amatoria, v.519).
Locus regit actum:
Il luogo regola l'azione (Brocardo).
Longe mea discrepat istis et vox et ratio:
Le mie parole e la mia mente sono lontane da queste
cose (Orazio, Satire, Libro I, VI, 92).
Longi temporis consuetudo vicem servitutis obtinet:
Una consuetudine lunghissima equivale ad una servitù
(Brocardo).
Longum iter est per praecepta breve et efficax per
exempla:
La strada dell'insegnamento è lunga usando la teoria,
breve ed efficace usando l'esempio (Seneca, Lettere morali a Lucilio,
Libro I, VI).
Luce sunt clariora tua concilia omnia:
I tuoi suggerimenti sono più chiari della luce.
Lusisti satis, edisti satis atque bibisti: tempus abire tibi est:
Ti sei divertito abbastanza, hai mangiato e bevuto a sufficienza:
è tempo che te ne vada (Orazio, Epistulae, libro II, Lettera
II, vv. 214-215).
Lusus naturae:
Scherzi di natura.
Lux in tenebris lucet:
La luce risplende nelle tenebre (Nuovo testam. Gv. 1,5 ).
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