Motore di ricerca interno
Ultima modifica: 30.01.2008
Home Revigozzo Valnure Gastronomia Castelli S.P.Q.R. Contatti Link Autori
A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V
Nondum matura
Aggiornamenti
Publilio Siro
Locuzioni
Curiosità
Proverbi
Motti e meridiane
Ego sum Qui sum
Antico Testamento
Nuovo Testamento
         
Capitoli 1-7
Capitoli 8-14
Capitoli 15-21
Capitoli 22-27
   
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
a-absit
Ego sum Qui sum.
Liber Leviticus
8 9 10 11 12 13 14
  Libro del Levitico
8 9 10 11 12 13 14

8
1 Locutusque est Dominus ad Moysen dicens:
2 “ Tolle Aaron cum filiis suis, vestes eorum et unctionis oleum, vitulum pro peccato, duos arietes, canistrum cum azymis;
3 et congregabis omnem coetum ad ostium tabernaculi conventus ”.
4 Fecit Moyses, ut Dominus imperarat; congregatoque omni coetu ante fores tabernaculi conventus,
5 ait: “ Iste est sermo, quem iussit Dominus fieri ”.

6 Statimque applicavit Aaron et filios eius. Cumque lavisset eos aqua,
7 vestivit pontificem subucula linea accingens eum balteo et induens tunica hyacinthina et desuper ephod imposuit,

8 quod astrinxit cingulo ephod firmiter; et imposuit ei pectorale, in quo dedit Urim et Tummim.
9 Cidari quoque texit caput et super eam contra frontem posuit laminam auream, diadema sanctum, sicut praeceperat Dominus Moysi.
10 Tulit et unctionis oleum, quo levit habitaculum cum omni supellectili sua et sanctificavit ea.

11 Cumque de eo aspersisset altare septem vicibus, unxit illud et omnia vasa eius labrumque cum basi sua sanctificavit oleo.
12 Quod fundens super caput Aaron, unxit eum et consecravit;
13 filios quoque eius applicatos vestivit subuculis lineis et cinxit balteo imposuitque mitras, ut iusserat Dominus Moysi.

14 Adduxit et vitulum pro peccato; cumque super caput eius posuissent Aaron et filii eius manus suas,
15 immolavit eum; et hauriens Moyses sanguinem tincto digito tetigit cornua altaris per gyrum et mundavit illud; fuditque reliquum sanguinem ad fundamenta eius et sanctificavit illud expiando.

16 Adipem autem, qui erat super vitalia, et reticulum iecoris duosque renunculos cum arvinulis suis adolevit super altare;
17 vitulum cum pelle, carnibus et fimo cremans extra castra, sicut praeceperat Dominus Moysi.

18 Attulit et arietem in holocaustum, super cuius caput cum imposuissent Aaron et filii eius manus suas,
19 immolavit eum et fudit sanguinem eius per altaris circuitum.
20 Ipsumque arietem in frusta concidens, caput eius et artus et adipem adolevit igni;
21 lotis prius intestinis et pedibus, totumque simul arietem adolevit super altare, eo quod esset holocaustum suavissimi odoris, incensum Domino, sicut praeceperat Dominus Moysi.

22 Attulit et arietem secundum in consecrationem sacerdotum; posueruntque super caput illius Aaron et filii eius manus suas.
23 Quem cum immolasset Moyses, sumens de sanguine tetigit extremum auriculae dextrae Aaron et pollicem manus eius dextrae, similiter et pedis.
24 Applicavit et filios Aaron; cumque de sanguine arietis immolati tetigisset extremum auriculae singulorum dextrae et pollices manus ac pedis dextri, reliquum fudit super altare per circuitum.

25 Tulitque adipem et caudam omnemque pinguedinem, quae operit intestina reticulumque iecoris, et duos renes cum adipibus suis et armo dextro.
26 Tollens autem de canistro azymorum, quod erat coram Domino, panem absque fermento et collyridam conspersam oleo laganumque posuit super adipes et armum dextrum,
27 tradens simul omnia super manus Aaron et filiorum eius. Qui, postquam levaverunt ea coram Domino,
28 rursum suscepta de manibus eorum adolevit in altari super holocausto, eo quod illa essent consecrationis oblatio, in odorem suavitatis: incensum erat Domino.
29 Tulit et pectusculum elevans illud coram Domino de ariete consecrationis in partem suam, sicut praeceperat Dominus Moysi.


30 Assumensque de unguento et sanguine, qui erat in altari, aspersit super Aaron et vestimenta eius et super filios illius ac vestes eorum.


31 Cumque sanctificasset eos in vestitu suo, praecepit eis dicens: “ Coquite carnes ante fores tabernaculi et ibi comedite eas; panes quoque consecrationis edite, qui positi sunt in canistro, sicut mihi praeceptum est: "Aaron et filii eius comedent eos;
32 quidquid autem reliquum fuerit de carne et panibus, ignis absumet".
33 De ostio quoque tabernaculi conventus non exibitis septem diebus usque ad diem, quo complebitur tempus consecrationis vestrae; septem enim diebus finitur consecratio.
34 Sicut et impraesentiarum factum est, praecepit Dominus, ut fieret in expiationem eorum.

35 Die ac nocte manebitis in ostio tabernaculi conventus observantes observationem Domini, ne moriamini: sic enim mihi praeceptum est ”.

36 Feceruntque Aaron et filii eius cuncta, quae locutus est Dominus per manum Moysi.

8
1 Il Signore disse ancora a Mosè :
2 Prendi Aronne insieme ai suoi figli, le vesti, l`olio dell`unzione, il giovenco del sacrificio espiatorio, i due arieti e il cesto dei pani azzimi;
3 convoca tutta la comunità all`ingresso della tenda del convegno".
4 Mosè fece come il Signore gli aveva ordinato e la comunità fu convocata all`ingresso della tenda del convegno.
5 Mosè disse alla comunità: "Questo il Signore ha ordinato di fare".
6 Mosè fece accostare Aronne e i suoi figli e li lavò con acqua.
7 Poi rivestì Aronne della tunica, lo cinse della cintura, gli pose addosso il manto, gli mise l` efod e lo cinse con la cintura dell` efod, nel quale avvolse l` efod.
8 Gli mise anche il pettorale, e nel pettorale pose gli Urim e i Tummin.
9 Poi gli mise in capo il turbante e sul davanti del turbante pose la lamina d`oro, il sacro diadema, come il Signore aveva ordinato a Mosè .
10 Poi Mosè prese l`olio dell`unzione, unse la Dimora e tutte le cose che vi si trovavano e così le consacrò.
11 Fece sette volte l`aspersione sull`altare, unse l`altare con tutti i suoi accessori, la conca e la sua base, per consacrarli.
12 Versò l`olio della unzione sul capo d`Aronne e unse Aronne, per consacrarlo.
13 Poi Mosè fece avvicinare i figli d`Aronne, li vestì di tuniche, li cinse con le cinture e legò sul loro capo i turbanti, come il Signore aveva ordinato a Mosè .
14 Fece quindi accostare il giovenco del sacrificio espiatorio e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa del giovenco del sacrificio espiatorio.
15 Mosè lo immolò, ne prese del sangue, bagnò con il dito i corni attorno all`altare e purificò l`altare; poi sparse il resto del sangue alla base dell`altare e lo consacrò per fare su di esso l`espiazione.
16 Poi prese tutto il grasso aderente alle viscere, il lobo del fegato, i due reni con il loro grasso e Mosè bruciò tutto sull`altare.
17 Ma il giovenco, la sua pelle, la sua carne e le feci, bruciò nel fuoco fuori dell`accampamento, come il Signore gli aveva ordinato.
18 Fece quindi avvicinare l`ariete dell`olocausto e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa dell`ariete.
19 Mosè lo immolò e ne sparse il sangue attorno all`altare.
20 Poi fece a pezzi l`ariete e ne bruciò testa, pezzi e grasso.
21 Dopo averne lavato le viscere e le zampe con acqua, bruciò tutto l`ariete sull`altare: olocausto di soave odore, un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore, come il Signore gli aveva ordinato.
22 Poi fece accostare il secondo ariete, l`ariete della investitura, e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa dell`ariete.
23 Mosè lo immolò, ne prese del sangue e bagnò il lobo dell`orecchio destro di Aronne e il pollice della mano destra e l`alluce del piede destro.
24 Poi Mosè fece avvicinare i figli di Aronne e bagnò con quel sangue il lobo del loro orecchio destro, il pollice della mano destra e l`alluce del piede destro; sparse il resto del sangue attorno all`altare.
25 Poi prese il grasso, la coda, tutto il grasso aderente alle viscere, il lobo del fegato, i reni con il loro grasso e la coscia destra;

26 dal canestro dei pani azzimi, che era davanti al Signore, prese una focaccia senza lievito, una focaccia di pasta intrisa nell`olio e una schiacciata e le pose sulle parti grasse e sulla coscia destra.
27 Poi mise tutte queste cose sulle mani di Aronne e sulle mani dei suoi figli e le agitò con l`agitazione rituale davanti al Signore.
28 Mosè quindi le prese dalle loro mani e le bruciò sull`altare sopra l`olocausto: sacrificio di investitura, di soave odore, sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore.
29 Poi Mosè prese il petto dell`ariete e lo agitò come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore; questa fu la parte dell`ariete dell`investitura toccata a Mosè , come il Signore gli aveva ordinato.
30 Mosè prese quindi l`olio dell`unzione e il sangue che era sopra l`altare; ne asperse Aronne e le sue vesti, i figli di lui e le loro vesti; così consacrò Aronne e le sue vesti e similmente i suoi figli e le loro vesti.
31 Poi Mosè disse ad Aronne e ai suoi figli: "Fate cuocere la carne all`ingresso della tenda del convegno e là mangiatela con il pane che è nel canestro dell`investitura, come mi è stato ordinato. La mangeranno Aronne e i suoi figli.

32 Quel che avanza della carne e del pane, bruciatelo nel fuoco.
33 Per sette giorni non uscirete dall`ingresso della tenda del convegno, finché cioè non siano compiuti i giorni della vostra investitura, perché la vostra investitura durerà sette giorni.
34 Come si è fatto oggi così il Signore ha ordinato che si faccia per compiere il rito espiatorio su di voi.
35 Rimarrete sette giorni all`ingresso della tenda del convegno, giorno e notte, osservando il comandamento del Signore, perché non moriate, poiché così mi è stato ordinato".
36 Aronne e i suoi figli fecero quanto era stato ordinato dal Signore per mezzo di Mosè .
9
1 Facto autem octavo die, vocavit Moyses Aaron et filios eius ac maiores natu Israel dixitque ad Aaron:
2 “ Tolle de armento vitulum pro peccato et arietem in holocaustum, utrumque immaculatum, et affer illos coram Domino.
3 Et ad filios Israel loqueris: "Tollite hircum pro peccato et vitulum atque agnum anniculos et sine macula in holocaustum,
4 bovem et arietem pro pacificis, et immolate eos coram Domino, et sacrificium similae oleo conspersae: hodie enim Dominus apparebit vobis”.

5 Tulerunt ergo cuncta, quae iusserat Moyses, ad ostium tabernaculi conventus; ubi, cum omnis coetus accessisset et staret coram Domino,
6 ait Moyses: “ Iste est sermo, quem praecepit Dominus: facite, et apparebit vobis gloria eius ”.
7 Dixit et ad Aaron: “ Accede ad altare et immola pro peccato tuo; offer holocaustum et expia te et populum. Et fac hostiam populi et expia eum, sicut praecepit Dominus ”.

8 Statimque Aaron accedens ad altare immolavit vitulum pro peccato suo,
9 cuius sanguinem obtulerunt ei filii sui; in quo tinguens digitum tetigit cornua altaris et fudit residuum ad basim eius.
10 Adipemque et renunculos ac reticulum iecoris, quae sunt de sacrificio pro peccato, adolevit super altare, sicut praeceperat Dominus Moysi.
11 Carnes vero et pellem eius extra castra combussit igni.
12 Immolavit et holocausti victimam; obtuleruntque ei filii sui sanguinem eius, quem fudit per altaris circuitum.
13 Ipsam etiam hostiam in frusta concisam cum capite ei obtulerunt, quae omnia super altare cremavit igni;
14 lavit quoque aqua intestina cruraque et adolevit super holocausto in altari.
15 Et applicavit oblationem populi sumensque hircum pro peccato populi mactavit et obtulit in expiationem sicut priorem;

16 fecit quoque holocaustum secundum ritum
17 et addens sacrificium similae implevit manum ex illa et adolevit super altare praeter holocaustum matutinum.
18 Immolavit et bovem atque arietem, hostias pacificas populi; obtuleruntque ei filii sui sanguinem, quem fudit super altare in circuitu.

19 Adipes autem bovis et caudam arietis renunculosque cum adipibus suis et reticulum iecoris
20 posuerunt super pectora; cumque cremati essent adipes in altari,
21 pectora eorum et armos dextros Aaron elevavit coram Domino, sicut praeceperat Moyses.

22 Et elevans Aaron manus ad populum benedixit eis. Sicque, completis hostiis pro peccato et holocaustis et pacificis, descendit.

23 Ingressi autem Moyses et Aaron tabernaculum conventus et deinceps egressi benedixerunt populo. Apparuitque gloria Domini omni populo;
24 et ecce egressus ignis a Domino devoravit holocaustum et adipes, qui erant super altare. Quod cum vidissent turbae, exultaverunt ruentes in facies suas.
9
1 L`ottavo giorno, Mosè chiamò Aronne, i suoi figli e gli anziani d`Israele

2 e disse ad Aronne: "Prendi un vitello per il sacrificio espiatorio e un ariete per l`olocausto, tutti e due senza difetto, e offrili al Signore.
3 Agli Israeliti dirai: Prendete un capro per il sacrificio espiatorio, un vitello e un agnello, tutti e due di un anno, senza difetto, per l`olocausto,
4 un toro e un ariete per il sacrificio di comunione, per immolarli davanti al Signore, un`oblazione intrisa nell`olio, perché oggi il Signore si manifesterà a voi".
5 Essi dunque condussero davanti alla tenda del convegno quanto Mosè aveva ordinato; tutta la comunità si avvicinò e stette davanti al Signore.
6 Mosè disse: "Ecco ciò che il Signore vi ha ordinato; fatelo e la gloria del Signore vi apparirà".
7 Mosè disse ad Aronne: "Avvicinati all`altare: offri il tuo sacrificio espiatorio e il tuo olocausto e compi il rito espiatorio per te e per il tuo casato; presenta anche l`offerta del popolo e fà l`espiazione per esso, come il Signore ha ordinato".
8 Aronne dunque si avvicinò all`altare e immolò il vitello del sacrificio espiatorio, che era per sé.
9 I suoi figli gli porsero il sangue ed egli vi intinse il dito, ne bagnò i corni dell`altare e sparse il resto del sangue alla base dell`altare;
10 ma il grasso, i reni e il lobo del fegato della vittima espiatoria li bruciò sopra l`altare come il Signore aveva ordinato a Mosè .
11 La carne e la pelle le bruciò nel fuoco fuori dell`accampamento.
12 Poi immolò l`olocausto; i figli di Aronne gli porsero il sangue ed egli lo sparse attorno all`altare.
13 Gli porsero anche la vittima dell`olocausto fatta a pezzi e la testa e li bruciò sull`altare.

14 Lavò le interiora e le gambe e le bruciò sull`olocausto sopra l`altare.
15 Poi presentò l`offerta del popolo. Prese il capro destinato al sacrificio espiatorio per il popolo, lo immolò e ne fece un sacrificio espiatorio, come il precedente.
16 Poi offrì l`olocausto secondo il rito.
17 Presentò quindi l`oblazione, ne prese una manciata piena e la bruciò sull`altare, oltre l`olocausto della mattina.
18 Immolò il toro e l`ariete in sacrificio di comunione per il popolo. I figli di Aronne gli porgevano il sangue ed egli lo spargeva attorno all`altare.
19 Gli porgevano le parti grasse del toro e dell`ariete, la coda, il grasso aderente alle viscere, i reni e il lobo del fegato:
20 mettevano i grassi sui petti ed egli li bruciava sull`altare.
21 I petti e la coscia destra, Aronne li agitava davanti al Signore come offerta da agitare secondo il rito, nel modo che Mosè aveva ordinato.
22 Poi Aronne, alzate le mani verso il popolo, lo benedisse e, dopo aver fatto il sacrificio espiatorio, l`olocausto e i sacrifici di comunione, scese dall`altare.
23 Mosè e Aronne entrarono nella tenda del convegno; poi uscirono e benedissero il popolo e la gloria del Signore si manifestò a tutto il popolo.
24 Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e consumò sull`altare l`olocausto e i grassi; tutto il popolo vide, mandò grida d`esultanza e si prostrò con la faccia a terra.
10
1 Arreptisque Nadab et Abiu filii Aaron turibulis, posue runt ignem et incensum desuper offerentes coram Domino ignem alienum, qui eis praeceptus non erat.
2 Egressusque ignis a Domino devoravit eos, et mortui sunt coram Domino.
3 Dixitque Moyses ad Aaron: “ Hoc est, quod locutus est Dominus: "Sanctificabor in his, qui appropinquant mihi, et in conspectu omnis populi glorificabor" ”. Quod audiens tacuit Aaron.
4 Vocatis autem Moyses Misael et Elisaphan filiis Oziel patrui Aaron, ait ad eos: “ Ite et tollite fratres vestros de conspectu sanctuarii et asportate extra castra ”.
5 Confestimque pergentes tulerunt eos, sicut iacebant vestitos subuculis suis, foras, ut sibi fuerat imperatum.
6 Locutus est Moyses ad Aaron et ad Eleazar atque Ithamar filios eius: “ Comas vestras nolite excutere et vestimenta nolite scindere, ne moriamini, et super omnem coetum oriatur indignatio. Fratres vestri, omnis domus Israel, plangant incendium, quod Dominus suscitavit.

7 Vos autem non egredimini fores tabernaculi conventus, alioquin peribitis; oleum quippe unctionis Domini est super vos ”. Qui fecerunt omnia iuxta praeceptum Moysi.
8 Dixit quoque Dominus ad Aaron:
9 “ Vinum et omne, quod inebriare potest, non bibetis tu et filii tui, quando intratis tabernaculum conventus, ne moriamini ­ praeceptum est sempiternum in generationes vestras ­
10 et ut habeatis scientiam discernendi inter sanctum et profanum, inter pollutum et mundum,

11 doceatisque filios Israel omnia legitima mea, quae locutus est Dominus ad eos per manum Moys”.
12 Locutusque est Moyses ad Aaron et ad Eleazar atque Ithamar filios eius, qui residui erant: “ Tollite oblationem similae, quae remansit de incensis Domini, et comedite illam absque fermento iuxta altare, quia sanctum sanctorum est.

13 Comedetis autem in loco sancto, quia data est tibi et filiis tuis de incensis Domini, sicut praeceptum est mihi.

14 Pectusculum quoque elationis et armum donationis edetis in loco mundissimo, tu et filii tui ac filiae tuae tecum; tibi enim ac liberis tuis reposita sunt de hostiis pacificis filiorum Israel.


15 Armum et pectus cum incensis adipum afferent ad elationem coram Domino, et pertineant ad te et ad filios tuos lege perpetua, sicut praecepit Dominus ”.


16 De hirco autem pro peccato cum quaereret Moyses, exustum repperit; iratusque contra Eleazar et Ithamar filios Aaron, qui remanserant, ait:
17 “ Cur non comedistis sacrificium pro peccato in loco sancto? Quod sanctum sanctorum est, et datum vobis, ut portetis iniquitatem coetus in expiationem eorum in conspectu Domini;

18 praesertim cum de sanguine illius non sit illatum intra sancta, comedere eam debuistis in sanctuario, sicut praeceptum est mihi ”.

19 Respondit Aaron: “ Oblata est hodie victima pro peccato et holocaustum eorum coram Domino; mihi autem accidit, quod vides. Quomodo potui comedere eam et placere Domino? ”.

20 Quod cum audisset Moyses, recepit satisfactionem.
10
1 Ora Nadab e Abiu, figli di Aronne, presero ciascuno un braciere, vi misero dentro il fuoco e il profumo e offrirono davanti al Signore un fuoco illegittimo, che il Signore non aveva loro ordinato.
2 Ma un fuoco si staccò dal Signore e li divorò e morirono così davanti al Signore.
3 Allora Mosè disse ad Aronne: "Di questo il Signore ha parlato quando ha detto: A chi si avvicina a me mi mostrerò santo e davanti a tutto il popolo sarò onorato". onne tacque.
4 Mosè chiamò Misael ed Elsafan, figli di Uziel, zio di Aronne, e disse loro: "Avvicinatevi, portate via questi vostri congiunti dal santuario, fuori dell`accampamento".
5 Essi si avvicinarono e li portarono via con le loro tuniche, fuori dell`accampamento, come Mosè aveva detto.
6 Ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, suoi figli, Mosè disse: "Non vi scarmigliate i capelli del capo e non vi stracciate le vesti, perché non moriate e il Signore non si adiri contro tutta la comunità; ma i vostri fratelli, tutta la casa d`Israele, facciano pure lutto a causa della morte fulminea inflitta dal Signore.
7 Non vi allontanate dall`ingresso della tenda del convegno, così che non moriate; perché l`olio dell`unzione del Signore è su di voi". Essi fecero come Mosè aveva detto.
8 Il Signore parlò ad Aronne:
9 Non bevete vino o bevanda inebriante né tu né i tuoi figli, quando dovete entrare nella tenda del convegno, perché non moriate; sarà una legge perenne, di generazione in generazione;
10 questo perché possiate distinguere ciò che è santo da ciò che è profano e ciò che è immondo da ciò che è mondo
11 e possiate insegnare agli Israeliti tutte le leggi che il Signore ha date loro per mezzo di Mosè ".

12 Poi Mosè disse ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, figli superstiti di Aronne: "Prendete quel che è avanzato dell`oblazione dei sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore e mangiatelo senza lievito, presso l`altare; perché è cosa sacrosanta.
13 Dovete mangiarlo in luogo santo, perché è la parte che spetta a te e ai tuoi figli, tra i sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore: così mi è stato ordinato.
14 Il petto della vittima offerta da agitare secondo il rito e la coscia da elevare secondo il rito, li mangerete tu, i tuoi figli e le tue figlie con te in luogo mondo; perché vi sono stati dati come parte tua e dei tuoi figli, tra i sacrifici di comunione degli Israeliti.
15 Essi presenteranno, insieme con le parti grasse da bruciare, la coscia della vittima da elevare secondo il rito e il petto da agitare secondo il rito, perché siano agitati davanti al Signore; questo spetterà a te e ai tuoi figli con te, per diritto perenne, come il Signore ha ordinato".
16 Mosè poi si informò accuratamente circa il capro del sacrificio espiatorio e seppe che era stato bruciato; allora si sdegnò contro Eleazaro e contro Itamar, figli superstiti di Aronne, dicendo:
17 Perché non avete mangiato la vittima espiatrice nel luogo santo, trattandosi di cosa sacrosanta? Il Signore ve l`ha data, perché porti l`iniquità della comunità, perché su di essa compiate l`espiazione davanti al Signore.
18 Ecco, il sangue della vittima non è stato portato dentro il santuario; voi avreste dovuto mangiarla nel santuario, come io avevo ordinato".
19 Aronne allora disse a Mosè : "Ecco, oggi essi hanno offerto il loro sacrificio espiatorio e l`olocausto davanti al Signore; dopo le cose che mi sono capitate, se oggi avessi mangiato la vittima del sacrificio espiatorio, sarebbe piaciuto al Signore?".
20 Quando Mosè udì questo, rimase soddisfatto.
11
1 Locutus est Dominus ad Moysen et Aaron dicens:
2 “ Dicite filiis Israel: Haec sunt animalia, quae comedere debetis de cunctis animantibus terrae.

3 Omne, quod habet plene divisam ungulam et ruminat in pecoribus, comedetis.

4 Haec autem non comedetis ex ruminantibus vel dividentibus ungulam: camelum, quia ruminat quidem, sed non dividit ungulam, inter immunda reputabis;
5 hyracem, qui ruminat ungulamque non dividit, immundus est;
6 leporem quoque, nam et ipse ruminat, sed ungulam non dividit;
7 et suem, qui, cum ungulam plene dividat, non ruminat.

8 Horum carnibus non vescemini nec cadavera contingetis, quia immunda sunt vobis.
9 Haec sunt, quae gignuntur in aquis et vesci licitum est: omne, quod habet pinnulas et squamas, tam in mari quam in fluminibus et torrentibus, comedetis.
10 Quidquid autem pinnulas et squamas non habet, reptilium vel quorumlibet aliorum animalium, quae in aquis moventur, abominabile vobis
11 et execrandum erit; carnes eorum non comedetis et morticina vitabitis.

12 Cuncta, quae non habent pinnulas et squamas in aquis, polluta erunt vobis.
13 Haec sunt, quae de avibus comedere non debetis, et vitanda sunt vobis: aquilam et grypem et haliaeetum,
14 milvum ac vulturem iuxta genus suum
15 et omne corvini generis,
16 struthionem et noctuam et larum et accipitrem iuxta genus suum,
17 bubonem et mergulum et ibin,
18 cycnum et nyctocoracem et porphyrionem,
19 erodionem et charadrion iuxta genus suum, upupam quoque et vespertilionem.
20 Omne de volucribus, quod reptat super quattuor pedes, abominabile erit vobis.
21 Quidquid autem ambulat quidem super quattuor pedes, sed habet longiora retro crura, per quae salit super terram,
22 comedere debetis; ut est bruchus in genere suo et attacus atque ophiomachus ac locusta, singula iuxta genus suum.
23 Quidquid autem ex volucribus reptantibus quattuor tantum habet pedes, execrabile erit vobis.
24 Et quicumque morticina eorum tetigerit, polluetur et erit immundus usque ad vesperum.

25 Et si necesse fuerit, ut portet quippiam horum mortuum, lavabit vestimenta sua et immundus erit usque ad solis occasum.
26 Omne animal, quod habet quidem ungulam, sed non dividit eam nec ruminat, immundum erit vobis; et, qui tetigerit illud, contaminabitur.
27 Quod ambulat super plantas pedum ex cunctis animantibus, quae incedunt quadrupedia, immundum erit; qui tetigerit morticina eorum, polluetur usque ad vesperum.
28 Et, qui portaverit huiuscemodi cadavera, lavabit vestimenta sua et immundus erit usque ad vesperum; quia omnia haec immunda sunt vobis.
29 Haec quoque inter polluta reputabuntur de his, quae reptant in terra: mustela et mus et lacerta iuxta genus suum,
30 mygale et testudo et stellio et talpa et chamaeleon:
31 omnia haec immunda sunt. Qui tetigerit morticina eorum, immundus erit usque ad vesperum;
32 et super quod ceciderit quidquam de morticinis eorum, polluetur tam vas ligneum et vestimentum quam pelles et cilicia, et in quocumque fit opus; tinguentur aqua et polluta erunt usque ad vesperum et postea munda.
33 Vas autem fictile, in quo horum quidquam intro ceciderit, polluetur et frangendum est.

34 Omnis cibus, quem comedetis, si fusa fuerit exinde super eum aqua, immundus erit; et omne liquens, quod bibitur de tali vase, immundum erit.

35 Et quidquid de morticinis istiusmodi ceciderit super illud, immundum erit; sive clibani sive chytropodes destruentur: immundi sunt et immundi erunt vobis.
36 Fontes tamen et cisternae et omnis aquarum congregatio munda erit. Qui vero morticinum eorum tetigerit, polluetur.
37 Si ceciderint super sementem, non polluent eam;

38 sin autem quispiam aqua sementem perfuderit, et postea morticinis tacta fuerit, immunda erit vobis.
39 Si mortuum fuerit animal, quod licet vobis comedere, qui cadaver eius tetigerit, immundus erit usque ad vesperum;
40 et, qui comederit ex eo quippiam sive portaverit cadaver eius, lavabit vestimenta sua et immundus erit usque ad vesperum.

41 Omne, quod reptat super terram, abominabile erit nec assumetur in cibum.
42 Quidquid super pectus et quidquid quadrupes graditur, vel multos habet pedes sive per humum trahitur, non comedetis, quia abominabile est.

43 Nolite contaminare animas vestras nec tangatis quidquam eorum, ne immundi sitis.


44 Ego enim sum Dominus Deus vester; sanctificamini et sancti estote, quoniam et ego sanctus sum. Ne polluatis animas vestras in omni reptili, quod movetur super terram.
45 Ego enim sum Dominus, qui eduxi vos de terra Aegypti, ut essem vobis in Deum: sancti eritis, quia et ego sanctus sum.
46 Ista est lex animantium et volucrum et omnis animae viventis, quae movetur in aqua et reptat in terra,
47 ut differentias noveritis mundi et immundi, et sciatis quid comedere et quid respuere debeatis ”.
11
1 Il Signore disse a Mosè e ad Aronne:
2 Riferite agli Israeliti: Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra.
3 Potrete mangiare d`ogni quadrupede che ha l`unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina.
4 Ma fra i ruminanti e gli animali che hanno l`unghia divisa, non mangerete i seguenti: il cammello, perché rumina, ma non ha l`unghia divisa, lo considererete immondo;
5 l`ìrace, perché rumina, ma non ha l`unghia divisa, lo considererete immondo;
6 la lepre, perché rumina, ma non ha l`unghia divisa, la considererete immonda;
7 il porco, perché ha l`unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo.
8 Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete immondi.
9 Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutti quelli acquatici. Potrete mangiare quanti hanno pinne e squame, sia nei mari, sia nei fiumi.

10 Ma di tutti gli animali, che si muovono o vivono nelle acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno né pinne né squame, li terrete in abominio.
11 Essi saranno per voi in abominio; non mangerete la loro carne e terrete in abominio i loro cadaveri.
12 Tutto ciò che non ha né pinne né squame nelle acque sarà per voi in abominio.
13 Fra i volatili terrete in abominio questi, che non dovrete mangiare, perché ripugnanti: l`aquila, l`ossìfraga e l`aquila di mare,
14 il nibbio e ogni specie di falco,
15 ogni specie di corvo,
16 lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviere,
17 il gufo, l`alcione, l`ibis,
18 il cigno, il pellicano, la fòlaga,
19 la cicogna, ogni specie di airone, l`ùpupa e il pipistrello.
20 Sarà per voi in abominio anche ogni insetto alato, che cammina su quattro piedi.
21 Però fra tutti gli insetti alati che camminano su quattro piedi, potrete mangiare quelli che hanno due zampe sopra i piedi, per saltare sulla terra.
22 Perciò potrete mangiare i seguenti: ogni specie di cavalletta, ogni specie di locusta, ogni specie di acrìdi e ogni specie di grillo.
23 Ogni altro insetto alato che ha quattro piedi lo terrete in abominio!
24 Per i seguenti animali diventerete immondi: chiunque toccherà il loro cadavere sarà immondo fino alla sera
25 e chiunque trasporterà i loro cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà immondo fino alla sera.

26 Riterrete immondo ogni animale che ha l`unghia, ma non divisa da fessura, e non rumina: chiunque li toccherà sarà immondo.
27 Considererete immondi tutti i quadrupedi che camminano sulla pianta dei piedi; chiunque ne toccherà il cadavere sarà immondo fino alla sera.

28 E chiunque trasporterà i loro cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà immondo fino alla sera. Tali animali riterrete immondi.
29 Fra gli animali che strisciano per terra riterrete immondi: la talpa, il topo e ogni specie di sauri,

30 il toporagno, la lucertola, il geco, il ramarro, il camaleonte.
31 Questi animali, fra quanti strisciano, saranno immondi per voi; chiunque li toccherà morti, sarà immondo fino alla sera.
32 Ogni oggetto sul quale cadrà morto qualcuno di essi, sarà immondo: si tratti di utensili di legno o di veste o pelle o sacco o qualunque altro oggetto di cui si faccia uso; si immergerà nell`acqua e sarà immondo fino alla sera; poi sarà mondo.
33 Se ne cade qualcuno in un vaso di terra, quanto vi si troverà dentro sarà immondo e spezzerete il vaso.
34 Ogni cibo che serve di nutrimento, sul quale cada quell`acqua, sarà immondo; ogni bevanda di cui si fa uso, qualunque sia il vaso che la contiene, sarà immonda.
35 Ogni oggetto sul quale cadrà qualche parte del loro cadavere, sarà immondo; il forno o il fornello sarà spezzato: sono immondi e li dovete ritenere tali.
36 Però, una fonte o una cisterna, cioè una raccolta di acqua, sarà monda; ma chi toccherà i loro cadaveri sarà immondo.
37 Se qualcosa dei loro cadaveri cade su qualche seme che deve essere seminato, questo sarà mondo;
38 ma se è stata versata acqua sul seme e vi cade qualche cosa dei loro cadaveri, lo riterrai immondo.
39 Se muore un animale, di cui vi potete cibare, colui che ne toccherà il cadavere sarà immondo fino alla sera.
40 Colui che mangerà di quel cadavere si laverà le vesti e sarà immondo fino alla sera; anche colui che trasporterà quel cadavere si laverà le vesti e sarà immondo fino alla sera.
41 Ogni essere che striscia sulla terra è un abominio; non se ne mangerà.
42 Di tutti gli animali che strisciano sulla terra non ne mangerete alcuno che cammini sul ventre o cammini con quattro piedi o con molti piedi, poiché sono un abominio.
43 Non rendete le vostre persone abominevoli con alcuno di questi animali che strisciano; non vi rendete immondi per causa loro, in modo da rimaner così contaminati.
44 Poiché io sono il Signore, il Dio vostro. Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono santo; non contaminate le vostre persone con alcuno di questi animali che strisciano per terra.
45 Poiché io sono il Signore, che vi ho fatti uscire dal paese d`Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perché io sono santo.
46 Questa è la legge che riguarda i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia per terra,
47 perché sappiate distinguere ciò che è immondo da ciò che è mondo, l`animale che si può mangiare da quello che non si deve mangiare".
12
1 Locutus est Dominus ad Moysen dicens:

2 “ Loquere fi liis Israel et dices ad eos: Mulier, si, suscepto semine, pepererit masculum, immunda erit septem diebus iuxta dies separationis menstruae,
3 et die octavo circumcidetur infantulus;
4 ipsa vero triginta tribus diebus manebit in sanguine purificationis suae; omne sanctum non tanget nec ingredietur sanctuarium, donec impleantur dies purificationis eius.
5 Sin autem feminam pepererit, immunda erit duabus hebdomadibus iuxta ritum fluxus menstrui, et sexaginta ac sex diebus manebit in sanguine purificationis suae.
6 Cumque expleti fuerint dies purificationis suae pro filio sive pro filia, deferet agnum anniculum in holocaustum et pullum columbae sive turturem pro peccato ad ostium tabernaculi conventus et tradet sacerdoti.
7 Qui offeret illa coram Domino et expiabit eam; et sic mundabitur a profluvio sanguinis sui: ista est lex parientis masculum aut feminam.


8 Quod si non invenerit manus eius, nec potuerit offerre agnum, sumet duos turtures vel duos pullos columbae, unum in holocaustum et alterum pro peccato; expiabitque eam sacerdos, et sic mundabitur ”.
12
1 Il Signore aggiunse a Mosè : "Riferisci agli Israeliti:
2 Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole.
3 L`ottavo giorno si circonciderà il bambino.
4 Poi essa resterà ancora trentatrè giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione.
5 Ma, se partorisce una femmina sarà immonda due settimane come al tempo delle sue regole; resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.
6 Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all`ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio di espiazione.
7 Il sacerdote li offrirà davanti al Signore e farà il rito espiatorio per lei; essa sarà purificata dal flusso del suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna, che partorisce un maschio o una femmina.
8 Se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l`olocausto e l`altro per il sacrificio espiatorio. Il sacerdote farà il rito espiatorio per lei ed essa sarà monda".
13
1 Locutus est Dominus ad Moysen et Aaron dicens:
2 “ Homo, in cuius carne et cute ortus fuerit tumor sive pustula aut quasi lucens quippiam, id est plaga leprae, adducetur ad Aaron sacerdotem vel ad unum quemlibet filiorum eius sacerdotum.

3 Qui cum viderit plagam in cute et pilos in album mutatos colorem ipsamque speciem plagae humiliorem cute et carne reliqua: plaga leprae est; quod cum viderit sacerdos, eum immundum esse decernet.
4 Sin autem lucens candor fuerit in cute nec humilior carne reliqua, et pili coloris pristini, recludet eum sacerdos septem diebus.

5 Et considerabit eum die septimo: et, siquidem plaga ultra non creverit nec transierit in cute priores terminos, rursum recludet eum septem diebus aliis.
6 Et die septimo contemplabitur eum iterum: si obscurior fuerit plaga et non creverit in cute, eum mundum esse decernet, quia scabies est. Lavabitque homo vestimenta sua et mundus erit.

7 Quod si, postquam a sacerdote visus est et redditus munditiae, iterum scabies creverit, adducetur ad eum;

8 et, si viderit ita esse, immunditiae condemnabitur: est lepra.

9 Plaga leprae si fuerit in homine, adducetur ad sacerdotem,
10 et videbit eum. Cumque tumor albus in cute fuerit et capillorum mutaverit aspectum in album, caro quoque viva creverit in tumore,

11 lepra vetustissima iudicabitur atque inolita cuti. Contaminabit itaque eum sacerdos et non recludet, quia perspicue immunditia est.
12 Sin autem effloruerit discurrens lepra in cute et operuerit omnem cutem a capite usque ad pedes, quidquid sub aspectu oculorum cadit,
13 considerabit eum sacerdos et teneri lepra mundissima iudicabit, eo quod omnis in candorem versa sit, et idcirco homo mundus erit.
14 Quando vero caro vivens in eo apparuerit, immundus erit.
15 Quod cum sacerdos viderit, inter immundos reputabit; caro enim viva immunda est: lepra est.
16 Quod si rursum versa fuerit in alborem, veniet ad sacerdotem,
17 qui cum hoc consideraverit, eum mundum esse decernet.

18 Caro et cutis, in qua ulcus natum est et sanatum,
19 et in loco ulceris tumor apparuerit albus sive macula subrufa, ostendet se homo sacerdoti.

20 Qui cum viderit locum maculae humiliorem carne reliqua et pilos versos in candorem, contaminabit eum: plaga enim leprae orta est in ulcere.

21 Quod si pilus coloris est pristini et cicatrix subobscura et vicina carne non est humilior, recludet eum septem diebus.

22 Et, siquidem creverit, adiudicabit eum leprae;

23 sin autem steterit in loco suo macula nec creverit, ulceris est cicatrix, et sacerdos eum mundum esse decernet.
24 Vel si alicuius cutem ignis exusserit, et locus exustionis subrufam sive albam habuerit maculam,


25 considerabit eam sacerdos; et ecce pilus versus est in alborem, et locus eius reliqua cute humilior, contaminabit eum, quia plaga leprae in cicatrice orta est.

26 Quod si pilorum color non fuerit immutatus, nec humilior macula carne reliqua, et ipsa leprae species fuerit subobscura, recludet eum septem diebus.
27 Et die septimo contemplabitur eum; si creverit in cute macula, contaminabit eum: plaga est leprae;
28 sin autem in loco suo macula steterit non satis clara, tumor combustionis est, et idcirco mundabit eum, quia cicatrix est combusturae.


29 Vir sive mulier, in cuius capite vel barba germinarit plaga, videbit eam sacerdos.
30 Et, siquidem humilior fuerit locus carne reliqua, et capillus flavus solitoque subtilior, contaminabit eos, quia scabies est, lepra capitis vel barbae.

31 Sin autem viderit plagam scabiei aequalem vicinae carni nec capillum nigrum in ea, recludet eos septem diebus.

32 Et die septimo intuebitur plagam: si non creverit scabies, nec capillus flavus fuerit in ea, et locus plagae carni reliquae aequalis,

33 radetur homo absque loco maculae, et includet eum sacerdos septem diebus aliis.

34 Si die septimo visa fuerit stetisse plaga in loco suo nec humilior carne reliqua, mundabit eum sacerdos; lotisque vestibus mundus erit.


35 Sin autem post emundationem rursus creverit scabies in cute,
36 non quaeret amplius utrum capillus in flavum colorem sit commutatus, quia aperte immundus est.
37 Porro si steterit macula, et capilli nigri fuerint, noverit hominem esse sanatum et confidenter eum pronuntiet mundum.
38 Vir et mulier, in cuius cute maculae, maculae albae apparuerint,
39 intuebitur eos sacerdos. Si deprehenderit subobscurum alborem lucere in cute, sciat impetiginem ortam esse in cute; mundus est.
40 Vir, de cuius capite capilli fluunt, calvus ac mundus est;
41 et, si a fronte ceciderint pili, recalvaster et mundus est.
42 Sin autem in calvitio sive in recalvatione plaga alba vel subrufa fuerit exorta, lepra est capitis.


43 Sacerdos eum videbit, et ecce tumor plagae subrufus secundum aspectum leprae cutis carnis.


44 Vir maculatus est lepra, et sacerdos omnino decernet eum esse immundum; plaga est in capite eius.
45 Leprosus hac plaga percussus habebit vestimenta dissuta, comam capitis excussam, barbam contectam; clamabit: "Immundus! Immundus!".
46 Omni tempore, quo leprosus est immundus, immundus est et solus habitabit extra castra.

47 Si in veste lanea sive linea lepra fuerit,

48 in stamine sive subtemine lineo vel laneo aut in pelle vel quolibet ex pelle confecto,
49 si macula pallida aut rufa fuerit, lepra reputabitur ostendeturque sacerdoti.


50 Qui considerabit macula infectum et recludet septem diebus;
51 et die septimo rursus aspiciens, si crevisse deprehenderit, lepra maligna est; pollutum iudicabit vestimentum et omne, in quo fuerit inventa,

52 et idcirco comburetur flammis.


53 Quod si eam viderit non crevisse,



54 praecipiet, et lavabunt id, in quo plaga est; recludetque illud septem diebus aliis.
55 Et cum viderit post lavationem faciem quidem pristinam non mutatam, nec tamen crevisse plagam, immunda est res, et igne combures eam, eo quod infusa sit plaga in superficie rei vel in parte aversa.

56 Sin autem obscurior fuerit locus plagae, postquam res est lota, sacerdos abrumpet eum et a solido dividet.

57 Quod si macula ultra apparuerit in his rebus, quae prius immaculata erant, lepra volatilis et vaga, igne combures illas.

58 Quas vero laveris et a quibus cessaverit plaga, illas lavabis secundo, et mundae erunt.


59 Ista est lex leprae vestimenti lanei et linei, staminis atque subteminis, omnisque supellectilis pelliceae, quomodo mundari debeat vel contaminari ”.
13
1 Il Signore aggiunse a Mosè e ad Aronne:
2 Quando uno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.
3 Il sacerdote esaminerà la piaga sulla pelle del corpo; se il pelo della piaga è diventato bianco e la piaga appare depressa rispetto alla pelle del corpo, è piaga di lebbra; il sacerdote, dopo averlo esaminato, dichiarerà quell`uomo immondo.
4 Ma se la macchia sulla pelle del corpo è bianca e non appare depressa rispetto alla pelle e il suo pelo non è diventato bianco, il sacerdote isolerà per sette giorni colui che ha la piaga.
5 Al settimo giorno il sacerdote l`esaminerà ancora; se gli parrà che la piaga si sia fermata senza allargarsi sulla pelle, il sacerdote lo isolerà per altri sette giorni.
6 Il sacerdote, il settimo giorno, lo esaminerà di nuovo; se vedrà che la piaga non è più bianca e non si è allargata sulla pelle, dichiarerà quell`uomo mondo: è una pustola. Quegli si laverà le vesti e sarà mondo.
7 Ma se la pustola si è allargata sulla pelle, dopo che egli si è mostrato al sacerdote per essere dichiarato mondo, si farà esaminare di nuovo dal sacerdote;
8 il sacerdote l`esaminerà e se vedrà che la pustola si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è lebbra.
9 Quando uno avrà addosso una piaga di lebbra, sarà condotto al sacerdote,
10 ed egli lo esaminerà; se vedrà che sulla pelle c`è un tumore bianco, che questo tumore ha fatto imbiancare il pelo e che nel tumore si trova carne viva,
11 è lebbra inveterata nella pelle del corpo e il sacerdote lo dichiarerà immondo; non lo terrà isolato, perché certo è immondo.
12 Se la lebbra si propaga sulla pelle in modo da coprire tutta la pelle di colui che ha la piaga, dal capo ai piedi, dovunque il sacerdote guardi,
13 questi lo esaminerà; se vedrà che la lebbra copre tutto il corpo, dichiarerà mondo colui che ha la piaga: essendo tutto bianco, è mondo.
14 Ma quando apparirà in lui carne viva, sarà chiamato immondo.
15 Il sacerdote, vista la carne viva, lo dichiarerà immondo; la carne viva è immonda: è lebbra.
16 Ma se la carne viva ridiventa bianca, egli vada dal sacerdote e il sacerdote lo esaminerà;
17 se vedrà che la piaga è ridiventata bianca, il sacerdote dichiarerà mondo colui che ha la piaga: è mondo.
18 Quando uno ha avuto sulla pelle della carne un`ulcera che sia guarita
19 e poi, sul luogo dell`ulcera, appaia un tumore bianco o una macchia bianca, rosseggiante, quel tale si mostrerà al sacerdote,
20 il quale l`esaminerà e se vedrà che la macchia è depressa rispetto alla pelle e che il pelo è diventato bianco, il sacerdote lo dichiarerà immondo; è una piaga di lebbra che è scoppiata nell`ulcera.
21 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che nella macchia non ci sono peli bianchi, che non è depressa rispetto alla pelle e che si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette giorni.
22 Se la macchia si allarga sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra.
23 Ma se la macchia è rimasta allo stesso punto, senza allargarsi, è una cicatrice di ulcera e il sacerdote lo dichiarerà mondo.
24 Quando uno ha sulla pelle del corpo una scottatura prodotta da fuoco e su questa appaia una macchia lucida, bianca, rossastra o soltanto bianca,
25 il sacerdote l`esaminerà; se vedrà che il pelo della macchia è diventato bianco e la macchia appare depressa rispetto alla pelle, è lebbra scoppiata nella scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra.
26 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c`è pelo bianco nella macchia e che essa non è depressa rispetto alla pelle e si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette giorni.
27 Al settimo giorno il sacerdote lo esaminerà e se la macchia si è diffusa sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra.
28 Ma se la macchia è rimasta ferma nella stessa zona e non si è diffusa sulla pelle, ma si è attenuata, è un tumore di bruciatura; il sacerdote dichiarerà quel tale mondo, perché si tratta di una cicatrice della bruciatura.
29 Quando un uomo o una donna ha una piaga sul capo o nella barba,
30 il sacerdote esaminerà la piaga; se riscontra che essa è depressa rispetto alla pelle e che v`è del pelo gialliccio e sottile, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è tigna, lebbra del capo o della barba.
31 Ma se il sacerdote, esaminando la piaga della tigna, riscontra che non è depressa rispetto alla pelle e che non vi è pelo scuro, il sacerdote isolerà per sette giorni colui che ha la piaga della tigna.
32 Se il sacerdote, esaminando al settimo giorno la piaga, vedrà che la tigna non si è allargata e che non v`è pelo gialliccio e che la tigna non appare depressa rispetto alla pelle,
33 quel tale si raderà, ma non raderà il luogo dove è la tigna; il sacerdote lo terrà isolato per altri sette giorni.
34 Al settimo giorno, il sacerdote esaminerà la tigna; se riscontra che la tigna non si è allargata sulla pelle e non appare depressa rispetto alla pelle, il sacerdote lo dichiarerà mondo; egli si laverà le vesti e sarà mondo.
35 Ma se, dichiarato mondo, la tigna si è allargata sulla pelle,
36 il sacerdote l`esaminerà; se nota che la tigna si è allargata sulla pelle, non cercherà se vi è il pelo giallo; quel tale è immondo.
37 Ma se vedrà che la tigna si è fermata e vi è cresciuto il pelo scuro, la tigna è guarita; quel tale è mondo e il sacerdote lo dichiarerà tale.
38 Quando un uomo o una donna ha sulla pelle del corpo macchie lucide, bianche,
39 il sacerdote le esaminerà; se vedrà che le macchie sulla pelle del loro corpo sono di un bianco pallido, è un`eruzione cutanea; quel tale è mondo.
40 Chi perde i capelli del capo è calvo, ma è mondo.
41 Se i capelli gli sono caduti dal lato della fronte, è calvo davanti, ma è mondo.
42 Ma se sulla calvizie del cranio o della fronte appare una piaga bianca tendente al rosso, è lebbra scoppiata sulla calvizie del cranio o della fronte;
43 il sacerdote lo esaminerà: se riscontra che il tumore della piaga nella parte calva del cranio o della fronte è bianco tendente al rosso, simile alla lebbra della pelle del corpo,
44 quel tale è un lebbroso; è immondo e lo dovrà dichiarare immondo; la piaga è sul suo capo.

45 Il lebbroso colpito dalla lebbra porterà vesti strappate e il capo scoperto, si coprirà la barba e andrà gridando: Immondo! Immondo!

46 Sarà immondo finché avrà la piaga; è immondo, se ne starà solo, abiterà fuori dell`accampamento.
47 Quando apparirà una macchia di lebbra su una veste, di lana o di lino,
48 nel tessuto o nel manufatto di lino o di lana, su una pelliccia o qualunque altra cosa di cuoio,
49 se la macchia sarà verdastra o rossastra, sulla veste o sulla pelliccia, sul tessuto o sul manufatto o su qualunque cosa di cuoio, è macchia di lebbra e sarà mostrata al sacerdote.
50 Il sacerdote esaminerà la macchia e rinchiuderà per sette giorni l`oggetto che ha la macchia.
51 Al settimo giorno esaminerà la macchia; se la macchia si sarà allargata sulla veste o sul tessuto o sul manufatto o sulla pelliccia o sull`oggetto di cuoio per qualunque uso, è una macchia di lebbra maligna, è cosa immonda.
52 Egli brucerà quella veste o il tessuto o il manufatto di lana o di lino o qualunque oggetto fatto di pelle, sul quale è la macchia; perché è lebbra maligna, saranno bruciati nel fuoco.
53 Ma se il sacerdote, esaminandola, vedrà che la macchia non si è allargata sulle vesti o sul tessuto o sul manufatto o su qualunque oggetto di cuoio,
54 il sacerdote ordinerà che si lavi l`oggetto su cui è la macchia e lo rinchiuderà per altri sette giorni.
55 Il sacerdote esaminerà la macchia, dopo che sarà stata lavata; se vedrà che la macchia non ha mutato colore, benché non si sia allargata, è un oggetto immondo; lo brucerai nel fuoco; vi è corrosione, sia che la parte corrosa si trovi sul diritto o sul rovescio dell`oggetto.
56 Se il sacerdote, esaminandola, vede che la macchia, dopo essere stata lavata, è diventata pallida, la strapperà dalla veste o dalla pelle o dal tessuto o dal manufatto.
57 Se appare ancora sulla veste o sul tessuto o sul manufatto o sull`oggetto di cuoio, è una eruzione in atto; brucerai nel fuoco l`oggetto su cui è la macchia.
58 La veste o il tessuto o il manufatto o qualunque oggetto di cuoio che avrai lavato e dal quale la macchia sarà scomparsa, si laverà una seconda volta e sarà mondo.
59 Questa è la legge relativa alla macchia di lebbra sopra una veste di lana o di lino, sul tessuto o sul manufatto o su qualunque oggetto di pelle, per dichiararli mondi o immondi".
14
1 Locutusque est Dominus ad Moysen dicens:
2 “ Hic est ri tus leprosi, quando mundandus est: adducetur ad sacerdotem,
3 qui egressus e castris, cum invenerit lepram esse sanatam,


4 praecipiet, ut sumant pro eo, qui purificatur, duas aves vivas, mundas et lignum cedrinum vermiculumque et hyssopum.
5 Et unam ex avibus immolari iubebit in vase fictili super aquas viventes.
6 Aliam autem vivam cum ligno cedrino et cocco et hyssopo tinguet in sanguine avis super aquas viventes immolatae,

7 quo asperget illum, qui a lepra mundandus est, septies, ut iure purgetur; et dimittet avem vivam, ut in agrum avolet.
8 Cumque laverit homo vestimenta sua, radet omnes pilos corporis, et lavabitur aqua; purificatusque ingredietur castra, ita dumtaxat ut maneat extra tabernaculum suum septem diebus.
9 Et die septimo radet capillos capitis barbamque et supercilia ac totius corporis pilos et lavabit vestimenta carnemque suam aqua, et mundus erit.

10 Die octavo assumet duos agnos immaculatos et ovem anniculam absque macula et tres decimas ephi similae in sacrificium, quae conspersa sit oleo, et log olei.
11 Cumque sacerdos purificans hominem statuerit eum et haec omnia coram Domino in ostio tabernaculi conventus,
12 tollet agnum unum et offeret eum in sacrificium pro delicto, oleique log et, elevatis ante Dominum omnibus,

13 immolabit agnum, ubi immolari solet hostia pro peccato et holocaustum, id est in loco sancto. Sicut enim pro peccato ita et pro delicto ad sacerdotem pertinet sacrificium: sanctum sanctorum est.

14 Assumensque sacerdos de sanguine hostiae pro delicto ponet super extremum auriculae dextrae eius, qui mundatur, et super pollices manus dextrae et pedis;
15 et de olei log mittet in manum suam sinistram

16 tinguetque digitum dextrum in eo et asperget septies coram Domino.

17 Quod autem reliquum est olei in laeva manu, fundet super extremum auriculae dextrae eius, qui mundatur, et super pollices manus ac pedis dextri et super sanguinem sacrificii pro delicto

18 et super caput eius, qui mundatur; expiabitque eum coram Domino


19 et faciet sacrificium pro peccato. Tunc immolabit holocaustum

20 et ponet illud in altari cum sacrificio similae, et homo rite mundabitur.

21 Quod si pauper est, et non potest manus eius invenire, quae dicta sunt, assumet agnum pro delicto ad elationem, ut expiet eum sacerdos, decimamque partem similae conspersae oleo in sacrificium et olei log

22 duosque turtures sive duos pullos columbae, quos manus eius invenire poterit, unum pro peccato et alterum in holocaustum.
23 Offeretque ea die octavo purificationis suae sacerdoti ad ostium tabernaculi conventus coram Domino.
24 Qui suscipiens agnum pro delicto et log olei levabit simul coram Domino;

25 immolatoque agno pro delicto, de sanguine eius ponet super extremum auriculae dextrae illius, qui mundatur, et super pollices manus eius ac pedis dextri;

26 olei vero partem mittet in manum suam sinistram.
27 In quo tinguens digitum dextrae manus asperget septies coram Domino;

28 tangetque extremum auriculae dextrae illius, qui mundatur, et pollices manus ac pedis dextri super locum sanguinis, qui effusus est pro delicto.


29 Reliquam autem partem olei, quae est in sinistra manu, mittet super caput hominis, qui purificatur, in expiationem eius coram Domino;

30 et turtures sive pullos columbae, quos manus illius invenerit, offeret,
31 unum pro delicto et alterum in holocaustum cum sacrificio similae, et sic expiabit eum sacerdos coram Domino.

32 Hoc est sacrificium leprosi, qui habere non potest omnia in emundationem sui ”.

33 Locutus est Dominus ad Moysen et Aaron dicens:
34 “ Cum ingressi fueritis terram Chanaan, quam ego dabo vobis in possessionem, si fuerit plaga leprae in aedibus terrae possessionis vestrae,
35 ibit, cuius est domus, nuntians sacerdoti et dicet: "Quasi plaga videtur mihi esse in domo mea".

36 At ille praecipiet, ut efferant universa de domo, priusquam ingrediatur eam, et videat plagam, ne immunda fiant omnia, quae in domo sunt. Intrabitque postea, ut consideret domum;

37 et, cum viderit in parietibus illius quasi valliculas pallore sive rubore deformes et humiliores superficie reliqua,

38 egredietur ostium domus et statim claudet eam septem diebus.
39 Reversusque die septimo considerabit eam; si invenerit crevisse plagam,

40 iubebit erui lapides, in quibus plaga est, et proici eos extra civitatem in loco immundo;

41 domum autem ipsam radi intrinsecus per circuitum et spargi pulverem rasurae extra urbem in locum immundum
42 lapidesque alios reponi pro his, qui ablati fuerint, et luto alio liniri domum.

43 Sin autem plaga rursum effloruerit in domo, postquam eruti sunt lapides et pulvis erasus et alia terra lita,
44 et ingressus sacerdos viderit crevisse plagam in domo: lepra est maligna et domus immunda.

45 Quam statim destruent et lapides eius ac ligna atque universum pulverem domus proicient extra oppidum in loco immundo.
46 Qui intraverit domum, quando clausa est, immundus erit usque ad vesperum;
47 et, qui dormierit in ea vel comederit quippiam, lavabit vestimenta sua.
48 Quod si introiens sacerdos viderit plagam non crevisse in domo, postquam denuo lita est, mundam eam esse decernet, reddita sanitate.


49 Et in purificationem eius sumet duas aves lignumque cedrinum et vermiculum atque hyssopum
50 et, immolata una avi in vase fictili super aquas vivas,
51 tollet lignum cedrinum et hyssopum et coccum et avem vivam et intinguet omnia in sanguine avis immolatae atque in aquis viventibus et asperget domum septies;
52 purificabitque eam tam in sanguine avis quam in aquis viventibus et in avi viva lignoque cedrino et hyssopo atque vermiculo;
53 cumque dimiserit avem avolare extra urbem in agrum libere, expiabit domum, et erit munda.
54 Ista est lex omnis leprae et scabiei,


55 leprae vestium et domorum,
56 tumoris et pustulae et lucentis maculae,
57 ut possit sciri quo tempore immundum quid vel mundum sit ”.
14
1 Il Signore aggiunse a Mosè :
2 Questa è la legge da applicare per il lebbroso per il giorno della sua purificazione. Egli sarà condotto al sacerdote.
3 Il sacerdote uscirà dall`accampamento e lo esaminerà; se riscontrerà che la piaga della lebbra è guarita nel lebbroso,
4 ordinerà che si prendano, per la persona da purificare, due uccelli vivi, mondi, legno di cedro, panno scarlatto e issòpo.
5 Il sacerdote ordinerà di immolare uno degli uccelli in un vaso di terracotta con acqua viva.
6 Poi prenderà l`uccello vivo, il legno di cedro, il panno scarlatto e l`issòpo e li immergerà, con l`uccello vivo, nel sangue dell`uccello sgozzato sopra l`acqua viva.
7 Ne aspergerà sette volte colui che deve essere purificato dalla lebbra; lo dichiarerà mondo e lascerà andare libero per i campi l`uccello vivo.
8 Colui che è purificato, si laverà le vesti, si raderà tutti i peli, si laverà nell`acqua e sarà mondo. Dopo questo potrà entrare nell`accampamento, ma resterà per sette giorni fuori della sua tenda.
9 Il settimo giorno si raderà tutti i peli, il capo, la barba, le ciglia, insomma tutti i peli; si laverà le vesti e si bagnerà il corpo nell`acqua e sarà mondo.
10 L`ottavo giorno prenderà due agnelli senza difetto, un`agnella di un anno senza difetto, tre decimi di efa di fior di farina, intrisa nell`olio, come oblazione, e un log di olio;
11 il sacerdote che fa la purificazione, presenterà l`uomo che si purifica e le cose suddette davanti al Signore, all`ingresso della tenda del convegno.
12 Il sacerdote prenderà uno degli agnelli e l`offrirà come sacrificio di riparazione, con il log d`olio, e li agiterà come offerta da agitare secondo il rito davanti al Signore.
13 Poi immolerà l`agnello nel luogo dove si immolano le vittime espiatorie e gli olocausti, cioè nel luogo sacro poiché il sacrificio di riparazione è per il sacerdote, come quello espiatorio: è cosa sacrosanta.
14 Il sacerdote prenderà sangue del sacrificio di riparazione e bagnerà il lobo dell`orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l`alluce del piede destro.
15 Poi, preso l`olio dal log, lo verserà sulla palma della sua mano sinistra;
16 intingerà il dito della destra nell`olio che ha nella sinistra; con il dito spruzzerà sette volte quell`olio davanti al Signore.
17 E del rimanente olio che tiene nella palma della mano, il sacerdote bagnerà il lobo dell`orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della destra e l`alluce del piede destro, sopra il sangue del sacrificio di riparazione.
18 Il resto dell`olio che ha nella palma, il sacerdote lo verserà sul capo di colui che si purifica; così farà per lui il rito espiatorio davanti al Signore.
19 Poi il sacerdote offrirà il sacrificio espiatorio e compirà l`espiazione per colui che si purifica della sua immondezza; quindi immolerà l`olocausto.
20 Offerto l`olocausto e l`oblazione sull`altare, il sacerdote eseguirà per lui il rito espiatorio e sarà mondo.
21 Se quel tale è povero e non ha mezzi sufficienti, prenderà un agnello come sacrificio di riparazione da offrire con il rito dell`agitazione e compiere l`espiazione per lui e un decimo di efa di fior di farina intrisa con olio, come oblazione, e un log di olio.
22 Prenderà anche due tortore o due colombi, secondo i suoi mezzi; uno sarà per il sacrificio espiatorio e l`altro per l`olocausto.
23 L`ottavo giorno porterà per la sua purificazione queste cose al sacerdote, all`ingresso della tenda del convegno, davanti al Signore.
24 Il sacerdote prenderà l`agnello del sacrificio di riparazione e il log d`olio e li agiterà come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore.
25 Poi immolerà l`agnello del sacrificio di riparazione, prenderà sangue della vittima di riparazione e bagnerà il lobo dell`orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l`alluce del piede destro.
26 Il sacerdote si verserà di quell`olio sulla palma della mano sinistra.
27 Con il dito della sua destra spruzzerà sette volte quell`olio che tiene nella palma sinistra davanti al Signore.
28 Poi bagnerà con l`olio che tiene nella palma, il lobo dell`orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l`alluce del piede destro, sul luogo dove ha messo il sangue del sacrificio di riparazione.
29 Il resto dell`olio che ha nella palma della mano, il sacerdote lo verserà sul capo di colui che si purifica, per fare espiazione per lui davanti al Signore.
30 Poi sacrificherà una delle tortore o uno dei due colombi, che ha potuto procurarsi;
31 delle vittime che ha in mano, una l`offrirà come sacrificio espiatorio e l`altra come olocausto, insieme con l`oblazione; il sacerdote farà il rito espiatorio davanti al Signore per lui.
32 Questa è la legge relativa a colui che è affetto da piaga di lebbra e non ha mezzi per procurarsi ciò che è richiesto per la sua purificazione".
33 Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne:

34 Quando sarete entrati nel paese di Canaan, che io sto per darvi in possesso, qualora io mandi un`infezione di lebbra in una casa del paese di vostra proprietà,
35 il padrone della casa andrà a dichiararlo al sacerdote, dicendo: Mi pare che in casa mia ci sia come della lebbra.
36 Allora il sacerdote ordinerà di sgomberare la casa prima che egli vi entri per esaminare la macchia sospetta perché quanto è nella casa non diventi immondo. Dopo questo, il sacerdote entrerà per esaminare la casa.
37 Esaminerà dunque la macchia; se vedrà che l`infezione sui muri della casa consiste in cavità verdastre o rossastre, che appaiono più profonde della superficie della parete,
38 il sacerdote uscirà dalla casa, alla porta, e farà chiudere la casa per sette giorni.
39 Il settimo giorno il sacerdote vi tornerà e se, esaminandola, riscontrerà che la macchia si è allargata sulle pareti della casa,
40 il sacerdote ordinerà che si rimuovano le pietre intaccate e si gettino in luogo immondo, fuori di città.
41 Farà raschiare tutto l`interno della casa e butteranno i calcinacci raschiati fuor di città, in luogo immondo.
42 Poi si prenderanno altre pietre e si metteranno al posto delle prime e si intonacherà la casa con altra calce.
43 Se l`infezione spunta di nuovo nella casa dopo che le pietre ne sono state rimosse e la casa è stata raschiata e intonacata,
44 il sacerdote entrerà ad esaminare la casa; trovato che la macchia vi si è allargata, nella casa vi è lebbra maligna; la casa è immonda.
45 Perciò si demolirà la casa; pietre, legname e calcinacci si porteranno fuori della città, in luogo immondo.
46 Inoltre chiunque sarà entrato in quella casa mentre era chiusa, sarà immondo fino alla sera.
47 Chi avrà dormito in quella casa o chi vi avrà mangiato, si laverà le vesti.
48 Se invece il sacerdote che è entrato nella casa e l`ha esaminata, riscontra che la macchia non si è allargata nella casa, dopo che la casa è stata intonacata, dichiarerà la casa monda, perché la macchia è risanata.
49 Poi, per purificare la casa, prenderà due uccelli, legno di cedro, panno scarlatto e issòpo;

50 immolerà uno degli uccelli in un vaso di terra con dentro acqua viva.
51 Prenderà il legno di cedro, l`issòpo, il panno scarlatto e l`uccello vivo e li immergerà nel sangue dell`uccello immolato e nell`acqua viva e ne aspergerà sette volte la casa.
52 Purificata la casa con il sangue dell`uccello, con l`acqua viva, con l`uccello vivo, con il legno di cedro, con l`issòpo e con lo scarlatto,
53 lascerà andare libero l`uccello vivo, fuori città, per i campi; così farà il rito espiatorio per la casa ed essa sarà monda.
54 Questa è la legge per ogni sorta di infezione di lebbra o di tigna,
55 la lebbra delle vesti e della casa,
56 i tumori, le pustole e le macchie,
57 per insegnare quando una cosa è immonda e quando è monda. Questa è la legge per la lebbra".
   
8 9 10 11 12 13 14 8 9 10 11 12 13 14
   


A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V
Home Revigozzo Valnure Gastronomia Castelli S.P.Q.R. Contatti Link Autori
Grazie per la visita: pagine viste dal 20.02.06
Alcuni diritti riservati come da Creative Commons License
CreativeCommons License
Realizzato da Luca, Catia e Antonio.
Ottimizzato per Internet Explorer e Mozilla firefox.
Risoluzione consigliata 800*600 - 1024*768 pixel.
Per una migliore visualizzazione premere F11
Tutti i diritti riservati.