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Ultima modifica: 30.08.2010
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Ego sum Qui sum.
Liber Leviticus
15 16 17 18 19 20 21
  Libro del Levitico
15 16 17 18 19 20 21
15
1 Locutus est Dominus ad Moysen et Aaron dicens:
2 “ Loquimini filiis Israel et dicite eis: Vir, si patitur fluxum seminis, immundus erit.

3 Et tunc iudicabitur huic vitio subiacere: sive emiserit caro eius fluxum suum vel occluserit se a fluxu.
4 Omne stratum, in quo iacuerit, immundum erit, et ubicumque sederit.

5 Si quis hominum tetigerit lectum eius, lavabit vestimenta sua, et ipse lotus aqua immundus erit usque ad vesperum.
6 Si sederit, ubi ille sederat, et ipse lavabit vestimenta sua et lotus aqua immundus erit usque ad vesperum.

7 Qui tetigerit carnem eius, lavabit vestimenta sua et ipse lotus aqua immundus erit usque ad vesperum.
8 Si salivam huiuscemodi homo iecerit super eum, qui mundus est, hic lavabit vestem suam et lotus aqua immundus erit usque ad vesperum.
9 Sagma, super quo sederit, immundum erit;
10 et quicumque tetigerit omne, quod sub eo fuerit, qui fluxum seminis patitur, pollutus erit usque ad vesperum. Qui portaverit horum aliquid, lavabit vestem suam et ipse lotus aqua immundus erit usque ad vesperum.
11 Omnis, quem tetigerit, qui fluxum patitur, non lotis ante manibus, lavabit vestimenta sua et lotus aqua immundus erit usque ad vesperum.

12 Vas fictile, quod tetigerit, confringetur; vas autem ligneum lavabitur aqua.

13 Si sanatus fuerit, qui huiuscemodi sustinet passionem, numerabit septem dies ad emundationem sui et, lotis vestibus ac toto corpore in aquis viventibus, erit mundus.
14 Die autem octavo sumet duos turtures aut duos pullos columbae et veniet in conspectu Domini ad ostium tabernaculi conventus dabitque eos sacerdoti.
15 Qui faciet unum in sacrificium pro peccato et alterum in holocaustum; expiabitque eum coram Domino et emundabitur a fluxu seminis sui.

16 Vir, de quo egreditur semen, lavabit aqua omne corpus suum et immundus erit usque ad vesperum.

17 Vestem et pellem, super quam fuerit semen effusum, lavabitur aqua et immunda erit usque ad vesperum.
18 Si cum muliere coierit vir, lavabunt se aqua et immundi erunt usque ad vesperum.

19 Mulier, quae redeunte mense patitur fluxum sanguinis, septem diebus separabitur. Omnis, qui tetigerit eam, immundus erit usque ad vesperum;

20 et in quo iacuerit vel sederit diebus separationis suae, polluetur.

21 Qui tetigerit lectum eius, lavabit vestimenta sua et ipse lotus aqua immundus erit usque ad vesperum.
22 Omne vas, super quo illa sederit, quisquis attigerit, lavabit vestimenta sua et ipse lotus aqua pollutus erit usque ad vesperum.
23 Et quicumque tetigerit omne, quod fuerit super lectum vel supellectilem, in qua illa sederit, immundus erit usque ad vesperum.
24 Si coierit cum ea vir tempore sanguinis menstrualis, immundus erit septem diebus, et omne stratum, in quo dormierit, polluetur.

25 Mulier, quae patitur multis diebus fluxum sanguinis non in tempore menstruali vel quae post menstruum sanguinem fluere non cessat, quamdiu huic subiacet passioni, immunda erit quasi sit in tempore menstruo.
26 Omne stratum, in quo dormierit, et vas, in quo sederit, pollutum erit.



27 Quicumque tetigerit ea, polluetur; lavabit vestimenta sua et ipse lotus aqua immundus erit usque ad vesperum.
28 Si steterit sanguis et fluere cessarit, numerabit septem dies et deinde munda erit.
29 Et octavo die assumet pro se duos turtures vel duos pullos columbae afferetque sacerdoti ad ostium tabernaculi conventus.
30 Qui unum faciet in sacrificium pro peccato et alterum in holocaustum; expiabitque eam coram Domino a fluxu immunditiae eius.

31 Docebitis ergo filios Israel, ut caveant immunditiam, ne moriantur in sordibus suis, cum polluerint habitaculum meum, quod est inter eos.

32 Ista est lex eius, qui patitur fluxum seminis et de quo egreditur semen et polluitur,
33 et quae menstruis temporibus separatur vel quae iugi fluit sanguine, et hominis, qui dormierit cum immunda ”.
15
1 Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne:
2 Parlate agli Israeliti e riferite loro: Se un uomo soffre di gonorrea nella sua carne, la sua gonorrea è immonda.
3 Questa è la condizione d`immondezza per la gonorrea: sia che la carne lasci uscire il liquido, sia che lo trattenga, si tratta d`immondezza.
4 Ogni giaciglio sul quale si coricherà chi è affetto da gonorrea, sarà immondo; ogni oggetto sul quale si siederà sarà immondo.
5 Chi toccherà il giaciglio di costui, dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
6 Chi si siederà sopra un oggetto qualunque, sul quale si sia seduto colui che soffre di gonorrea, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
7 Chi toccherà il corpo di colui che è affetto da gonorrea si laverà le vesti, si bagnerà nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
8 Se colui che ha la gonorrea sputerà sopra uno che è mondo, questi dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
9 Ogni sella su cui monterà chi ha la gonorrea sarà immonda.
10 Chiunque toccherà cosa, che sia stata sotto quel tale, sarà immondo fino alla sera. Chi porterà tali oggetti dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
11 Chiunque sarà toccato da colui che ha la gonorrea, se questi non si era lavato le mani, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
12 Il vaso di terracotta toccato da colui che soffre di gonorrea sarà spezzato; ogni vaso di legno sarà lavato nell`acqua.
13 Quando chi è affetto da gonorrea sarà guarito dal male, conterà sette giorni dalla sua guarigione; poi si laverà le vesti, bagnerà il suo corpo nell`acqua viva e sarà mondo.
14 L`ottavo giorno, prenderà due tortore o due colombi, verrà davanti al Signore, all`ingresso della tenda del convegno, e li darà al sacerdote,

15 il quale ne offrirà uno come sacrificio espiatorio, l`altro come olocausto; il sacerdote compirà per lui il rito espiatorio davanti al Signore per la sua gonorrea.
16 L`uomo che avrà avuto un`emissione seminale, si laverà tutto il corpo nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
17 Ogni veste o pelle, su cui vi sarà un`emissione seminale, dovrà essere lavata nell`acqua e sarà immonda fino alla sera.
18 La donna e l`uomo che abbiano avuto un rapporto con emissione seminale si laveranno nell`acqua e saranno immondi fino alla sera.
19 Quando una donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso nel suo corpo, la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino alla sera.
20 Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà immondo.
21 Chiunque toccherà il suo giaciglio, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
22 Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà seduta, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
23 Se l`uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera.
24 Se un uomo ha rapporto intimo con essa, l`immondezza di lei lo contamina: egli sarà immondo per sette giorni e ogni giaciglio sul quale si coricherà sarà immondo.
25 La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell`immondezza mestruale.
26 Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo, come lo è quando essa ha le regole.
27 Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell`acqua e sarà immondo fino alla sera.
28 Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda.
29 L`ottavo giorno prenderà due tortore o due colombi e li porterà al sacerdote all`ingresso della tenda del convegno.
30 Il sacerdote ne offrirà uno come sacrificio espiatorio e l`altro come olocausto e farà per lei il rito espiatorio, davanti al Signore, per il flusso che la rendeva immonda.
31 Avvertite gli Israeliti di ciò che potrebbe renderli immondi, perché non muoiano per la loro immondezza, quando contaminassero la mia Dimora che è in mezzo a loro.
32 Questa è la legge per colui che ha la gonorrea o un`emissione seminale che lo rende immondo
33 e la legge per colei che è indisposta a causa delle regole, cioè per l`uomo o per la donna che abbia il flusso e per l`uomo che abbia rapporti intimi con una donna in stato d`immondezza".
16
1 Locutusque est Dominus ad Moysen post mortem duum filiorum Aaron, quando appropinquantes in conspectum Domini interfecti sunt,
2 et praecepit ei dicens: “ Loquere ad Aaron fratrem tuum, ne omni tempore ingrediatur sanctuarium, quod est intra velum coram propitiatorio, quo tegitur arca, ut non moriatur, quia in nube apparebo super propitiatorium;
3 sed hoc modo ingrediatur: vitulum offeret pro peccato et arietem in holocaustum;

4 subucula linea sancta vestietur, feminalibus lineis verecunda celabit, accingetur zona linea, cidarim lineam imponet capiti. Haec enim vestimenta sunt sancta, quibus cunctis, cum lotus fuerit, induetur.

5 Suscipietque a coetu filiorum Israel duos hircos in sacrificium pro peccato et unum arietem in holocaustum.
6 Cumque obtulerit vitulum in sacrificium suum pro peccato et expiaverit se et domum suam,

7 duos hircos stare faciet coram Domino in ostio tabernaculi conventus,
8 mittens super utrumque sortem, unam Domino et alteram Azazel.
9 Cuius sors exierit Domino, offeret illum pro peccato;
10 cuius autem in Azazel, statuet eum vivum coram Domino in expiationem, ut emittat illum ad Azazel in solitudinem.

11 Afferet ergo Aaron vitulum pro peccato et expians se et domum suam immolabit eum;


12 assumptoque turibulo, quod de prunis altaris coram Domino impleverit, et hauriens manu compositum thymiama in incensum ultra velum intrabit in sancta,
13 ut, positis super ignem aromatibus coram Domino, nebula eorum et vapor operiat propitiatorium, quod est super testimonium, et non moriatur.
14 Tollet quoque de sanguine vituli et asperget digito septies contra frontem propitiatorii.


15 Cumque mactaverit hircum pro peccato populi, inferet sanguinem eius intra velum, sicut praeceptum est de sanguine vituli, ut aspergat e regione propitiatorii

16 et expiet sanctuarium ab immunditiis filiorum Israel et a praevaricationibus eorum cunctisque peccatis. Iuxta hunc ritum faciet tabernaculo conventus, quod fixum est inter eos in medio sordium habitationis eorum.
17 Nullus hominum sit in tabernaculo conventus, quando pontifex ingreditur sanctuarium, ut expiet se et domum suam et universam congregationem Israel, donec egrediatur.

18 Cum autem exierit ad altare, quod coram Domino est, expiabit illud et sumptum sanguinem vituli atque hirci fundet super cornua eius per gyrum;
19 aspergensque de sanguine digito septies mundabit sanctificabitque illud ab immunditiis filiorum Israel.
20 Et postquam compleverit expiationem sanctuarii et tabernaculi conventus et altaris, tunc afferat hircum viventem;
21 et, posita utraque manu super caput eius, confiteatur Aaron super eum omnes iniquitates filiorum Israel et universa delicta atque peccata eorum; quae ponens super caput eius emittet illum per hominem paratum in desertum.

22 Cumque portaverit hircus super se omnes iniquitates eorum in terram solitariam et dimissus fuerit in desertum,
23 ingredietur Aaron in tabernaculum conventus; et, depositis vestibus lineis, quibus prius indutus erat, cum intraret sanctuarium, relictisque ibi,
24 lavabit carnem suam aqua in loco sancto indueturque vestimentis suis. Et postquam egressus obtulerit holocaustum suum ac plebis, expiabit se et populum;
25 et adipem sacrificii pro peccato adolebit super altare.
26 Ille vero, qui dimiserit caprum emissarium ad Azazel, lavabit vestimenta sua et corpus aqua et postea ingredietur in castra.
27 Vitulum autem et hircum, qui pro peccato fuerant immolati, et quorum sanguis illatus est, ut in sanctuario expiatio compleretur, asportabunt foras castra et comburent igni tam pelles quam carnes eorum et fimum;
28 et quicumque combusserit ea, lavabit vestimenta sua et carnem aqua et postea ingredietur in castra.
29 Eritque hoc vobis legitimum sempiternum: mense septimo, decima die mensis affligetis animas vestras nullumque facietis opus sive indigena sive advena, qui peregrinatur inter vos.

30 In hac die expiatio erit vestri atque mundatio; ab omnibus peccatis vestris coram Domino mundabimini.
31 Sabbatum requietionis est vobis, et affligetis animas vestras religione perpetua.
32 Expiabit autem sacerdos, qui unctus fuerit, et cuius initiatae manus, ut sacerdotio fungatur pro patre suo; indueturque vestimentis lineis, vestibus sanctis,
33 et expiabit sanctuarium sanctissimum et tabernaculum conventus atque altare, sacerdotes quoque et universum populum congregationis.
34 Eritque hoc vobis legitimum sempiternum, ut expietis filios Israel a cunctis peccatis eorum semel in anno ”.
Fecit igitur, sicut praeceperat Dominus Moysi.
16
1 Il Signore parlò a Mosè dopo che i due figli di Aronne erano morti mentre presentavano un`offerta davanti al Signore.
2 Il Signore disse a Mosè : "Parla ad Aronne, tuo fratello, e digli di non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velo, davanti al coperchio che è sull`arca; altrimenti potrebbe morire, quando io apparirò nella nuvola sul coperchio.
3 Aronne entrerà nel santuario in questo modo: prenderà un giovenco per il sacrificio espiatorio e un ariete per l`olocausto.
4 Si metterà la tunica sacra di lino, indosserà sul corpo i calzoni di lino, si cingerà della cintura di lino e si metterà in capo il turbante di lino. Sono queste le vesti sacre che indosserà dopo essersi lavato la persona con l`acqua.
5 Dalla comunità degli Israeliti prenderà due capri per un sacrificio espiatorio e un ariete per un olocausto.
6 Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio e compirà l`espiazione per sé e per la sua casa.
7 Poi prenderà i due capri e li farà stare davanti al Signore all`ingresso della tenda del convegno
8 e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel.
9 Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al Signore e l`offrirà in sacrificio espiatorio;
10 invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto.
11 Aronne offrirà dunque il proprio giovenco in sacrificio espiatorio per sé e, fatta l`espiazione per sé e per la sua casa, immolerà il giovenco del sacrificio espiatorio per sé.
12 Poi prenderà l`incensiere pieno di brace tolta dall`altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato; porterà ogni cosa oltre il velo.
13 Metterà l`incenso sul fuoco davanti al Signore, perché la nube dell`incenso copra il coperchio che è sull`arca e così non muoia.

14 Poi prenderà un pò di sangue del giovenco e ne aspergerà con il dito il coperchio dal lato d`oriente e farà sette volte l`aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio.
15 Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio, quello per il popolo, e ne porterà il sangue oltre il velo; farà con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio.
16 Così farà l`espiazione sul santuario per l`impurità degli Israeliti, per le loro trasgressioni e per tutti i loro peccati. Lo stesso farà per la tenda del convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro impurità.
17 Nella tenda del convegno non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel santuario per farvi il rito espiatorio, finché egli non sia uscito e non abbia compiuto il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la comunità d`Israele.
18 Uscito dunque verso l`altare, che è davanti al Signore, compirà il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell`altare.
19 Farà per sette volte l`aspersione del sangue con il dito sopra l`altare; così lo purificherà e lo santificherà dalle impurità degli Israeliti.
20 Quando avrà finito l`aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l`altare, farà accostare il capro vivo.
21 Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverserà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto.
22 Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione solitaria, sarà lasciato andare nel deserto.
23 Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo.
24 Laverà la sua persona nell`acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo olocausto e l`olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per il popolo.
25 E farà ardere sull`altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.
26 Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell`acqua; dopo, rientrerà nel campo.
27 Si porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue è stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi.
28 Poi colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell`acqua; dopo, rientrerà nel campo.
29 Questa sarà per voi una legge perenne: nel settimo mese, nel decimo giorno del mese, vi umilierete, vi asterrete da qualsiasi lavoro, sia colui che è nativo del paese, sia il forestiero che soggiorna in mezzo a voi.
30 Poiché in quel giorno si compirà il rito espiatorio per voi, al fine di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti al Signore.
31 Sarà per voi un sabato di riposo assoluto e voi vi umilierete; è una legge perenne.
32 Il sacerdote che ha ricevuto l`unzione ed è rivestito del sacerdozio al posto di suo padre, compirà il rito espiatorio; si vestirà delle vesti di lino, delle vesti sacre.
33 Farà l`espiazione per il santuario, per la tenda del convegno e per l`altare; farà l`espiazione per i sacerdoti e per tutto il popolo della comunità.
34 Questa sarà per voi legge perenne: una volta all`anno, per gli Israeliti, si farà l`espiazione di tutti i loro peccati". E si fece come il Signore aveva ordinato a Mosè .
17
1 Et locutus est Dominus ad Moysen dicens:
2 “ Loquere Aaron et filiis eius et cunctis filiis Israel et dices ad eos: Iste est sermo, quem mandavit Dominus dicens:
3 Homo quilibet de domo Israel, si occiderit bovem aut ovem sive capram in castris vel extra castra
4 et non attulerit ad ostium tabernaculi conventus in oblationem Domino coram habitaculo Domini, sanguinis reus erit; sanguinem fudit et peribit de medio populi sui.

5 Ideo offerre debent sacerdoti filii Israel hostias suas, quas occidunt in agro, ut afferant Domino ante ostium tabernaculi conventus et immolent eas hostias pacificas Domino.

6 Fundetque sacerdos sanguinem super altare Domini ad ostium tabernaculi conventus et adolebit adipem in odorem suavitatis Domino;
7 et nequaquam ultra immolabunt hostias suas daemonibus, cum quibus fornicati sunt: legitimum sempiternum erit hoc illis et posteris eorum ”.
8 Et ad ipsos dices: “ Homo de domo Israel et de advenis, qui peregrinantur apud vos, qui obtulerit holocaustum sive sacrificium
9 et ad ostium tabernaculi conventus non adduxerit victimam, ut offeratur Domino, interibit de populo suo.
10 Homo quilibet de domo Israel et de advenis, qui peregrinantur inter eos, si comederit sanguinem, confirmabo faciem meam contra talem animam et disperdam eam de populo suo.
11 Quia anima carnis in sanguine est, et ego dedi illum vobis, ut super altare in eo expietis pro animabus vestris, quia sanguis ipse per animam expiat.
12 Idcirco dixi filiis Israel: Omnis anima ex vobis non comedet sanguinem, nec ex advenis, qui peregrinantur inter vos.
13 Homo quicumque de filiis Israel et de advenis, qui peregrinantur apud vos, si venatione ceperit feram vel avem, quibus vesci licitum est, fundat sanguinem eius et operiat illum terra.
14 Anima enim omnis carnis, sanguis est anima eius, unde dixi filiis Israel: Sanguinem universae carnis non comedetis, quia anima omnis carnis sanguis eius est; et, quicumque comederit illum, interibit.
15 Anima, quae comederit morticinum vel captum a bestia, tam de indigenis quam de advenis, lavabit vestes suas et semetipsum aqua, et contaminatus erit usque ad vesperum; et hoc ordine mundus fiet.

16 Quod si non laverit vestimenta sua nec corpus, portabit iniquitatem suam ”.

17
1 Il Signore disse ancora a Mosè :
2 Parla ad Aronne, ai suoi figli e a tutti gli Israeliti e riferisci loro: Questo il Signore ha ordinato:

3 Qualunque Israelita scanna un bue o un agnello o una capra entro il campo o fuori del campo
4 e non lo conduce all`ingresso della tenda del convegno per presentarlo come offerta al Signore davanti alla Dimora del Signore, sarà considerato colpevole di delitto di sangue: ha sparso il sangue e questo uomo sarà eliminato dal suo popolo.
5 Perciò gli Israeliti, invece d`immolare, come fanno, le loro vittime nei campi, le portino al Signore, presentandole al sacerdote all`ingresso della tenda del convegno, e le offrano al Signore come sacrifici di comunione.
6 Il sacerdote ne spanderà il sangue sull`altare del Signore, all`ingresso della tenda del convegno, e brucerà il grasso in profumo soave per il Signore.
7 Essi non offriranno più i loro sacrifici ai satiri, ai quali sogliono prostituirsi. Questa sarà per loro una legge perenne, di generazione in generazione.
8 Dirai loro ancora: Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in mezzo a loro che offrirà un olocausto o un sacrificio,
9 senza portarlo all`ingresso della tenda del convegno per immolarlo al Signore, quest`uomo sarà eliminato dal suo popolo.
10 Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in mezzo a loro, che mangi di qualsiasi specie di sangue, contro di lui, che ha mangiato il sangue, io volgerò la faccia e lo eliminerò dal suo popolo.
11 Poiché la vita della carne è nel sangue. Perciò vi ho concesso di porlo sull`altare in espiazione per le vostre vite; perché il sangue espia, in quanto è la vita.
12 Perciò ho detto agli Israeliti: Nessuno tra voi mangerà il sangue, neppure lo straniero che soggiorna fra voi mangerà sangue.
13 Se uno qualunque degli Israeliti o degli stranieri che soggiornano fra di loro prende alla caccia un animale o un uccello che si può mangiare, ne deve spargere il sangue e coprirlo di terra;
14 perché la vita di ogni essere vivente è il suo sangue, in quanto sua vita; perciò ho ordinato agli Israeliti: Non mangerete sangue di alcuna specie di essere vivente, perché il sangue è la vita d`ogni carne; chiunque ne mangerà sarà eliminato.
15 Qualunque persona, nativa del paese o straniera, che mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell`acqua e sarà immonda fino alla sera; allora sarà monda.
16 Ma se non si lava le vesti e il corpo, porterà la pena della sua iniquità".

18
1 Locutus est Dominus ad Moysen dicens:
2 “ Loquere fi liis Israel et dices ad eos: Ego Dominus Deus vester.
3 Iuxta consuetudinem terrae Aegypti, in qua habitastis, non facietis; et iuxta morem regionis Chanaan, ad quam ego introducturus sum vos, non agetis nec in legitimis eorum ambulabitis.
4 Facietis iudicia mea et praecepta mea servabitis et ambulabitis in eis. Ego Dominus Deus vester.

5 Custodite leges meas atque iudicia; quae faciens homo vivet in eis. Ego Dominus.

6 Omnis homo ad consanguineum suum non accedet, ut revelet turpitudinem eius. Ego Dominus.
7 Turpitudinem patris et turpitudinem matris tuae non discooperies: mater tua est, non revelabis turpitudinem eius.
8 Turpitudinem uxoris patris tui non discooperies, turpitudo enim patris tui est.
9 Turpitudinem sororis tuae ex patre sive ex matre, quae domi vel foris genita est, non revelabis.
10 Turpitudinem filiae filii tui vel neptis ex filia non revelabis, quia turpitudo tua est.

11 Turpitudinem filiae uxoris patris tui, quam peperit patri tuo et est soror tua, non revelabis.
12 Turpitudinem sororis patris tui non discooperies, quia caro est patris tui.
13 Turpitudinem sororis matris tuae non revelabis, eo quod caro sit matris tuae.
14 Turpitudinem patrui tui non revelabis nec accedes ad uxorem eius, quae tibi affinitate coniungitur.
15 Turpitudinem nurus tuae non revelabis, quia uxor filii tui est, nec discooperies ignominiam eius.
16 Turpitudinem uxoris fratris tui non revelabis, quia turpitudo fratris tui est.
17 Turpitudinem mulieris et filiae eius non revelabis. Filiam filii eius et filiam filiae illius non sumes, ut reveles ignominiam eius, quia caro illius sunt: nefas est.
18 Sororem uxoris tuae aemulam illius non accipies nec revelabis turpitudinem eius, adhuc illa vivente.
19 Ad mulierem, quae patitur menstrua, non accedes nec revelabis foeditatem eius.
20 Cum uxore proximi tui non coibis nec seminis commixtione maculaberis.
21 De semine tuo non dabis, ut consecretur idolo Moloch, nec pollues nomen Dei tui. Ego Dominus.
22 Cum masculo non commisceberis coitu femineo: abominatio est.

23 Cum omni pecore non coibis nec maculaberis cum eo. Mulier non succumbet iumento nec miscebitur ei, quia scelus est.
24 Ne polluamini in omnibus his, quibus contaminatae sunt universae gentes, quas ego eiciam ante conspectum vestrum

25 et quibus polluta est terra, cuius ego scelera visitavi, et evomuit habitatores suos.

26 Vos autem custodite legitima mea atque iudicia et non faciatis ex omnibus abominationibus istis tam indigena quam colonus, qui peregrinatur apud vos.
27 Omnes enim execrationes istas fecerunt accolae terrae, qui fuerunt ante vos, et polluerunt eam.

28 Cavete ergo, ne et vos similiter evomat, cum pollueritis eam, sicut evomuit gentem, quae fuit ante vos.
29 Omnis enim anima, quae fecerit de abominationibus his quippiam, peribit de medio populi sui.
30 Custodite mandata mea. Nolite facere legitima abominabilia, quae fecerunt hi, qui fuerunt ante vos, et ne polluamini in eis. Ego Dominus Deus vester ”.
18
1 Il Signore disse ancora a Mosè :
2 Parla agli Israeliti e riferisci loro. Io sono il Signore, vostro Dio.
3 Non farete come si fa nel paese d`Egitto dove avete abitato, né farete come si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, né imiterete i loro costumi.
4 Metterete in pratica le mie prescrizioni e osserverete le mie leggi, seguendole. Io sono il Signore, vostro Dio.
5 Osserverete dunque le mie leggi e le mie prescrizioni, mediante le quali, chiunque le metterà in pratica, vivrà. Io sono il Signore.
6 Nessuno si accosterà a una sua consanguinea, per avere rapporti con lei. Io sono il Signore.

7 Non recherai oltraggio a tuo padre avendo rapporti con tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità.
8 Non scoprirai la nudità della tua matrigna; è la nudità di tuo padre.
9 Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia di tuo padre o figlia di tua madre, sia nata in casa o fuori.

10 Non scoprirai la nudità della figlia di tuo figlio o della figlia di tua figlia, perché è la tua propria nudità.
11 Non scoprirai la nudità della figlia della tua matrigna, generata nella tua casa: è tua sorella.
12 Non scoprirai la nudità della sorella di tuo padre; è carne di tuo padre.
13 Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre, perché è carne di tua madre.
14 Non scoprirai la nudità del fratello di tuo padre, cioè non ti accosterai alla sua moglie: è tua zia.

15 Non scoprirai la nudità di tua nuora: è la moglie di tuo figlio; non scoprirai la sua nudità.
16 Non scoprirai la nudità di tua cognata: è la nudità di tuo fratello.
17 Non scoprirai la nudità di una donna e di sua figlia; né prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per scoprirne la nudità: sono parenti carnali: è un`infamia.
18 E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la sorella di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie è in vita.
19 Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l`immondezza mestruale.
20 Non peccherai con la moglie del tuo prossimo per contaminarti con lei.
21 Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
22 Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio.
23 Non ti abbrutirai con alcuna bestia per contaminarti con essa; la donna non si abbrutirà con una bestia; è una perversione.
24 Non vi contaminate con nessuna di tali nefandezze; poiché con tutte queste cose si sono contaminate le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi.
25 Il paese ne è stato contaminato; per questo ho punito la sua iniquità e il paese ha vomitato i suoi abitanti.
26 Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni e non commetterete nessuna di queste pratiche abominevoli: né colui che è nativo del paese, né il forestiero in mezzo a voi.
27 Poiché tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che vi era prima di voi e il paese ne è stato contaminato.
28 Badate che, contaminandolo, il paese non vomiti anche voi, come ha vomitato la gente che vi abitava prima di voi.
29 Perché quanti commetteranno qualcuna di queste pratiche abominevoli saranno eliminati dal loro popolo.
30 Osserverete dunque i miei ordini e non imiterete nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati praticati prima di voi, non vi contaminerete con essi. Io il Signore, il Dio vostro".
19
1 Locutus est Dominus ad Moysen dicens:
2 “ Loquere ad omnem coetum filiorum Israel et dices ad eos: Sancti estote, quia sanctus sum ego, Dominus Deus vester.
3 Unusquisque matrem et patrem suum timeat. Sabbata mea custodite. Ego Dominus Deus vester.
4 Nolite converti ad idola nec deos conflatiles faciatis vobis. Ego Dominus Deus vester.
5 Si immolaveritis hostiam pacificorum Domino, immolabitis eam ita ut sit vobis placabilis.

6 Eo die, quo fuerit immolata, comedetur et die altero; quidquid autem residuum fuerit in diem tertium, igne comburetur.
7 Si quid post biduum comestum fuerit, profanum erit neque acceptabile.
8 Qui manducaverit illud, portabit iniquitatem suam, quia sanctum Domini polluit, et peribit anima illa de populo suo.

9 Cum messueris segetes terrae tuae, non tondebis usque ad marginem agri tui nec remanentes spicas colliges.

10 Neque in vinea tua racemos et grana decidentia congregabis, sed pauperibus et peregrinis carpenda dimittes. Ego Dominus Deus vester.

11 Non facietis furtum. Non mentiemini, nec decipiet unusquisque proximum suum.
12 Non periurabis in nomine meo nec pollues nomen Dei tui. Ego Dominus.

13 Non facies calumniam proximo tuo nec spoliabis eum. Non morabitur merces mercennarii apud te usque mane.

14 Non maledices surdo nec coram caeco pones offendiculum; sed timebis Deum tuum. Ego Dominus.
15 Non facietis, quod iniquum est in iudicio. Non consideres personam pauperis nec honores vultum potentis. Iuste iudica proximo tuo.

16 Non eris criminator et susurro in populo tuo. Non stabis contra sanguinem proximi tui. Ego Dominus.
17 Ne oderis fratrem tuum in corde tuo; argue eum, ne habeas super illo peccatum.
18 Non quaeres ultionem nec irasceris civibus tuis. Diliges proximum tuum sicut teipsum. Ego Dominus.

19 Leges meas custodite.
Iumenta tua non facies coire cum alterius generis animantibus. Agrum tuum non seres diverso semine. Veste, quae ex duobus texta est, non indueris.
20 Homo, si dormierit cum muliere coitu seminis, quae sit ancilla destinata viro et tamen pretio non redempta nec libertate donata, vapulabunt ambo et non morientur, quia non fuit libera.
21 Et in sacrificium suum pro delicto offeret Domino ad ostium tabernaculi conventus arietem;

22 expiabitque eum sacerdos ariete a peccato eius coram Domino, et dimittetur ei peccatum, quod peccavit.

23 Quando ingressi fueritis terram et plantaveritis omnimoda ligna pomifera, non auferetis praeputia eorum, id est poma, quae germinant; tribus annis erunt vobis immunda ut praeputia, nec edetis ex eis.
24 Quarto anno omnis fructus eorum sanctificabitur laudabilis Domino.
25 Quinto autem anno comedetis fructus eorum, ut augeatur vobis proventus eorum. Ego Dominus Deus vester.
26 Non comedetis cum sanguine.
Non augurabimini nec observabitis omina.
27 Neque in rotundum attondebitis marginem comae nec truncabis barbam.
28 Et super mortuo non incidetis carnem vestram neque figuras aliquas in cute incidetis vobis. Ego Dominus.
29 Ne polluas et prostituas filiam tuam, ne contaminetur terra et impleatur piaculo.

30 Sabbata mea custodite et sanctuarium meum metuite. Ego Dominus.
31 Non declinetis ad pythones nec ab hariolis aliquid sciscitemini, ut polluamini per eos. Ego Dominus Deus vester.
32 Coram cano capite consurge et honora personam senis; et time Deum tuum. Ego Dominus.
33 Si habitaverit tecum advena in terra vestra, non opprimetis eum;
34 sed sit inter vos quasi indigena, et diliges eum sicut teipsum: fuistis enim et vos advenae in terra Aegypti. Ego Dominus Deus vester.

35 Nolite facere iniquum aliquid in iudicio, in regula, in pondere, in mensura.

36 Statera iusta, aequa pondera, iustum ephi aequumque hin sint vobis. Ego Dominus Deus vester, qui eduxi vos de terra Aegypti.
37 Custodite omnia praecepta mea et universa iudicia et facite ea. Ego Dominus ”.
19
1 Il Signore disse ancora a Mosè :
2 Parla a tutta la comunità degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo.
3 Ognuno rispetti sua madre e suo padre e osservi i miei sabati. Io sono il Signore, vostro Dio.
4 Non rivolgetevi agli idoli, e non fatevi divinità di metallo fuso. Io sono il Signore, vostro Dio.
5 Quando offrirete al Signore una vittima in sacrificio di comunione, offritela in modo da essergli graditi.
6 La si mangerà il giorno stesso che l`avrete immolata o il giorno dopo; ciò che avanzerà fino al terzo giorno, lo brucerete nel fuoco.
7 Se invece si mangiasse il terzo giorno, sarebbe cosa abominevole; il sacrificio non sarebbe gradito.
8 Chiunque ne mangiasse, porterebbe la pena della sua iniquità, perché profanerebbe ciò che è sacro al Signore; quel tale sarebbe eliminato dal suo popolo.
9 Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino ai margini del campo, né raccoglierete ciò che resta da spigolare della messe;
10 quanto alla tua vigna, non coglierai i racimoli e non raccoglierai gli acini caduti; li lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, vostro Dio.
11 Non ruberete né userete inganno o menzogna gli uni a danno degli altri.
12 Non giurerete il falso servendovi del mio nome; perché profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
13 Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; il salario del bracciante al tuo servizio non resti la notte presso di te fino al mattino dopo.
14 Non disprezzerai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
15 Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia.
16 Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore.
17 Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d`un peccato per lui.
18 Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore.
19 Osserverete le mie leggi.
Non accoppierai bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due sorta di seme, né porterai veste tessuta di due diverse materie.

20 Se un uomo ha rapporti con donna che sia una schiava sposata ad altro uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno tutti e due puniti; ma non messi a morte, perché essa non è libera.
21 L`uomo condurrà al Signore, all`ingresso della tenda del convegno, in sacrificio di riparazione, un ariete;
22 con questo ariete il sacerdote farà per lui il rito espiatorio davanti al Signore per il peccato da lui commesso; il peccato commesso gli sarà perdonato.
23 Quando sarete entrati nel paese e vi avrete piantato ogni sorta d`alberi da frutto, ne considererete i frutti come non circoncisi; per tre anni saranno per voi come non circoncisi; non se ne dovrà mangiare.
24 Ma nel quarto anno tutti i loro frutti saranno consacrati al Signore, come dono festivo.
25 Nel quinto anno mangerete il frutto di quegli alberi; così essi continueranno a fruttare per voi. Io sono il Signore, vostro Dio.
26 Non mangerete carne con il sangue. Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia.
27 Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né deturperai ai lati la tua barba.
28 Non vi farete incisioni sul corpo per un defunto, né vi farete segni di tatuaggio. Io sono il Signore.

29 Non profanare tua figlia, prostituendola, perché il paese non si dia alla prostituzione e non si riempia di infamie.
30 Osserverete i miei sabati e porterete rispetto al mio santuario. Io sono il Signore.
31 Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio.
32 Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il Signore.
33 Quando un forestiero dimorerà presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto.
34 Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l`amerai come tu stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d`Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio.
35 Non commetterete ingiustizie nei giudizi, nelle misure di lunghezza, nei pesi o nelle misure di capacità.
36 Avrete bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, hin giusto. Io sono il Signore, vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese d`Egitto.
37 Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in pratica. Io sono il Signore".
20
1 Locutusque est Dominus ad Moysen dicens:
2 “ Haec lo queris filiis Israel: Homo de filiis Israel et de advenis, qui habitant in Israel, si dederit de semine suo idolo Moloch, morte moriatur: populus terrae lapidabit eum.
3 Et ego ponam faciem meam contra illum; succidamque eum de medio populi sui, eo quod dederit de semine suo Moloch et contaminaverit sanctuarium meum ac polluerit nomen sanctum meum.
4 Quod si clauserit populus terrae oculos suos, ne videat hominem illum, qui dederit de semine suo Moloch, nec voluerit eum occidere,
5 ponam ego faciem meam super hominem illum et cognationem eius succidamque et ipsum et omnes, qui consenserunt ei, ut fornicarentur cum Moloch, de medio populi sui.
6 Anima, quae declinaverit ad pythones et hariolos et fornicata fuerit cum eis, ponam faciem meam contra eam et interficiam illam de medio populi sui.

7 Sanctificamini et estote sancti, quia ego Dominus Deus vester.
8 Custodite praecepta mea et facite ea. Ego Dominus, qui sanctifico vos.
9 Qui maledixerit patri suo et matri, morte moriatur; qui patri matrique maledixit, sanguis eius sit super eum.
10 Si moechatus quis fuerit cum uxore alterius et adulterium perpetrarit cum coniuge proximi sui, morte moriantur et moechus et adultera.
11 Qui dormierit cum noverca sua et revelaverit ignominiam patris sui, morte moriantur ambo: sanguis eorum sit super eos.
12 Si quis dormierit cum nuru sua, uterque moriatur, quia scelus operati sunt: sanguis eorum sit super eos.
13 Qui dormierit cum masculo coitu femineo, uterque operatus est nefas, morte moriantur: sit sanguis eorum super eos.

14 Qui supra uxorem filiam duxerit matrem eius, scelus operatus est: vivus ardebit cum eis, nec permanebit tantum nefas in medio vestri.
15 Qui cum iumento et pecore coierit, morte moriatur; pecus quoque occidite.

16 Mulier, quae succubuerit cuilibet iumento, simul interficies illam cum eo, morte moriantur: sanguis eorum sit super eos.

17 Qui acceperit sororem suam filiam patris sui vel filiam matris suae et viderit turpitudinem eius, illaque conspexerit fratris ignominiam, nefaria res est; occidentur in conspectu populi sui, eo quod turpitudinem sororis suae revelaverit, portabit iniquitatem suam.

18 Qui coierit cum muliere in fluxu menstruo et revelaverit turpitudinem eius ­ fontem eius nudavit, ipsaque aperuit fontem sanguinis sui ­ interficientur ambo de medio populi sui.

19 Turpitudinem materterae et amitae tuae non discooperies; qui hoc fecerit, ignominiam carnis suae nudavit; portabunt ambo iniquitatem suam.

20 Qui coierit cum uxore patrui vel avunculi sui et revelaverit ignominiam cognationis suae, portabunt ambo peccatum suum: absque liberis morientur.

21 Qui duxerit uxorem fratris sui, immunditia est, turpitudinem fratris sui revelavit: absque liberis erunt.

22 Custodite omnes leges meas atque omnia iudicia et facite ea, ne et vos evomat terra, quam intraturi estis et habitaturi.
23 Nolite ambulare in legitimis nationum, quas ego expulsurus sum ante vos. Omnia enim haec fecerunt, et abominatus sum eas
24 locutusque sum vobis: Vos possidebitis terram eorum, et ego dabo eam vobis in hereditatem, terram fluentem lacte et melle. Ego Dominus Deus vester, qui separavi vos a ceteris populis.
25 Separate ergo et vos iumentum mundum ab immundo et avem immundam a munda, ne polluatis animas vestras in pecore et in avibus et cunctis, quae moventur in terra, et quae vobis separavi tamquam immunda.
26 Eritis mihi sancti, quia sanctus sum ego Dominus et separavi vos a ceteris populis, ut essetis mei.
27 Vir sive mulier, in quibus pythonicus vel divinationis fuerit spiritus, morte moriantur; lapidibus obruent eos: sanguis eorum sit super illos”.
20
1 Il Signore disse ancora a Mosè :
2 Dirai agli Israeliti: Chiunque tra gli Israeliti o tra i forestieri che soggiornano in Israele darà qualcuno dei suoi figli a Moloch, dovrà essere messo a morte; il popolo del paese lo lapiderà.
3 Anch`io volgerò la faccia contro quell`uomo e lo eliminerò dal suo popolo, perché ha dato qualcuno dei suoi figli a Moloch con l`intenzione di contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome.
4 Se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell`uomo dá qualcuno dei suoi figli a Moloch e non lo mette a morte,
5 io volgerò la faccia contro quell`uomo e contro la sua famiglia ed eliminerò dal suo popolo lui con quanti si danno all`idolatria come lui, abbassandosi a venerare Moloch.
6 Se un uomo si rivolge ai negromanti e agli indovini per darsi alle superstizioni dietro a loro, io volgerò la faccia contro quella persona e la eliminerò dal suo popolo.
7 Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono il Signore, vostro Dio.
8 Osservate le mie leggi e mettetele in pratica. Io sono il Signore che vi vuole fare santi.
9 Chiunque maltratta suo padre o sua madre dovrà essere messo a morte; ha maltrattato suo padre o sua madre: il suo sangue ricadrà su di lui.
10 Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l`adultero e l`adùltera dovranno esser messi a morte.
11 Se uno ha rapporti con la matrigna, egli scopre la nudità del padre; tutti e due dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di essi.
12 Se uno ha rapporti con la nuora, tutti e due dovranno essere messi a morte; hanno commesso un abominio; il loro sangue ricadrà su di essi.
13 Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.
14 Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di voi tale delitto.
15 L`uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia.
16 Se una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.
17 Se uno prende la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la nudità di lui, è un`infamia; tutti e due saranno eliminati alla presenza dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; dovrà portare la pena della sua iniquità.
18 Se uno ha un rapporto con una donna durante le sue regole e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal loro popolo.
19 Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della sorella di tuo padre; chi lo fa scopre la sua stessa carne; tutti e due porteranno la pena della loro iniquità.
20 Se uno ha rapporti con la moglie di suo zio, scopre la nudità di suo zio; tutti e due porteranno la pena del loro peccato; dovranno morire senza figli.
21 Se uno prende la moglie del fratello, è una impurità, egli ha scoperto la nudità del fratello; non avranno figli.
22 Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in pratica, perché il paese dove io vi conduco ad abitare non vi rigetti.
23 Non seguirete le usanze delle nazioni che io sto per scacciare dinanzi a voi; esse hanno fatto tutte quelle cose, perciò le ho in abominio

24 e vi ho detto: Voi possiederete il loro paese; ve lo darò in proprietà; è un paese dove scorre il latte e il miele. Io il Signore vostro Dio vi ho separati dagli altri popoli.
25 Farete dunque distinzione tra animali mondi e immondi, fra uccelli immondi e mondi e non vi renderete abominevoli, mangiando animali, uccelli o esseri che strisciano sulla terra e che io vi ho fatto distinguere come immondi.
26 Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei.
27 Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte; saranno lapidati e il loro sangue ricadrà su di essi".
21
1 Dixit quoque Dominus ad Moysen: “ Loquere ad sacer dotes filios Aaron et dices eis: Ne contaminetur sacerdos in mortibus civium suorum,

2 nisi tantum in consanguineis propinquis, id est super matre et patre et filio ac filia, fratre quoque
3 et sorore virgine propinqua, quae non est nupta viro; in ipsa contaminabitur.

4 Non contaminabitur ut maritus in cognatis suis, ne profanetur.
5 Non radent caput nec barbam neque in carne sua facient incisuras.

6 Sancti erunt Deo suo et non polluent nomen eius: incensa enim Domini et panem Dei sui offerunt et ideo sancti erunt.

7 Scortum et oppressam non ducent uxorem nec eam, quae repudiata est a marito, quia consecratus est Deo suo.
8 Et sanctificabis eum, quia panem Dei sui offert. Sit ergo sanctus tibi, quia ego sanctus sum, Dominus, qui sanctifico vos.

9 Sacerdotis filia, si profanaverit se stupro, profanat nomen patris sui; flammis exuretur.

10 Sacerdos maximus inter fratres suos, super cuius caput fusum est unctionis oleum, et cuius manus in sacerdotio consecratae sunt, vestitusque est sanctis vestibus, comam suam non excutiet, vestimenta non scindet
11 et ad omnem mortuum non ingredietur omnino; super patre quoque suo et matre non contaminabitur.
12 Nec egredietur de sanctuario, ne polluat sanctuarium Domini, quia consecratus est oleo unctionis Dei sui. Ego Dominus.

13 Virginem ducet uxorem;
14 viduam et repudiatam et oppressam atque meretricem non accipiet, sed virginem de cognatis suis ducet uxorem.

15 Ne profanet stirpem suam inter cognatos suos, quia ego Dominus, qui sanctifico eum ”.

16 Locutusque est Dominus ad Moysen dicens:
17 “ Loquere ad Aaron: Homo de semine tuo in generationibus suis, qui habuerit maculam, non accedet, ut offerat panem Dei sui;

18 quia quicumque habuerit maculam, non accedet: si caecus fuerit vel claudus, si mutilo naso vel deformis,

19 si fracto pede vel manu,
20 si gibbus, si pusillus, si albuginem habens in oculo, si iugem scabiem, si impetiginem in corpore vel contritos testiculos.
21 Omnis, qui habuerit maculam de semine Aaron sacerdotis, non accedet offerre incensa Domini nec panem Dei sui.


22 Vescetur tamen pane Dei sui de sanctissimis et de sanctis.
23 Sed ad velum non ingrediatur nec accedat ad altare, quia maculam habet et contaminare non debet sanctuaria mea, quia ego Dominus, qui sanctifico ea ”.
24 Locutus est ergo Moyses ad Aaron et filios eius et ad omnem Israel.
21
1 Il Signore disse a Mosè : "Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, e riferisci loro: Un sacerdote non dovrà rendersi immondo per il contatto con un morto della sua parentela,
2 se non per un suo parente stretto, cioè per sua madre, suo padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello 3 e sua sorella ancora vergine, che viva con lui e non sia ancora maritata; per questa può esporsi alla immondezza.
4 Signore tra i suoi parenti, non si dovrà contaminare, profanando se stesso.
5 I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, né si raderanno ai lati la barba né si faranno incisioni nella carne.
6 Saranno santi per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, perché offrono al Signore sacrifici consumati dal fuoco, pane del loro Dio; perciò saranno santi.
7 Non prenderanno in moglie una prostituta o già disonorata; né una donna ripudiata dal marito, perché sono santi per il loro Dio.
8 Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perché egli offre il pane del tuo Dio: sarà per te santo, perché io, il Signore, che vi santifico, sono santo.
9 Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco.
10 Il sacerdote, quello che è il sommo tra i suoi fratelli, sul capo del quale è stato sparso l`olio dell`unzione e ha ricevuto l`investitura, indossando le vesti sacre, non dovrà scarmigliarsi i capelli né stracciarsi le vesti.
11 Non si avvicinerà ad alcun cadavere; non si renderà immondo neppure per suo padre e per sua madre.
12 Non uscirà dal santuario e non profanerà il santuario del suo Dio, perché la consacrazione è su di lui mediante l`olio dell`unzione del suo Dio. Io sono il Signore.
13 Sposerà una vergine.
14 Non potrà sposare né una vedova, né una divorziata, né una disonorata, né una prostituta; ma prenderà in moglie una vergine della sua gente.
15 Così non disonorerà la sua discendenza in mezzo al suo popolo; poiché io sono il Signore che lo santifico".
16 Il Signore disse ancora a Mosè :
17 Parla ad Aronne e digli: Nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe, che abbia qualche deformità, potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio;
18 perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi abbia il viso deforme per difetto o per eccesso,
19 né chi abbia una frattura al piede o alla mano,
20 né un gobbo, né un nano, né chi abbia una macchia nell`occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco.
21 Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aronne, con qualche deformità, si accosterà ad offrire i sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. Ha un difetto: non si accosti quindi per offrire il pane del suo Dio.
22 Potrà mangiare il pane del suo Dio, le cose sacrosante e le cose sante;
23 ma non potrà avvicinarsi al velo, né accostarsi all`altare, perché ha una deformità. Non dovrà profanare i miei luoghi santi, perché io sono il Signore che li santifico".
24 Così parlò ad Aronne, ai suoi figli e a tutti gli Israeliti.
   
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