Sutor, ne supra crepidam...!
Adhuc sub iudice lis est:
La lite è ancora presso il giudice, ossia la sentenza non
è ancora stata emessa (Orazio, Ars poetica, 78).
Si cita nelle questioni controverse, sulle quali non si riesce a
conseguire un accordo.
Ad interim:
Frattanto,(provvisoriamente).
Vedi "interim"
A divinis:
Dai ministeri divini.
La sospensione "a divinis" è una pena
di carattere giuridico che viene comminata ai sacerdoti per mancanze
ritenute molto gravi e consiste nell'interdizione a svolgere le
funzioni ministeriali sacre come la Celebrazione della Messa o l'amministrazione
dei Sacramenti quali la Confessione, la Comunione, il Battesimo
e l'Unzione degli Infermi.
Ad Kalendas graecas:
Alle calende greche (Svetonio Divus Augustus 87).
La frase "ad kalendas graecas soluturos" viene
attribuita all'imperatore Augusto che la pronunciava ricordando
qualche debito che non sarebbe mai stato onorato. Nel calendario
romano le"kalendae, le nonae e le Idi"
erano le 3 uniche date fisse di ogni mese e servivano per determinare
i restanti giorni. Poichè le "kalendae"
(il 1° di ogni mese) esistevano solo nel calendario romano e
non in quello greco tale espressione equivaleva a "mai"!
Ad hominem:
Contro la persona.
Si usa tale espressione quando si prende a prestito dall'avversario
le armi per combatterlo: confutarne le affermazioni utilizzando
parole da lui dette o azioni da lui compiute.
Ad honores:
Per l'onore, gratuitamente.
Lavorare "ad honores", significa lavorare senza
profitto, gratuitamente. Equivale all'espressione: lavorare
per la gloria. Ricordiamo questo detto ogni qualvolta volta
guardiamo le nostre mogli o compagne e a quanto, con tanto amore,
fanno per noi e la famiglia tutta, spesso dopo una faticosa giornata
di lavoro.
Ad libitum:
A piacere, a volontà.
Secondo il proprio capriccio, la propria voglia, la propria sensibilità
artistica. La si trova infatti come indicazione nelle ricette quando
la dose non è esattamente determinata, negli spartiti musicali
quando il ritornello può essere ripetuto una o più
volte o quando un passaggio vuole essere lasciato alla sensibilità
dell'interprete o in tutte le occasioni nelle quali la quantità
non è prefissata.
Ad limina Apostolorum:
Alle soglie degli Apostoli
Espressione del codice di diritto canonico che risale al
Concilio di Trento. Indica la visita che ogni vescovo deve compiere,
ogni cinque anni a Roma per onorare le tombe degli apostoli Pietro
e Paolo, rendere omaggio di ossequio e obbedienza al papa e per
render conto della propria diocesi. Antesignano di questa consuetudine
fu l'Apostolo Paolo. Nella lettera ai Galati parlando della sua
conversione e del suo cammino verso l’apostolato per i pagani,
scrive infatti: “In seguito venni a Gerusalemme per consultare
Pietro, e rimasi presso di lui quindici giorni ...”Galati
1,18-19). “Dopo 14 anni andai di nuovo a Gerusalemme ... esposi
loro il Vangelo, che io predico per i pagani ... per non trovarmi
nel rischio di correre o di aver corso invano” (Galati 2,
1-2).
Ad litteram:
Alla lettera
Si utilizza specialmente parlando di traduzioni o citazioni. Una
traduzione può essere fatta "ad litteram",
oppure "ad sensum" (=a senso). Nella
traduzione "ad litteram" prevale la necessità
di mantenersi il più possibile aderenti al testo che si va
traducendo accettando quindi una perdita di immediatezza e comprensibilità
privilegiate, invece, nella traduzione "ad sensum"
.
Ad maiora!:
A successi ancor più grandi!
Formula, ancora attuale, di augurio usata normalmente nei brindisi
"inter pocula" per augurare al festeggiato ulteriori
successi nel lavoro, nella scuola o nella carriera.
Ad maiorem Dei gloriam:
Per la grande gloria di Dio.
Motto dei Gesuiti il cui acronimo "A. M. D. G."
contrassegnava la maggior parte dei libri editi dalla "Compagnia
di Gesù".
Ad metalla:
Alle miniere.
Questo termine indicava la condanna ai lavori forzati da scontare
normalmente nelle miniere e tale pena privava il cittadino romano
di ogni diritto civile. La perdita dello "status libertatis"
ne comportava, inoltre, la confisca di tutti i beni da parte
del fisco. Solamente con l'avvento dell'imperatore Giustiniano (535
d.C.) la legge venne modificata e la condanna ai lavori forzati
cessò di comportare la perdita dello "status libertatis"
Ad multos annos!:
Ancora per molti anni.
Frase augurale usata da vari autori, che sottintende: sii felice.
Usata normalmente in occasione di compleanni o anniversari ed equivale
al nostro proverbio: cento di questi anni!.
Ad patres:
Ritornare agli antenati.
"Ire ad patres", eufemistica circonlocuzione
usata per evitare di pronunciare la parola "morire". Si
usa dire spesso: é tornato "ad patres",
il suo medico l'ha spedito "ad patres". Dalla corruzione
di questa biblica espressione deriva il simpatico detto:"andare
a Patrasso " per indicare la morte di un individuo ma soprattutto
il fallimento di una impresa.
Ad perpetuam rei memoriam:
A perenne ricordo dell'avvenimento
Sono le prime parole che spesso figurano sulle "Bolle pontificie",
riportanti le sentenze emesse dalla Santa Sede su argomenti dottrinali.
Il termine "Bolla" deriva del nome del sigillo
in piombo (bulla) che convalidava il documento. Si suole
incidere sulle medaglie commemorative, su monumenti, lapidi, ecc.
Si utilizza anche ironicamente per fatti di nessuna importanza che
ad ogni costo si vuole che vengano ricordati.
Ad personam:
Solo per (la) persona.
Espressione usata per indicare qualsiasi cosa non direttamente rivolta
alla comunità, ma solo ad una persona ben precisa o ad una
determinata categoria di persone. Alcuni esempi chiariranno il concetto:
l'assegno "ad personam" compete solo al lavoratore
che..., le leggi "ad personam" fatte approvare
dal governo sono quanto di più immorale.., il comune fornirà
il servizio di assistenza "ad personam" per i
disabili...
Ad rem:
Alla cosa.
Direttamente, categoricamente, senza tergiversare, senza titubanza,
andare direttamente al cuore del problema, al nocciolo della questione
cioè: ad rem.
Ad reprimendam audaciam Aquilanorum:
Per reprimere l'audacia degli Aquilani.
Sembra che il motto fosse scolpito sull'ingresso del forte
fatto costruire dal vicerè spagnolo don Pedro da Toledo nel
1534 a perenne monito degli abitanti della città dell'Aquila
che si erano ribellati al dominio spagnolo.
Ad unguem:
Fino all'unghia, alla perfezione (Orazio, Satire, I, 5,
32).
Il detto deriva dall'abitudine degli antichi scultori che per valutare
la levigatezza delle loro opere vi passavano sopra l'unghia per
riscontrarvi anche la minima imperfezione. L'espressione pertanto
significa finire un lavoro e portarlo alla maggior perfezione
possibile. D'altra parte per meglio comprendere il senso del detto,
guardiamo con quanta cura le nostre mogli, fidanzate o compagne
affilano le... armi che madre natura ha loro fornito.
Ad usum Delphini:
Ad esclusivo uso del Delfino
Con questa locuzione venivano contrassegnate le edizioni purgate
dei classici latini edite "ad hoc" per il figlio
del Re Sole. Si cita ironicamente per qualsiasi cosa che venga falsata
a sostegno di qualche tesi.
Ad valorem:
In funzione del valore.
L'I.V.A. (imposta valore aggiunto) è un'imposta ad valorem,
in quanto è proporzionale al valore degli oggetti acquistati
o venduti.
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