Sutor, ne supra crepidam...!
A.E.I.O.U.:
Vedi: Austriae Est Imperare Orbi Universo.
Aequat quadrata rotundis; facit de albo nigrum; falsum in
verum mutat:
Eguaglia il quadrato al cerchio, rende il bianco simile al
nero (Brocardo).
Con queste tre suggestive espressioni i romani affermavano
che nessuna sentenza passata in giudicato avrebbe mai potuto
tornare ad essere oggetto di discussione o contestazione tra
le parti rispetto a qualunque futuro processo.
Detto segnalato da Sara
Aequo pulsat pede:
(La morte) colpisce con piede imparziale (Orazio, Odi, I,
4, 13).
La morte non fa distinzione fra monarchi e sudditi, fra ricchi
e poveri, fra giovani e vecchi. "Pallida mors aequo
pulsat pede pauperum tabernas regumque turres" (=
la pallida morte con piede imparziale bussa alle stamberghe
dei poveri e ai palazzi dei re). Effettivamente, come dice
la saggezza popolare, di fronte alla morte siamo tutti uguali.
Aere perennius:
Più duraturo del bronzo (Orazio, Odi,
III, 30, 1).
Il poeta dice d’aver eretto un monumento, con i suoi
poemi, che nei secoli sarà più duraturo del
bronzo e ne renderà immortale fama e memoria. La frase
completa era: "Exegi monumentum aere perennius".
Aes triplex:
Triplo bronzo (triplo strato di bronzo) Orazio (lib. I,
ode III, v. 9)
Il poeta immagina ed esalta il coraggio del primo navigatore
che, sprezzante di ogni pericolo, affida la propria vita ad
una fragile imbarcazione: "Illi robur et aes triplex
circa pectus erat, qui fragilem truci commisit pelago ratem
primus..." (=Aveva il cuore foderato di quercia e
triplo strato di bronzo colui che per primo affidò
il suo fragile legno al torvo mare...).
Aeternum tenet per saecula nomen:
Manterrà il nome eterno nei secoli (Virgilio Eneide
Libro VI v. 235).
La frase è indirizzata a Miseno, trombettiere
dell'esercito Troiano, ucciso da un Tritone invidioso per
la sua bravura nel suonare la tromba. Bruciato il corpo su
una pira, come da tradizione, e riposte le sue ceneri in un'urna,
viene sepolto ai piedi di un monte, che, come afferma Enea,
nei secoli continuerà a portare il suo nome ricordandolo
in eterno.
Aeternum vale:
Addio per sempre (Virgilio Eneide libro XI,98)
E' l'affettuoso e accorato saluto che Enea fa alle spoglie
di Pallante figlio di Evandro re degli Arcadi ed alleato dei
Troiani. Turno, re dei Rutuli in un duello aveva ucciso il
giovane e si era impadronito della sue armi. Saranno proprio
queste armi la causadella morte di Turno. Nel duello finale
infatti, dove Enea ha la meglio sull'avversario, vedendogliele
addosso lo uccide.
Affirmanti
incumbit probatio:
La prova di una affermazione spetta a chi afferma
(Brocardo).
Di identico senso è anche l'espressione che
incontriamo nel Digesto (22, 3, 2)"Ei incumbit qui
dicit, non qui negat" (=spetta a chi dice, non a
chi nega).
A fortiori:
A più forte (ragione.)
La frase completa infatti è "a fortiori ratione"
(=a maggior ragione). Argomento portato in
una discussione per rafforzare una tesi già di per
sè valida ed accettata.
Age quod agis:
Fa bene quanto stai facendo..
Vedi anche "bene omnia fecit". Suggerimento
a mettere il massimo impegno, evitando ogni superficialità,
in ogni occupazione anche quelle di secondaria importanza.
Ritengo possa essere un sano e saggio principio non solo di
vita ma anche aziendale; dirigenti e maestranze dovrebbero
far propria questa massima e operare al meglio ricordando
che, in funzione di come ognuno avrà svolto il proprio
compito, le ripercussioni su quanti vengono coinvolti dal
nostro operato saranno positive o negative .
Aggreditus non tenet in manu stadera:
Intraducibile (Onorevole S. Berlusconi vs. onorevole
O. Diliberto Rai I "Porta a porta" 11-03-06).
Vedi "Aggressus non tenet in manu stateram".
Detto fornito da Silvio B.
Aggressus non
tenet in manu stateram:
L'aggressore non tiene in mano la bilancia!
Mi sembra di ricordare che il termine "stadera",
al di là dell'errore di... pronuncia "stadera
anzichè staderam" prontamente corretto e certamente
scusabile in chi dimostra di preferire la lingua di Albione
a quella di Cicerone derivi del greco "statèr"
e che, proprio perchè mutuato dal greco in latino suoni
"statera" e non "stadera" (vedi Georges-Calonghi).
Passiamo ad "aggreditus": non esiste neppure
nel latino, definito dall'onorevole Berlusconi, "maccheronico"
ed una veloce lettura al "Baldus" di Teofilo Folengo,
alias Merlin Cocai, meglio gli chiarirebbe il concetto di
latino maccheronico. Il verbo "aggredior",
deponente, si coniuga come i verbi di forma passiva mantenendo
il significato attivo. Il participio passato, (che comunque
è "aggressus" e non "aggreditus"
!) viene usato sia con significato attivo che passivo.
Agnosco veteris
vestigia flammae:
Conosco i sintomi dell'antico amore (Virg., Eneide, IV, 23).
Didone vedova di Sicheo, confessando alla sorella il suo amore
per Enea, afferma di provare per lui la stessa passione che
aveva nutrito per il marito defunto.
Agnus Dei:
Agnello di Dio (Nuovo Testamento S. Giovanni, I. 29).
L’ Apostolo parla di Gesù Cristo raffigurato
sotto le forme dell’agnello, per insegnarci la mansuetudine.
Queste parole ricorrono nella liturgia della Messa
Agrum... manibus suis colebat:
Coltivava il campo con le proprie mani
( Eutropio, Breviario, 1, 17).
È l’elogio che lo storico fa a L. Quinzio Cincinnato
che, da quanto raccontano, passava con naturalezza dalle fatiche
dei campi a quelle di condottiero e viceversa.
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