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ecce-equ er-et nunc et qua-exi exig-ex voto
 
Sutor, ne supra crepidam...!

Erga omnes:
Nei confronti di tutti.
Qualsiasi norma, decreto, contratto che senza eccezione alcuna vengono applicati ad intere categorie di persone si usa dire che sono validi "erga omnes". Il significato risulta quindi essere l'opposto del detto "ad usum delphini" e cioè per una ristretta cerchia di persone.

Ergo
:
Perciò

Parola usata a conclusione di un sillogismo nelle dispute della filosofia scolastica.

Eripe me his, invicte, malis
:
Strappami. o invitto, da queste sofferenze. (Virgilio, Eneide, VI, 365).

È la preghiera che Palinuro fa ad Enea incontrandolo all' Inferno, ove era sceso con la Sibilla. Per gli antichi lo spirito di un corpo rimasto insepolto vagava per 100 anni senza pace prima di poter oltrepassare lo Stige ed entrare nel regno dei morti. Se non è possibile dare al mio corpo il conforto di una tomba permettendomi così di riposare da morto, "da dextram misero, et tecum me tolle per undas" (=porgimi la mano destra a me misero e portami con te oltre queste acque).

Eripuit caelo fulmen sceptrumque tyrannis
:
Strappò il fulmine dal cielo e lo scettro ai tiranni. (Anne Robert Jacques Turgot, barone di Laulne (1727-1781)

E' l'iscrizione dettata dall'economista Turgot e incisa sul monumento dedicato dalla città di Filadelfia a Beniamino Franklin. Come tutti sanno infatti fu l'inventore del parafulmine ed uno dei padri della Costituzione americana.

Eritis sicut dii:

Sarete come dei (Genesi, 3,4-5).
Sono le parole che il serpente dice ad Eva per invogliarla a disobbedire a Dio mangiando il frutto proibito. Ma il serpente disse alla donna:"no davvero che non morirete. Dio però sa che in qualunque giorno ne mangerete, vi si apriranno gli occhi e sarete come dei, sapendo il bene e il male."

Errare humanum est
:
E' nella natura dell'uomo sbagliare.

Assioma filosofico con il quale si cerca d’attenuare una colpa, un errore, una caduta morale. Livio (Storie, VIII, 35) dice che: "Venia dignus est humanus error" (=Ogni errore umano merita perdono), e Cicerone asserisce che: "Cuiusvis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare" (=È cosa comune l’errare; è solo dell’ ignorante perseverare nell' errore).

Errata corrige
:
Correggi gli errori
Locuzione talmente diffusa che avevamo dimenticato di pubblicarla. Senza paura di essere smentito credo di poter affermare che il primo errore di stampa può essere datato 1457 d.C. anno in cui Gutemberg stampò il primo libro. Consiste in una o più paginette con la segnalazione degli errori contenuti nel volume con la richiesta al lettore di operare la rettifica manualmente.
Detto segnalato da Andrea

Error communis facit ius
:
Un errore comune fa la legge.

Broccardo* che spiega come dal momento in cui tutti sbagliano, nessuno sbaglia o, meglio ancora quell'errore viene codificato come legge.
* (regola giuridica in forma concisa).

Est! Est!! Est!!!
:
E'! E'!! E'!!!
Nome di un eccellente vino bianco prodotto nei comuni dell'alta Tuscia. Una leggenda fa risalire la notorietà ed il nome di questo vino ai primi anni del XII secolo. Al seguito di Enrico V che si recava a Roma per essere incoronato imperatore si trovava un vescovo amante del buon vino che, per non perdere tempo nella ricerca di buone osterie, mandava in avanscoperta il suo coppiere Martino con il compito di segnalare le migliori. Il segno distintivo che Martino doveva apporre sulle porte era "EST!" per il vino buono e "EST! EST!!" per un vino ritenuto eccellente.
Giunto a Montefiascone trovò così buono il vino che non esitò a ripetere, sulla porta dell'osteria, per ben tre volte il segnale convenuto rafforzando il messaggio con l’aggiunta di sei punti esclamativi.
La leggenda continua raccontando che, al ritorno da Roma, il vescovo decise di stabilirsi a Montefiascone dove morì per le eccessive libagioni. Sepolto nella chiesa di San Flaviano sulla sua tomba venne incisa la frase:"Per il troppo EST! qui giace morto il mio signore Johannes Defuk".

Est locanda
:
Si affitta.
Nel mercato immobiliare romano è una formula piuttosto comune per indicare una casa sfitta in sostituzione del più noto "Affittasi". Da qualche decina d'anni a questa parte potrebbe essere il motto della nostra Repubblica Italiana.

Est modus in rebus
:
In ogni cosa c'è una misura. (Orazio, Satire, I, 1, 106).

L'espressione oraziana, derivata da Plauto é la condanna di ogni esagerazione. Il seguito della frase infatti: "sunt certi denique fines, quos ultra citraque nequit consistere rectum" dice che "esistono confini al di qua e al di la dei quali non può esservi rettitudine. Sotto altra forma, potrebbe tradursi: Ogni eccesso è vizioso.
Seneca scrive:" Qudquid excessit modum, Pendet instabili loco (Edipo, 930), (=Tutto ciò che oltrepassa la misura, è in equilibrio instabile). Vedi anche"In medio stat virtus"

Et campos ubi Troia fuit
:
E i campi dove si trovava Troia (Virgilio, Eneide, libro. III).

Mentre Troia brucia ai superstiti, riuniti attorno a lui, Enea dice" Abbandoniamo i patri lidi, il porto ospitale e i campi dove sorgeva Troia" L'eroe troiano incarna il dolore di ogni popolo cacciato dalla sua patria.

Et cetera
:
E quant'altro.

Nella lingua italiana l'espressione è resa con eccetera o con l'abbreviazione ecc. ma spesso si trova anche usata la forma latina et cetera con la relativa abbreviazione etc.! Viene usata in uno scritto o in un discorso per dare al lettore o all'ascoltatore l'impressione di concludere l'enunciazione di un elenco che diversamente risulterebbe impossibile concludere.

Et facere et pati fortia romanum est
:
E' da romano compiere e soffrire cose forti.
(Tito Livio. Storie, 11).
Espressione che riassume tutta la grandezza della virtù romana.

Et formosos saepe inveni pessimos, et turpi facie multos cognovi optimos
: Ho trovato spesso persone belle ma pessime; e molte ne ho trovato di ottime, sebbene avessero brutto volto (Fedro).
È la solita storia delle apparenze, cioè che l’abito non fa il monaco, nè la corda l’impiccato.

Etiam capillus unus habet umbram suam
:
Anche un solo capello ha la sua ombra (Publilio Sirio).
Credo che al di là della ovvietà del detto, Publilio Siro volesse ricordarci che anche le cose più insignificanti lasciano una traccia della loro esistenza. Anche un capello, nonostante le sue minuscole dimensioni, riesce a fare ombra come oggetti più grandi e importanti.
Detto segnalato da Alberto Di S.

Etiam periere ruinae
:
Sono state distrutte perfino le rovine.
(Lucano, Fars., IX, 969).
Si allude alla frase detta da Giulio Cesare visitando le rovine di Troia. Il motto si usa per indicare una distruzione totale, completa.

Etiamsi omnes, ego non
:
Anche se tutti, io non. (Matteo 26, 33-34)

"Quando anche tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò" sono le parole pronunciate dall'apostolo Pietro quando Gesù predice ai discepoli il loro abbandono prima di recarsi nell'orto del Getsemani a pregare. E questo l'atteggiamento che si dovrebbe avere verso gli amici anche nelle avversità della vita.

Et iterum dico vobis facilius est camelum per foramen acus transire quam divitem intrare in regnum caelorum
:
E inoltre vi dico che è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli. (Nuovo testam. Mt. 19,24).
Non tutti concordano su questo significato. Che relazione c'è tra un cammello e la cruna di un ago? Questi a sostegno della loro tesi spiegano come San Gerolamo, autore della vulgata della Bibbia, nella traduzione dal greco al latino abbia tradotto la parola "kamelos" come "cammello" e non come "gomena" (grossa fune usata per l'ormeggio delle navi la cui circonferenza variava da 20 a 60 cm.). Sia come sia il monito è evidente!


Et nunc ille Paris, cum semiviro comitatu
:
Ed ora quel Paride con il suo seguito di mezzi uomini (Virgilio Eneide Libro IV v 215).
E' la definizione sprezzante che Jarba, re di Getulia e pretendente alla mano di Didone, da di Enea lamentandosi con il padre Giove. Paragona l'eroe Troiano all'effeminato Paride lamentando che come lui è arrivato a Cartagine per rubare la donna di altri. Didone da parte sua, totalmente presa da Enea dimentica anche i suoi doveri di regina.
 
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Ultimo aggiornamento: 01.10.2015
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