Sutor, ne supra crepidam...!
Et quasi cursores, vitae lampada tradunt:
E come i corridori essi passano la fiaccola della vita. (Lucrezio,
lib. II,).
E' una staffetta metaforica. Certamente ai tempi di Lucrezio i genitori
potevano dire di passare ai figli, non solo in senso naturale, la
fiaccola della vita. Oggi, nel terzo millennio, non sappiamo quanto
"della fiaccola" i figli siano disposti ad accettare
dai genitori!!!
Eureka:
Ho trovato
Non è una parola latina, ma greca: l'abbiamo pronunciata
tutti almeno una volta nella vita quando, dopo tanto pensare, la
soluzione del problema si è presentata alla nostra mente.
Anche Archimede quando intuì la legge della spinta idrostatica
sui corpi provò non poca soddisfazione se, dando per vero
quanto si racconta, uscì dalle "Terme" senza rivestirsi
tornando a casa nudo.
Eventus docet: stultorum iste magister est:
L'esperienza insegna, essa è la maestra degli stolti.
(Tito Livio, Storie, XXII, 30).
Ex abrupto:
Improvvisamente.
Si usa spesso a proposito di un oratore che esordisce senza preparazione
alcuna, improvvisando lì per lì.
Ex abundantia cordis:
Dalla pienezza del cuore (Mt 12, 33-35).
La frase completa è:"ex abundantia cordis os loquitur",
la bocca parla dalla pienezza del cuore. L'uomo buono cava fuori
dal buon tesoro cose buone...
Ex aequo:
A parità di merito, alla pari.
Formula usata soprattutto per indicare un punteggio pari nello sport.
Ex cathedra:
Dalla cattedra.
Frase molto frequente nell’uso ecclesiastico, specialmente
per ricordare che il Papa, quando parla "ex cathedra"
cioè come Dottore universale della Chiesa Cattolica, è
infallibile. La frase si usa ironicamente all’indirizzo di
coloro che si danno arie di sapienti.
Excelsior!:
Più in alto!.
E' il titolo della famosa poesia di Henry WadsworthLongfellow, che
ripete ad ogni strofa tale ritornello. Poeta americano (1807-1882)
fu compositore di raccolte di poesia tra le quali "Voci nella
notte" e "Ballate ed altre poesie"e quest'ultima
comprende anche il famoso Excelsior .
Exceptis excipiendis:
Fatte le debite eccezioni.
Frase d’uso corrente nelle comparazioni, nelle enumerazioni,
ecc. Si aggiunge alla fine del ragionamento quasi per ricordare,
a chi ascolta, che le eccezioni non intaccano, anzi confermano la
regola.
Ex commodo:
Con comodità; senza fretta.
Cioè senza preoccupazioni con serenità e senza fretta:
si tratta insomma di occupazioni che non hanno urgenza.
Excusatio non petita accusatio manifesta:
Una scusa non richiesta è una chiara autoaccusa.
Quanti si giustificano o cercano di mostrare la propria innocenza
senza che nessuno li accusi in qualche modo, fanno pensare che siano
realmente colpevoli di qualcosa.
Ex dono:
Regalato; proveniente da un dono.
Con questa frase si contrassegnano nei musei le opere d’arte
o altri oggetti avuti in dono da persone munifiche, facendo seguire
alla frase (in genitivo) il nome dell’ offerente. Si trova
specialmente su libri dati in dono a biblioteche.
Exegi monumentum aere perennius:
Ho innalzato un monumento più duraturo del bronzo.
Vedere: Aere perennius.
Exempli gratia:
Per esempio
Alcune volte si usa anche la frase Verbi gratia, che ha
lo stesso significato. Nelle poesie e talvolta nel discorso ha un
leggero sapore ironico.
Ex genere Achillis:
Della dinastia di Achille. (Eutropio, Breviario, II, 11).
Elogio che lo scrittore fa di Pirro, re dell’Epiro, che si
diceva discendere dal famoso eroe della guerra troiana, rimasto
come simbolo di forza, di valore e di lealtà.
Si cita alludendo a qualche nobile personaggio.
Exigua est virtus praestare silentia rebus at contra gravis est
culpa tacenda loqui:
E’ una piccola virtù il saper mantenere il silenzio
sulle cose, ma è invece una grave colpa il parlare di quelle
che dovevano essere taciute
(Ovidio. Ars amat, 11, 603).
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