Sutor, ne supra crepidam...!
Labor omnia vincit improbus:
Una fatica tenace supera ogni difficoltà. (Virgilio,
Georgiche, I, 144).
Bella sentenza illustrata da innumerevoli scrittori e poeti.
Lacrima Christi:
Lacrima di Cristo.
Narra una leggenda che dalle lacrime di Cristo spuntassero
tralci che producevano grappoli di uva di inimitabile dolcezza
e profumo, e il vino che se ne ottenne venne chiamato "Lacrima
Christi ".
Lapsus calami:
Errore dovuto alla penna.
Ossia commesso dallo scrivente per distrazione o per fretta
quando si scrive"Currenti calamo"
Lapsus linguae:
Errore di lingua.
Facile nelle persone distratte. Si tratta sempre di parole
pronunciate senza intenzione, che talvolta, tuttavia, possono
aver tristi conseguenze, perchè, come dice il Metastasio:
"Voce dal sen fuggita poi richiamar non vale; non si
trattien lo strale quando dall’arco uscì".
Latet anguis in herba:
Nell'erba sta nascosta una serpe. (Virgilio, Egloghe,
III, 93).
È frase comune per richiamar l’attenzione del prossimo contro
qualche pericolo nascosto.
Latos vastant cultoribus agros:
Gli immensi campi sono privati dei coltivatori (Virgilio Eneide
libro VIII v. 8).
Le guerre lasciano al loro passaggio desolazione e morte.
Sottrae ai campi le energie dei giovani chiamati alle armi
che difficilmente ritornano al loro podere: ricordiamo le
centinaia di migliaia di morti delle guerre puniche parlando
dei romani, e i milioni di ragazzi morti nella prima e seconda
guerra mondiale in tempi troppo recenti. Tornando ai soldati
romani quando la fortuna gli consentiva di tornare, dopo anni
di campagne militari vivi al paesello, scoprivano che boscaglia,
rovi e gramigna ne erano i nuovi padroni.
Laudabiliter se subiecit et opus reprobavit:
Si sottomise in modo lodevole e ripudiò l'opera.
Per comprendere questa espressione occorre risalire a
papa Paolo IV che nel lontano 1559 pubblicò il primo
"Index librorum prohibitorum" (=elenco
dei libri proibiti). Negli anni a venire varie furono le riedizioni
di questo lungo elenco di opere proibite dalla Chiesa Cattolica
che per aggiornarlo aveva pure istituita la "Congregazione
dell'indice". Tornando alla nostra espressione latina
altro non era che la formula di rito che indicava la sottomissione
dell'autore condannato all'"Indice" all'autorità
della Chiesa Cattolica. Dopo quattro secoli di storia
venne definitivamente abolito nel 1966, con il "Concilio
Vaticano II , da papa Paolo VI.
Laudatis utiliora, quae contempseris, saepe inveniri... asserit
narratio:
La favola insegna che spesso si scopre esser più utili
le cose da noi disprezzate che quelle apprezzate (Fedro,
Favole, Libro I, 12,1).
Un cervo specchiandosi alla fonte, ammirava le proprie corna
ramose disprezzando invece le gambe perchè troppo magre, nel
fuggire poi dai cani si accorse dell’utilità di queste ultime
e, quando trattenuto dalle corna impigliate nei rami, finì
miseramente, constatò a sue spese la veridicità di
questa frase
Laudato ingentia rura, exiguum colito:
Loda i campi grandi, ma coltivane uno piccolo (Catone
Libri ad Marcum framm. 9- Virgilio, Georgiche, Libro II, v.412-13).
Marco Porcio Catone viene ricordato soprattutto per l'avversione
per Cartagine, per il suo accanito antifemminismo, per essere
morto a 85 anni, età per quei tempi da Guinnes dei
primati e, non ultimo, per essersi inimicata quasi tutta la
Roma che contava. Figlio di contadini, sembra il suo nome
derivi dall'attività di allevatori dei genitori e sempre
considerò l'agricoltura attività da preferire
al commercio. La frase rivolta al figlio è un invito
non a cercare di possedere tanti terreni, quanto piuttosto
a coltivare con intelligenza ed in modo intensivo il poco
che si possiede.
Laudator temporis acti:
Nostalgico del tempo passato (Orazio,
Arte poet., 173).
Il poeta scrisse la frase parlando dei vecchi che, non potendo
far retrocedere gli anni passati, vi ritornano volentieri
con la memoria.
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