Sutor, ne supra crepidam...!
Non plus ultra:
Non più in là.
Tutto quello che allo stato dell'arte rappresenta in ogni campo
il massimo si dice che è il "non plus ultra"
Non posse bene geri rempublicam multorum imperiis:
Non si può governare bene uno Stato sotto il comando di molti.
(Cornelio Nepote, Dione, VI).
In ogni situazione il numero di coloro che comandano dovrebbe sempre
essere dispari ed inferiore a due!
Non possumus:
Non possiamo.(Nuovo Test. Atti degli Apostoli, 4,20-21)
Ai principi dei sacerdoti che volevano loro impedire di predicare
il Vangelo, gli Apostoli Pietro e Giovanni risposero:"Giudicate
voi stessi se sia giusto dinnanzi a Dio ubbidire a voi anziché
a Lui. Quanto a noi non possiamo non parlare di quanto abbiamo visto
ed udito.
Non scholae sed vitae discimus:
Non studiamo per la scuola, ma per la vita.
Massima che dovrebbe essere il motto di tutti gli insegnanti e di
tutti gli scolari. La frase si trova riportata spesso nel frontespizio
di opere scolastiche.Vedi anche:"Non vitae sed scholae
discimus"
Non semper ea sunt, quae videntur, decipit frons prima multos: rara
mens intelligit quod interiore condidit cura angulo:
Le cose non sono sempre come si mostrano, il loro primo aspetto
inganna molti: di rado la mente scopre che cosa è nascosto
nel loro intimo. (Fedro).
Il poeta prova la veridicità del suo asserto con la favola della
Donnola che si coprì di farina e si finse morta per ingannare
e cogliere a tradimento i sorci; e infatti tre vennero uccisi, ma
il quarto, più furbo, non si lasciò imbrogliare e sfuggì
all’insidia.
Non sine me est tibi partus honos:
Senza il mio aiuto non potresti gloriarti degli onori
a te tributati (Tibullo Elegie Libro I-7-9).
La frase è indirizzata dal poeta all'amico Valerio Messalla
Corvino famoso uomo politico e oratore la cui figura è spesso
presente nella poesia di Tibullo. Il poeta lo seguì anche
nelle varie imprese militari ricoprendo, su richiesto dellostesso,
compiti di una certa importanza. E' proprio questo il motivo per
cui ,celebrando le vittorie del suo anfitrione, non perde l'occasione
di ritagliarsi un piccolo angolo di gloria nella storia.
Non virtute hostium, sed amicorum perfidia decidi:
Debbo la mia rovina non al valore dei nemici, ma alla perfidia degli
amici. (Cornelio Nepote, Eumene, XI).
Equivale al nostro antico proverbio: " Dagli amici mi guardi
Iddio, ché dai nemici mi guardo io".
Non vitae sed scholae discimus:
Non impariamo per la vita ma per la scuola (Seneca Lettere a Lucilio
libro 106,12)
"Pure negli studi soffriamo di intemperanza come in ogni
altra attività: impariamo per la scuola, non per la vita."
Così scrive Seneca a Lucilio lamentando l'inutilità
degli insegnamenti delle scuole. Il detto ovviamente andrebbe invertito
anche se non è sempre facile per la scuola fornire le basi
per il futuro.
Nosce te ipsum:
Conosci te stesso.
Traduzione dell’iscrizione greca incisa sul frontone del tempio
di Delfo.
Notumque furens quid femina possit:
E' noto di che cosa sia capace una donna infuriata.(Virgilio,
Eneide, V, 5-6).
Anche gli antichi romani avevano i loro piccoli grattacapi....
Nove sed non nova:
Presentazione nuova ma non concetto nuovo.
Dire sempre la stessa cosa, ma sempre in un modo nuovo per adattare
il concetto al diverso modo di capire le cose in funzione degli
ascoltatori o del variare dei tempi. Equivale a vedere e presentare
sempre la stessa cosa ma da un'angolazione diversa mantenendone
inalterato il significato.
Novissima verba:
Ultime parole.
Con questo detto possono intendersi sia le ultime parole, quasi
il testamento, di un moribondo sia come ultimo saluto, durante una
cerimonia funebre, prima della sepoltura. Nello stile colloquiale
si usa per troncare una discussione in atto: "novissima
verba" e poi non intervengo più.
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