Sutor, ne supra crepidam...!
Poenae mora longa:
A volte il castigo è lento ad arrivare(Ovidio, Metamorfosi,
VI, 215).
Non sempre alla colpa segue immediatamente la pena, ma presto o
tardi verrà. Il popolo esprime questo concetto col noto proverbio:
Dio non paga il sabato, cioè non castiga a scadenze fisse.
Poëta nascitur, orator fit:
Poeti si nasce, oratori si diventa. (Ignoto)
Finalmente l'oratoria è diventata una scienza, oggi infatti
tra i tanti indirizzi universitari troviamo anche la "Laurea
in Scienze della Comunicazione", si può pertanto supporre
che questa facilità al colloquio pubblico diventerà
un mestiere ponendosi al servizio di cause non sempre meritevoli.
Furono i filosofi sofisti i primi a trasformare la filosofia in
una professione a pagamento e "l'oratoria" rinunciò
ad essere "verità" divenendo capacità tecnica
di persuasione indipendentemente dalla veridicità delle asserzioni.
Il poeta non ha simili problemi. L'espressione "licenza poetica"
lo mette al sicuro da ogni possibile critica.
Poete non dolet:
Peto, non fa male (ignoto)
Il console Cecina Peto si trovò, suo malgrado, coinvolto
nella rivolta di Scriboniano contro l'imperatore Claudio che, ritenendolo
colpevole e per evitargli il disonore di un processo, gli impose
di uccidersi. Poiché esitava, la moglie Arria estrasse un
pugnale, si conficcò la lama nel petto, la estrasse e, consegnando
l'arma al marito, pronunciò la famosa frase: "Guarda
Peto, non fa male, so che proverò più dolore per la
tua ferita" Nell'uso quotidiano si usa simile espressione
per convincere l'interlocutore della bontà di certe scelte
obbligate anche se non gradite.
Porta, patens esto, nulli claudaris honesto!:
Porta resta aperta, a nessuna persona onesta resta chiusa.
Vedi anche: Ibis redibis numquam peribis.
Per questa frase "Martin perse la cappa" di abate come
ricorda il famoso detto. Dovendola scrivere sulla porta del convento
per errore mise la virgola dopo il "nulli" ed
il significato cambiò radicalmente divenendo: porta resta aperta
a nessuno, resta chiusa all'onesto.Come avrebbe potuto essere affidabile
un abate così distratto!
Post equitem sedet atra cura:
Il nero affanno siede dietro al cavaliere. (Orazio, Odi, III, 1,
40).
Il significato del verso oraziano è che in questo mondo si cerca
invano di sottrarsi, con distrazioni e divertimenti, agli affanni
e dolori dell’esilio: essi montano in groppa e cavalcano assieme
al cavaliere.
Post fata resurgo:
Dopo la morte torno a rinascere.
È il motto dell’araba fenice. Nello stile familiare lo fa proprio,
nello scriver lettere, chi ha conservato a lungo il silenzio con
la persona cui scrive. Post fata resurgo: "Finalmente
mi faccio vivo!"
Post mortem nihil est:
Dopo la morte non esiste nulla (Seneca Troades atto II v. 398-399).
Per Seneca la morte libera gli uomini da ogni sofferenza, soluzione
di tutti i dolori (mors dolorum omnium exsolutio est) Inoltre
sostiene che “la morte non è né buona né cattiva, è "nulla"
dal momento che riduce al nulla ogni cosa. Il concetto è espresso
in modo efficace nel II coro delle “Troades”: “Post
mortem nihil est, ipsaque mors nihil: velocis spatii meta novissima”
Dopo la morte non esiste nulla, la morte stessa è il niente: l'ultima
meta di una corsa rapida”.
Post nubila Phoebus:
Dopo la pioggia il sole.
È una sentenza del buonsenso popolare: significa che in questa vita
alle disgrazie sogliono succedere le giornate serene, ai dolori
le gioie. Per questo il famoso Bertoldo quando pioveva esclamava:
"Allegri, che dopo verrà il bel tempo!"
Post prandium aut stabis aut lente deambulabis:
Dopo pranzo o riposa o passeggia lentamente (Scuola Salernitana-
Regimen Sanitatis Salernitanum).
Lo sforzo fisico e mentale sottrae in caso di eccessiva attività
muscolare o cerebrale abbondanti sangue allo stomaco ed all'intestino,
riducendone notevolmente l'attività. La pennichella ha origini antichissime
come possiamo vedere!Per come comportarsi a cena passate alla prossima
citazione.
Post prandium stabis, post coenam ambulabis:
Dopo pranzo riposa, dopo cena passeggia (Scuola Salernitana- Regimen
Sanitatis Salernitanum).
La scuola Salernitana fu certamente l'istituzione più illustre del
Medioevo, nella quale confluirono tutte le pratiche mediche fino
a quel momento conosciute. Nata attorno all'anno mille, ne venne
decretata la definitiva chiusura nel 1811 con un decreto di G. Murat.
Il "Regimen Sanitatis Salernitanum" è il trattato
più famoso prodotto da questa scuola. L'opera, in versi latini,
risulta essere una raccolta di norme igieniche suggeriti dalla Scuola
stessa e posti a fondamento della sua dottrina.
Post scriptum:
Scritto dopo.
Letteralmente significa: aggiunta ad una lettera già firmata. Normalmente
si usa l'abbreviazione "P.S.". Sovente non sta ad indicare
una dimenticanza, ma piuttosto un modo scaltro per evidenziare al
destinatario un argomento che ci sta a cuore e che, segnalato come
ultima informazione, ci fa sperare non venga ignorato.
Pravo favore Iabi mortales solent:
Gli uomini sono soliti cadere in errore a causa di ingiusto
favoritismo.(Fedro).
Questo è il senso che si ricava dall’applicazione della favola
dalla quale la sentenza è tratta: L’uomo, per favorire ingiustamente
questo o quello, si lascia trarre in errore, sostenendo ad oltranza
giudizi sbagliati, che poi dovrà ritrattare di fronte all’ evidenza
dei fatti.
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