Sutor, ne supra crepidam...!
Prima digestio fit in ore:
La prima digestione avviene in bocca(Scuola Salernitana- Regimen
Sanitatis Salernitanum).
La massa di consistenza pastosa, che i cibi masticati e mescolati
con la saliva formano, si chiama "bolo". Poiché
gli enzimi salivari sono i primi ad attaccare gli alimenti, quanto
più restano nella cavità orale tanto più permettono una più facile
digestione. Pertanto il suggerimento era di tenere una masticazione
lenta con un tempo di 20/30 secondi per boccone: sarebbe stato
il fallimento degli attuali"fast food"!!!
Primo avulso non deficit alter:
Un altro sostituisce quello strappato (Virgilio , Eneide, libro
VI v.143).
Per poter entrare nel regno dei morti occorre offrire a Proserpina
una fronda d'oro. Solo i predestinati come Enea possono farlo.
Solo lui, con l'aiuto degli dei, può staccare dall'albero questo
ramo d'oro che, non appena strappato, viene sostituito da uno
nuovo.
Primo mihi:
Per primo io (Fedro).
Vedi anche:"Quia nominor leo"
Mai mettersi in società con uno più forte. Racconta Fedro che
una mucca, una pecora e una capretta si erano messe in società
con un leone per cacciare. Quando si trattò di dividere la preda
catturata il leone disse loro: Prendo la prima parte (primo
mihi) perché sono il leone (quia nominor leo),
la seconda perché sono il più forte, la terza perché
valgo più di voi e a questo punto chi tocca la quarta farà i conti
con me!
Principiis obsta:
Resisti ai princìpi. (Ovidio, Remed. Amor V,
91).
Frase divenuta molto popolare: bisogna nelle malattie ed in genere
in tutti i mali prendere gli opportuni provvedimenti subito all’inizio,
per non esser poi costretti, quando il male sia progredito, a
ricorrere a rimedi ben più dolorosi.
Pro aris et focis:
Per gli altari e i focolari.
Il detto sottintende il verbo "pugnare" (=combattere)
ed esprime uno dei più sacri degli amori,
l’amore della patria ed il dovere di difenderla anche a costo
della propria vita.
Procumbit humi bos:
Il bue cade pesantemente a terra (Virgilio, Eneide libro V v.481).
Bellissimo verso onomatopeico: par di sentire la potenza del pugno
con cui il vecchio atleta Entello abbatte il toro datogli in premio
nella gara di pugilato con il troiano Darete. Si stanno celebrando
i giochi funebri in onore di Anchise e la migliore gioventù troiana
dà prova della propria forza e abilità nelle varie gare. Il giovane
Darete si illude di vincere contro l'anziano Entello e solo l'interruzione
dell'incontro da parte di Enea lo salva da morte sicura. Al termine
del combattimento Entello si volge ai suoi concittadini esclamando:Troiani,
osservate quanto ero forte da giovane e da quale fine avete salvato
Darete. Detto questo si avvicina al toro e lo uccide vibrandogli
un pugno tra le corna.
Pro die:
Al giorno.
Termine desueto ma utilizzato ancora principalmente in ambito
nelle ricette per indicare quante volte al giorno deve essere
assunta una determinata medicina. Piove sul bagnato: non solo
usano una grafia paragonabile ai geroglifici, ma si avvalgono
anche di termini latini... è il massimo della perversione!
Pro domo sua:
Per la sua casa (Cicerone)
Vedi: "Cicero pro domo sua"
Pro forma:
Per (salvare) la forma.
Si usa questa espressione quando una cosa viene compiuta non per
necessità o convinzione, ma solo per salvare la forma, le apparenze.
In ambito commerciale, in modo particolare quando si tratta import/esport,
si usa un documento chiamato fattura pro-forma, in quanto non
obbliga chi la emette ad adempiere gli obblighi di legge che una
fattura reale comporterebbe.
Pro memoria:
Per la memoria, per ricordare.
Alla poca memoria o i troppi impegni viene in aiuto un appunto,
un "pro memoria" normalmente scritto su un
libriccino (quello che la Banca o l'Assicurazione ogni anno ci
regala con i nostri soldi tanto per intenderci) chiamato "agenda"
. Anche "agenda" è parola latina che significa
"cose da fare".
Promoveatur ut amoveatur:
Sia promosso per essere rimosso
Modo brillante, ma non sempre intelligente, per togliersi dalle
scatole un personaggio “scomodo”, è promuoverlo di
grado.
Ora se il personaggio promosso è capace e la sua rimozione è dovuta
a puro calcolo aziendale o politico... pazienza, certamente opererà
bene anche nel nuovo incarico, ma se la rimozione è dovuta ad
incapacità e la promozione a raccomandazione provate ad immaginare
quale carriera, di promozione in promozione, può fare un incapace.
Pro tempore:
Temporaneamente
Per il tempo strettamente necessario. Si dice di incarichi di
cui si è investiti per un tempo determinato in attesa che venga
designato il responsabile. Resta inteso che giuridicamente anche
chi è investito di un incarico "pro tempore" assume
le stesse responsabilità di chi ricoprirà a pieno titolo quel
ruolo.
Provocare ad popolum:
Appellarsi al popolo.
Nata a tutela del patriziato contro gli abusi di potere dei magistrati
e come strumento di controllo alla discrezionale attività
di repressione penale dei magistrati stessi, la "provocatio
ad populum" fu uno dei pilastri della costituzione repubblicana
e successivamente venne estesa anche al cittadino plebeo che inizialmente
ne era escluso. Permetteva al cittadino romano, condannato da
un magistrato alla pena capitale, di appellarsi ai "comizi
centuriati" che diventavano, a questo punto, i veri
detentori del diritto di vita o di morte sui cittadini.
Pulsate et aperietur vobis:
Bussate e vi sarà aperto.(San Luca, XI, 9).
Nel Vangelo sono riportate queste parole per far comprendere la
costanza e l’ insistenza che deve avere la preghiera per ottenere
quello che domanda. Nello stile popolare significa che per vincere
le difficoltà bisogna insistere e perseverare; equivale al detto
latino:" Gutta cavat lapidem, consumitur annulus usu"
(La goccia insistente riesce a forare la pietra; l’anello con
l’uso si consuma).
Punica fides:
Fedeltà cartaginese.
Ad ogni occasione i Cartaginesi violavano i patti stipulati coi
Romani, e ne è venuta la frase che è sinonimo di mala fede, di
fedeltà ambigua e sospetta. Potrebbe fare il paio con il detto:
"Timeo Danaos et dona ferentes" di Virgilio.