Sutor, ne supra crepidam...!
Verba movent, exempla trahunt:
Le parole smuovono, ma gli esempi trascinano (Anonimo).
Agli effetti educativi l'esempio è sempre stato considerato
di grande efficacia promuovendo nei giovani un reale ed effettivo
giudizio critico sul valore morale dei fatti o delle persone additate
come riferimento e ,difficilmente, un educatore avrà seguito
se le sue azioni non saranno coerenti con quanto insegnato.
Ricordiamo personaggi del calibro di Albert Schweitzer o di
madre Teresa di Calcutta che ai malati di lebbra e ai poveri dell'India,
hanno sacrificato la vita in un continuo esempio di dedizione al
prossimo.
Detto segnalato da Alberto Di S.
Verba volant, scripta manent:
Le parole volano, ma gli scritti rimangono.
Proverbio antico che insinua la prudenza nello scrivere, perchè,
se le parole facilmente si dimenticano, gli scritti possono sempre
formare, specialmente nelle mani di malintenzionati, documenti spesso
nocivi.
Veritas filia temporis:
La verità è figlia del tempo (Aulo Gellio Noctes Atticae Liber XII
- 11,7)
Il detto viene riportato con queste parole ma la frase scritta da
Gellio suona "Alius quidam veterum poetarum, cuius nomen
mihi nunc memoriae non est, veritatem temporis filiam esse dixit."
(=Un vecchio poeta, di cui non ricordo il nome, affermò che
la verità è figlia del tempo). La storiografia ci
abitua a continui approfondimenti che inevitabilmente ribaltano
le prospettive di lettura. Quanti esempi abbiamo di personaggi rivalutati
da Galileo a Savonarola a Martin Lutero... o di avvenimenti storici
quali le Crociate o le tante conquiste in nome della religione,
che ora viste sotto una nuova luce appaiono spesso spedizioni militari
allo scopo di conquistare nuove terre e depredarne la popolazione.
Veritas odium parit:
La verità partorisce l'odio. (Terenzio, Andria,).
Anche questa è una verità molto antica, illustrata spesso dagli
scrittori e dai poeti.
[Verum] est aviditas dives et pauper pudor:
Ma è l'avidità che trionfa, e la modestia è
disprezzata. (Fedro).
Sentenza amara, ma anche troppo vera. Spesso si apprezza solo chi
sa vantare le cose sue, mentre i modesti, gli uomini di valore che
non si mettono in mostra, non sono stimati affatto.
Vexata quaestio:
Questione dibattuta.
Il verbo latino "vexo" intensivo di"veho"
(=trasportare) significa "agitare, scuotere"
ed il detto si riferisce appunto a quelle questioni che fanno scorrere
fiumi di inchiostro. "Vexata quaestio" potrebbe
essere la priorità tra uovo o gallina, la paternità
della radio tra Marconi e Popov, la superiorità atletica
tra Bartali e Coppi...!
Via Crucis:
La via della croce.
Per la Chiesa cattolica questa espressione ricorda i momenti salienti
della Passione di Gesù Cristo: dalla condanna a morte, alla
salita sul Golgota per terminare con la crocifissione e la deposizione
nel sepolcro. Sono 14 episodi rappresentati con disegni o bassorilievi
che troviamo solitamente distribuiti lungo le navate esterna delle
chiese quasi ad indicare simbolicamente ai fedeli un percorso da
compiere ad imitazione di Cristo. Interessante sotto il profilo
artistico e per l'ambientazione la "Via crucis"
che troviamo al Sacro Monte di Varese con opere di Dionigi Bussola
scultore milanese della seconda metà del '600 e in val Camonica
a Cerveno (BS) dovute in gran parte all'opera dello scultore settecentesco
Beniamino Simoni di Fresine.
Victrix causa diis placuit, sed victa Catoni:
Gli dei parteggiarono per il vincitore, ma Catone per il vinto (Marco
Anneo Lucano Pharsalia 1,128).
Racconta Lucano che Marco Porcio Catone (era il pronipote del più
famoso Catone il Censore quello per intenderci che quando era a
corto di argomenti di discussione esclamava: Ceterum censeo
Carthaginem esse delendam) allo scoppio della guerra civile
causata da Cesare che con le Legioni in armi aveva oltrepassato
il Rubicone pronunciando un'altra famosa frase "alea iacta
est" si schierò con Pompeo ritenendo che meglio
rappresentasse il Senato contro le aspirazioni del conquistatore
della Gallia. Sconfitto Pompeo a Farsalo, Catone continuò
in Africa la guerra contro Cesare ma alla notizia della sconfitta
a Tapso, senza più speranze, si diede la morte nel 46 a.C.a
Utica.
Video barbam et pallium, philosophum nondum video:
Scorgo la barba e il mantello ma non il filosofo (Aulo Gellio Noctes
Atticae libro IX cap.II,v.4).
Racconta Aulo Gellio che questa espressione, molto simile al nostro
proverbio "l'abito non fa il monaco", venne pronunciata
da Erode Attico quando durante un convito gli si presentò
un tizio che, atteggiandosi a filosofo, pretendeva soldi . A Erode,
che gli chiedeva chi fosse, lo pseudofilosofo, offeso, rispose che
bastava guardarlo per capire; fu a questo punto che Erode rispose:"Video...."
Erode Attico (104-180), di cui Gellio fu grande amico, nacque ad
Atene, fu buon oratore ed insegnante di retorica, venne scelto da
Antonino il Pio come precettore dei due figli adottivi Marco Aurelio
e Lucio Vero, nel 143 fu console e successivamente
governatore della Grecia.
Video lupum:
Vedo il lupo.
Analoga alla frase:"Lupus in fabula". Si cita
allorché una persona che si teme o della quale si sta parlando,
appare all’ improvviso.
Video meliora proboque, deteriora sequor:
Vedo le cose migliori e le approvo, ma seguo le peggiori.
(Ovidio, Metamorfosi, VII, 20).
Verso che rende bene la debolezza, e le cattive inclinazioni dell’
umanità.
Vincere scis Hannibal, victoria uti nescis:
Sai vincere,Annibale, ma non sai sfruttare la vittoria (Tito Livio
Ab Urbe condita libro XXII, 51,4).
La sera del 2 agosto dell'anno 216 a.C. a Canne la battaglia si
è appena conclusa con una incredibile disfatta romana, almeno
50.000 morti e 28.000 prigionieri. Ad Annibale sarebbe sufficiente
marciare su Roma, e la città, senza più difesa alcuna,
sarebbe alla mercè dei Cartaginesi, ma preferì dirigersi
con l'esercito a Capua dove decise di svernare. Scrive Tito Livio
che fu proprio questo atteggiamento rinunciatario del generale Cartaginese
a far pronunciare a Maarbale, comandante della cavalleria leggera
numidica, questa famosa frase:"Tum Maharbal: "non
omnia nimirum eidem di dedere. Vincere scis, Hannibal; victoria
uti nescis." (=Allora Maarbale disse: Gli dei non danno
tutto allo stesso. Tu Annibale sai vincere, ma non sai sfruttare
la vittoria).
Vinum laetificat cor hominis:
Il vino allieta il cuore dell'uomo.(Antico Testamento Salmo 103,15).
Nell'Antico Testamento (Genesi cap.9,20) si dice che fu Noè,
primo tra tutti , a piantare una vigna, a pigiare l'uva e ... ad
ubriacarsi bevendo il vino ottenuto! Roba da guinness dei primati!
D'altra parte, dopo tutta l'acqua vista col diluvio universale non
se la sentiva ancora di... allungare il vino. Tante sono le espressioni
che invogliano all'uso, ancorché moderato, del vino anche
se ultimamente l'Organizzazione Mondiale della sanità lo
ha assimilato alle droghe che creano dipendenza. Così scopriamo
che un prodotto , intrinseco alla nostra cultura e alla nostra storia,
diventa una cosa da evitare per incapacità nostra di servircene
nel modo corretto.
Vir bonus dicendi peritus:
Uomo probo, bravo nella capacita di esprimersi (Catone Libri ad
Marcum framm. 14).
"Orator est , Marce fili, vir bonus dicendi peritus"
(=Caro figlio Marco, l'oratore deve soprattutto essere un buon
cittadino probo e retto, esperto nell'arte oratoria). Per Catone
ancor prima della capacità oratoria l'uomo deve possedere
una assoluta integrità morale ponendo al si sopra di ogni
interesse personale il bene della Repubblica.
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