Un
mio vicino di casa ha un cane di una sensibilità
eccezionale.
Oltre ad essere affettuoso con il suo padrone e questo
per un cane è quasi usuale, viene particolarmente
colpito dal sibilo della sirena della Croce Rossa, quando
passa, poco lontano, sulla strada principale del paese.
Come fosse una persona, si ferma in ascolto, ritto sulle
zampe anteriori ed emette un lamento commovente .
Sembra che si renda conto che è successo qualche
cosa di grave e che pianga dispiaciuto.
Il fatto mi colpisce e parlo di lui in questa poesia.
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Al
can
Tacc
a me gh' è un can,
che l’è propi cmé un cristian.
Quand arriva ‘l so padron
al ga fa festa e 'l fa ’l cuion.
Po’
‘l zöga co’ i fiulein
cmé ‘l fiss un ragassein.
Se ‘l seinta vöin saptè,
t'al seint sübìt a baiè.
Ma
quand passa la Cruz Russa,
lü ‘l na baia né ‘l na tussa.
Pèr che ‘l disa : cus è stè,
chi saral cul disgrasiè ?
Quand
al seinta la sirena,
lü ‘l pianza una cantilena
che pèr che ‘l sia dré mör.
Al ta chèva propi ‘l cör. |
Il cane
Vicino
a me c’è un cane,
che è proprio come un cristiano.
Quando arriva il suo padrone,
gli fa festa e fa lo stupido.
Poi
gioca con i bambini
come fosse un ragazzino.
Se sente uno a calpestare,
lo senti subito ad abbaiare.
Ma
quando passa la Croce Rossa,
lui non abbaia ne tossisce.
Sembra che dica: cos’è stato,
chi sarà quel disgraziato ?
Quando
sente la sirena,
lui piange una cantilena
che sembra stia morendo.
Ti strappa proprio il cuore. |