» Home
  » Poesie e Pensieri
  » Contatti
 
Un mio vicino di casa ha un cane di una sensibilità eccezionale.
Oltre ad essere affettuoso con il suo padrone e questo per un cane è quasi usuale, viene particolarmente colpito dal sibilo della sirena della Croce Rossa, quando passa, poco lontano, sulla strada principale del paese.
Come fosse una persona, si ferma in ascolto, ritto sulle zampe anteriori ed emette un lamento commovente .
Sembra che si renda conto che è successo qualche cosa di grave e che pianga dispiaciuto.
Il fatto mi colpisce e parlo di lui in questa poesia.
Eugenio Milza

Al can

Tacc a me gh' è un can,
che l’è propi cmé un cristian.
Quand arriva ‘l so padron
al ga fa festa e 'l fa ’l cuion.

Po’ ‘l zöga co’ i fiulein
cmé ‘l fiss un ragassein.
Se ‘l seinta vöin saptè,
t'al seint sübìt a baiè.

Ma quand passa la Cruz Russa,
lü ‘l na baia né ‘l na tussa.
Pèr che ‘l disa : cus è stè,
chi saral cul disgrasiè ?

Quand al seinta la sirena,
lü ‘l pianza una cantilena
che pèr che ‘l sia dré mör.
Al ta chèva propi ‘l cör.

Il cane

Vicino a me c’è un cane,
che è proprio come un cristiano.
Quando arriva il suo padrone,
gli fa festa e fa lo stupido.

Poi gioca con i bambini
come fosse un ragazzino.
Se sente uno a calpestare,
lo senti subito ad abbaiare.

Ma quando passa la Croce Rossa,
lui non abbaia ne tossisce.
Sembra che dica: cos’è stato,
chi sarà quel disgraziato ?

Quando sente la sirena,
lui piange una cantilena
che sembra stia morendo.
Ti strappa proprio il cuore.

 
Stampa la pagina  
Tutto il materiale pubblicato, anche se non indicato, è di proprietà dell'autore.
Ne è pertanto vietato l'utilizzo a qualsiasi titolo.
Sito ottimizzato per una risoluzione 800*600 e per Internet Explorer 4 o superiori.
Dimensione carattere: medio
Per una migliore visualizzazione premere F11