Sutor, ne supra crepidam...!
Exigui numero, sed bello vivida virtus:
Pochi, ma valorosi in guerra (Virgilio Eneide Libro V v. 754).
vedi anche "Animos nil magnae laudis egentes".
Enea partendo dalla Sicilia diretto la foce del Tevere, nella terra
che il Fato gli ha assegnato, lascia sull'isola quanti non hanno
il coraggio di affrontare nuove prove dopo sette anni di sacrifici
e di continuo peregrinare. Prende con sè i più coraggiosi,
pochi ma valorosi cioè, come diremmo oggi usando una popolare
espressione, pochi ma buoni.
Ex me natam relinquo pugnam Leuctricam:
Io (alla patria) lascio la mia figlia, la battaglia di Leuttra.
(Cornelio Nepote, Epaminonda, X).
Frase detta da Epaminonda a Pelopida che lo rimproverava di aver
mal servito la patria, non avendole dato alcun figlio. Epaminonda
sapendo che Pelopida aveva un figlio perverso gli rispose: Guarda,
che tu non abbia da servirla peggio lasciandole tal figlio, e aggiunse
la frase sopra citata.
Ex nihilo nihil (fit):
Dal nulla non si ricava nulla.
Nel significato in cui l’ usavano Lucrezio ed Epicuro, che
dal niente non nasce cosa, cioè tutto ciè che esiste
è eterno, è falso. Nel significato invece che gli
attribuisce la fisica moderna, che cioè tutte le trasformazioni
fisiche e chimiche presuppongono un substrato, una materia preesistente,
è vero ed indiscutibile.
Ex ore parvulorum veritas:
Dalla bocca dei fanciulli (esce) la verità.
Vuol dire che il fanciullo non sa ancora mentire, e che le sue parole
sono dettate dalla ingenuità e semplicità della sua
anima. Si porta come argomento incontrovertibile quando si cita
l’ autorità di un bambino.
Exoriare aliquis nostris ex ossibus ultor!:
Che nasca un giorno dalle mie ceneri un vendicatore. (Virgilio,
Eneide, IV, 625).
Imprecazione di Didone nel gettarsi sul rogo, perché abbandonata
da Enea. Il vendicatore sarà poi Annibale, il terribile nemico
di Roma che, a dodici anni, aveva giurato su gli altari patrii odio
eterno contro i Romani.
La frase si cita quasi sempre in significato amichevole, per minacciare
ad un amico delle vendette che faranno la fine di Annibale.
Expende Hannibalem:
Pesa Annibale. (Giovenale, Satire, LX, 147).
Cioè pesa i grammi di cenere che rimangono di questo grande
e celebre capitano. In altre parole vuoI dire che tutti i trionfi,
tutte le glorie e le potenze di questa terra si riducono ad un pugno
di cenere.
Experto crede Ruperto:
Credi all'esperienza di Roberto. (A. Arena).
Cioè abbi fiducia in quelli che hanno lunga esperienza della
vita. Si cìta per indurre qualcuno ad aver fiducia in noi,
nella nostra pratica.
Expertus metuit :
Colui che ha esperienza teme (Orazio Lettere libro I - XVIII
- 87).
Essere temerari non significa essere coraggiosi e solo la conoscenza
del pericolo consiglia di essere prudenti. Proprio per questo motivo
prima di ogni impresa occorre essere in grado di valutare le condizioni
a favore e quelle a sfavore con piena oggettività.
Ex professo:
Con cognizione di causa; con competenza.
Si dice di persona che conosce perfettamente la sua arte o scienza,
il proprio soggetto...
Extra Ecclesiam nulla salus:
Al di fuori della Chiesa non esiste salvezza.(San Cipriano vescovo?)
Assioma attribuito a san Cipriano e vincolante, secondo la dottrina
della Chiesa Cattolica, per quanti hanno avuto la possibilità
di conoscere l'annuncio evangelico. Quanto sopra non significa che
tutti coloro, che senza loro colpa non hanno potuto partecipare
a questa conoscenza, non abbiano alcuna possibilità di salvezza,
infatti "Dio, attraverso le vie che lui solo conosce può
portare gli uomini che senza loro colpa ignorano il Vangelo"
alla fede necessaria e alla salvezza (Dal doc. conciliare
Ad Gentes).
Extra formam:
Al di fuori di ogni formalità (I Promessi Sposi cap.XV).
Quando uno nasce disgraziato..., così pensa il notaio che
dopo aver arrestato Renzo all'Osteria della "Luna Piena"
e credendolo, dal suo comportamento, disposto a collaborare e confessare
così "extra formam" accademicamente, in
via di discorso amichevole, quel che uno volesse, si trova a dover
fare i conti con la folla inferocita.
Extra moenia:
Fuori dalle mura.
Riporto un esempio di utilizzo dell'espressione citata: ...cosicché
i medici legati al S.S.N. da un rapporto d’impiego, mentre
possono esercitare l’attività libero-professionale
fuori dell’orario di lavoro "intra moenia"
(=all’interno) o "extra moenia" (=all’esterno)
delle strutture sanitarie, non possono farlo in una struttura privata
convenzionata o accreditata con lo stesso S.S.N...
Extremum fato quod te alloquor hoc est:
L'ultima predizione che ti faccio è questa (Virgilio Eneide
Libro VI v. 466).
Sono le parole che Enea, sceso nell'Ade con la Sibilla Cumana, rivolge
a Didone dicendole che lui non potrà mai più tornare
nei campi del Pianto dove lei ora si trova. Simile detto potrebbe
ben figurare sulle labbra di Cassandra stanca di non essere mai
creduta dai suoi concittadini. Ricordo che l'espressione "essere
una Cassandra" significa raccontare cose vere ma non essere
creduti. Sarà pur vero che Cassandra dai suoi concittadini
veniva giudicata portatrice di sventura però la storia insegna
che ci azzeccava sempre! Nell'errato uso comune si utilizza, invece,
simile espressione per definire una persona pessimista e iellatrice
dimenticando che la verità è per sua natura oggettiva
e solo le azioni che ne conseguono possono avere una connotazione
positiva o negativa in funzione delle scelta che verrà fatta.
Possiamo applicare a questa situazione il noto broccardo "Error
communis facit ius".
Ex ungue leonem:
Il leone (si riconosce) dalle unghie.
Il prepotente si riconosce dalle sue rapine; oppure, in senso buono,
da poche linee si riconosce la mano d’un grande artista. Ha
una certa affinità col proverbio italiano: " Dai frutti
si conosce l’albero".
Ex voto:
A seguito di un voto.
Si tratta di una pratica comune a molte religioni."Ex voto
suscepto" per voto fatto: E' un impegno che il credente
assume nei confronti della divinità purchè la stessa
ne esaudisca le richieste non quindi un "do per avere"
ma solamente un "do se tu mi darai".
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