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dam-de la dele-de pro der-de v dic-dixi doc-dux
Sutor, ne supra crepidam...!

Damnatio ad metalla:
Condanna ai lavori forzati.
Vedi "ad metalla".

Date obolum Belisario
:
Fate l'elemosina a Belisario.

Frase celebre che pur avendo sapore di leggenda come ritengono i critici viene attribuita al grande generale colpito dalla cattiva sorte. Narra una leggenda che fatto accecare dall'imperatore Giustiniano I alla stregua di mendicante chiedeva l'elemosina ai viandanti presso Porta Pinciana a Roma. A testimonianza di questo esisteva una lapide sulla quale era appunto incisa la frase:"Date obolum Belisario".

Datur omnibus
:
Si da a tutti
.
Scritta che si legge sulla porta di qualche monastero ad indicare che la carità di Cristo abbraccia indistintamente tutti, ricchi e poveri. Ricorda le parole di fra Galdino (I Promessi Sposi cap. III) che concludono il racconto del miracolo delle noci: "...perchè noi siamo come il mare che riceve acqua da tutte le parti e le torna a distribuire a tutti i fiumi."

Dat veniam corvis, vexat censura columbas
:
La censura (la critica) risparmia i corvi, e tormenta le colombe (Giovenale, Satire, lI, 63).

Sentenza che viene spontaneo applicare quando si vedono perseguitati gli innocenti mentre restano impuniti i malvagi.

Da ubi consistam
:
Dammi un punto di appoggio.
Abbreviazione del motto di Archimede: "Da mihi ubi consistam, terramque movebo" (=Datemi un punto di appoggio e solleverò il mondo), alludendo alla proprietà della leva. Si cita quando si domandano i mezzi necessari a intraprendere qualche grande impresa.

Davus sum, non Oedipus
:
Sono Davo, non Edipo
(Terenzio, Andria, 2, 24).
"Davo"qui significa un povero schiavo ingenuo; "Edipo" invece, il re di Tebe, persona sublime ed intelligente. Ci si trincera dietro questa sentenza quando si vuol addurre la propria debolezza come scusa per non assumere o compiere incarichi troppo alti o difficili.

De auditu
:
Per sentito dire.

Espressione giuridica con la quale si indica una testimonianza resa al giudice in base alla conoscenza che il teste ha di un fatto ma solo per averne sentito parlare. Si tratta quindi di una testimonianza fatta per quanto sentito (de auditu) e non per quanto visto (de visu).

Debellare superbos
:
Abbattere i superbi. (Virgilio, Eneide, VI, 853
).
(vedi anche "Parcere subiectis et debellare superbos")
Verso che il poeta mette in bocca ad Anchise, il quale spiega ad Enea la futura missione del popolo Romano.

Debemur morti nos nostraque
:
Siamo votati alla morte noi e tutte le nostre cose.
(Orazio, Ars poetica, 63).
Il concetto è ripreso anche da Ovidio (In Liviam, 359). Tendimus huc omnes: metam properamus ad unam; Omnia sub leges mors vocat atra suas. (=Tutti tendiamo a questo fine, tutti ci affrettiamo ad un’unica mèta; la tenebrosa morte chiama tutte le cose sotto le sue leggi).

Decipimur specie recti
:
Siamo ingannati dall'apparenza del bene.(Orazio, Ars poetica, 25).

Veramente Orazio pretende parlar solo dei poeti; ma la sua morale, in questo caso, è di applicazione universale.

De cuius (hereditate agitur)
:
(Il defunto) di cui (stiamo trattando l'eredità)
Espressione notarile con cui viene definito il defunto all'atto della lettura del testamento.

De facto
:
Di fatto

Con questa espressione si indica una situazione "di fatto" cioè non riconosciuta dall'ordinamento giuridico, ma accettata dalle parti in causa.

Deficit
:
Manca
(Giovenale Satita VII v.129)
La citazione "Pedo conturbat, Matho deficit" (=Pedone va in rovina e Matone fallisce) di Giovenale è una delle tante trovate in internet, certamente la più vecchia, che utilizza questo termine che non ha bisogno di spiegazione alcuna considerando che per noi italiani da tanti anni ci sta incollato come una maledizione. Risale al 1500 l'uso di questo detto che inizialmente indicava gli ammanchi di materiale negli inventari e che con il passare degli anni ha acquistato l'attuale significato di disavanzo.

De gustibus non est disputandum
:
Non bisogna discutere sui gusti

Proverbio che si fa risalire agli scolastici del Medioevo. Non si tratta di una espressione aulica, ma è certamente tanto conosciuto ed usato che non si può non citare. Il fatto che ognuno abbia le proprie preferenze è ciò che rende il mondo diverso, interessante, stimolante. Di identico significato è il nostro proverbio: "non è bello ciò che è bello, ma ciò che piace"!.

De iure
:
Di diritto
Tutto ciò che si compie in forza di legge, basandoci cioè su quella che la legge ordina di fare. Ovviamente è l'opposto dell'espressione "de facto".

De lana caprina
:
Discutere della lana delle capre. (Orazio, Epist., I, 18, 15).

Il motto ricordato da Orazio invita a non dare importanza alle cose che non ne hanno. La lana delle capre infatti è universalmente riconosciuta di natura scadente e per il poeta risulta tempo perso discuterne. La frase si riferisce a questioni di poca o nessuna importanza, ad argomentazioni capziose quando, come si usa dire, si va cercando il pelo nell’uovo.
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